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11 set 2010

L’European Diving Technology Committee (EDTC) è un comitato europeo costituito da quattro rappresentanti (governo, industria, medicina, sindacato) per ciascun Paese europeo.

L’Assemblea dell’EDTC si è svolta in Praga il 10 settembre 2010. Come puoi leggere di seguito si è parlato di come armonizzare le normative per il lavoro subacqueo industriale tra i vari Paesi aderenti. Diversi rappresentanti hanno illustrato la situazione nei loro Paesi. L’International Maritime Contractor Association ha elencato le norme che sono state deliberate o modificate. Il dott. Pasquale Longobardi che è rappresentante medico per l’Italia in EDTC dal 1993 è stato rinnovato, per la terza volta, come membro dell’Executive Board (consiglio direttivo). Un importante riconoscimento per l’Italia, sia per l’attività subacquea industriale che per la medicina subacquea. Al dr. Longobardi gli auguri per un proficuo lavoro.

Assemblea European Diving Technology Committee (EDTC) svolta a Praga il 10 settembre 2010.

Sintesi degli argomenti discussi e delle decisioni prese.

Presenti quaranta rappresentanti dei Paesi Europei e osservatori da Australia e Canada.
Il Presidente, Claus Mayer, segnala che il consiglio direttivo EDTC incontrerà l’On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento dell’Unione Europeo, per valutare la possibilità e le modalità che l’Unione Europea riconosca e diffonda i documenti prodotti da EDTC sull’armonizzazione delle normative sul lavoro subacqueo industriale in Europa. Sarà definito anche la data e le modalità di una riunione EDTC da tenersi in Brussel (al momento lo staff dell’On. Angelilli ha ipotizzato come date mercoledì 2 o 9 febbraio 2011).
Pasquale Longobardi segnala che l’Associazione Imprese Subacquee Italiane (AISI) ha deciso di agire su due percorsi diversi per ottenere una normativa europea che faciliti la libera circolazione degli operatori subacquei tecnici.
Un percorso prevede l’azione politica sulla Commissione e sul Parlamento dell’Unione Europea finalizzata all’approvazione dei documenti dell’European Diving Technology Committe (EDTC) relativi all’armonizzazione delle normative sul lavoro subacqueo industriale in Europa. Sarà necessario agire in tutti i Paesi europei affinché nella prossima revisione della Direttiva 2005_36_EC sulle professioni sia inserita anche la qualifica dell’operatore tecnico subacqueo, consentendo la loro libera circolazione in Europa.
L’altro percorso prevede la istituzione di un gruppo di lavoro (Task Force) per la definizione della normativa sul lavoro subacqueo industriale istituito dal European Committee for Standardization (CEN). Al momento in Italia l’ Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) ha già approvato, in giugno 2010, la norma 11366 “sicurezza e tutela della salute nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio dell’industria”. Il passo successivo sarà la richiesta al CEN, da parte dell’UNI, di istituire la specifica Task Force. A quel punto gli Enti per la certificazione di ciascun Paese europeo contatteranno le Aziende o Istituzioni del rispettivo Paese coinvolte nel lavoro subacqueo industriale. Per poter partecipare alla Task Force, le Aziende o Istituzioni dovranno affiliarsi all’Ente certificatore. Il contenuto dei documenti finora prodotti da EDTC andrà rivisto affinché possa essere inserito nel formato previsto per l’elaborazione delle normative europee. Cioè potrebbe rimanere il contenuto, condiviso in oltre dieci anni di lavoro ma dovrà cambiare la forma. Sarà necessario allinearsi alle norme europee sulla qualità, formazione e sicurezza del lavoro.
In merito all’armonizzazione in Europa della formazione dei medici subacquei, il dr. Jurg Wendling – rappresentante medico per la Svizzzera – presenta la situazione degli accordi tra EDTC ed European Committee for Hyperbaric Medicine (ECHM) per quanto riguarda le ore di formazione (ECHM, seguendo quanto concordato nel gruppo di lavoro COST Action B14 sulla formazione, prevede quasi il doppio delle ore di formazione richieste da EDTC) e gli argomenti (EDTC pone una maggiore enfasi – rispetto a ECHM – sul lavoro subacqueo industriale, per esempio per quanto riguarda il lavoro in saturazione). L’accesso ai corsi di formazione prevederà un test online a tempo definito. La formazione sarà in parte tramite lezioni frontali e, prevalentemente, tramite il web (e-learning). Il test finale sarà online e verificato da revisori che siano diversi dai docenti del corso. Nella formazione universitaria (livello III) gli allievi dovranno preparare anche una tesi che sarà verificata da revisori esterni al corso universitario.

Relazioni di alcuni Paesi membri dell’EDTC.

Austria: C’è stato un accordo tra il Ministero della salute austriaco e la Società austriaca di medicina subacquea e iperbarica (öesterreichische Gesellschaft fur Hyperbarmedizin – öGHT) per la certificazione dei medici subacquei accreditati per il rilascio dell’idoneità al lavoro subacqueo industriale. I requisiti sono: laurea in medicina; diploma di Diving Medicine Physiacian – Level IIA rilasciato da OGHT (che includa conoscenza e abilità in medicina dell’emergenza e in medicina del lavoro). In novembre 2010, OGHT organizza un convegno sulla medicina del lavoro subacqueo industriale (“Work under pressure”).
Repubblica Ceca e  Portogallo: In entrambi i Paesi, la normativa per il lavoro subacqueo industriale è debole e c’è scarso interesse delle Istituzioni verso la regolamentazione di tale settore. In Portogallo è previsto il cambio del Governo ed è difficile trovare interlocutori attenti. Solo la Marina Militare del Portogallo potrebbe avere interesse e competenze per la istituzione di una Task Force per la regolamentazione del lavoro subacqueo industriale.
Norvegia: E’ in atto una revisione della normativa sul lavoro subacqueo industriale attualmente vigente e che risale al 1993. Si prevede che la revisione sia terminata entro dicembre 2010. La revisione è coordinata dalla Swedish Work Environment Authority su proposta della Association of Diving Contractors – DIB. L’obiettivo è l’acquisizione dei documenti EDTC in particolare per quanto possa facilitare la libera circolazione degli operatori tecnici subacquei in Europa.
Svizzera: Jurg Wendling segnala che il certificato di idoneità all’attività subacquea rilasciato da medici subacquei svizzeri, in possesso del diploma di Diving Medicine level IIA, era stato rifiutato dalla Regione Liguria (Italia) per l’iscrizione di un subacqueo nel registro regionale delle guide subacquee e/o istruttori abilitati all’immersione nei Parchi marini della Liguria. Il problema è stato risolto grazie all’intervento del dr. Pasquale Longobardi, rappresentante italiano per la medicina in EDTC, il quale ha dichiarato alla Regione Liguria che la formazione dei medici subacquei svizzeri era equivalente a quella dei medici dello sport e ai medici subacquei italiani. La Regione Liguria ha approvato la validità dei certificati di idoneità all’attività subacquea rilasciati dal medici svizzeri. Il dr. Jurg Wendling ritiene essenziale che sia approvata una normativa europea che permetta la libera circolazione degli operatori tecnici subacquei (e il riconoscimento dei certificati medici di idoneità all’attività subacquea)
Turchia: Ci sono diciassette centri di ossigenoterapia iperbarica provati e dieci centri iperbarici pubblici. Il direttore sanitario deve essere un medico specialista in medicina subacquea e iperbarica. Sono ammesse sia camere iperbariche multiposto che monoposto.
In Turchia, la Camera di Commercio, ha somministrato un questionario alle Ditte di lavoro subacqueo industriale (22 risposte). E’ emerso che l’attuale livello di formazione degli operatori tecnici subacquei (OTS) è considerato basso dal 73% degli intervistati. L’abilità al lavoro subacqueo (underwater skill) è considerata molto scarsa dal 21% degli intervistati,  adeguata dal 27% e buona dal 26%. E’ fortemente raccomandata la formazione in particolare sui seguenti argomenti: medicina e sicurezza (Health and Safety), gestione delle emergenze (Emergency management), tecnologie emergente (Emerging technologies).
L’ingegniere Murat Egi presenta il progetto per un “Topside Probabilistic Dive Computer” inserito nel programma di ricerca EUREKA finanziato dalla Unione Europea. Pasquale Longobardi segnala che il CNR e alcune Ditte italiane sono interessate alla collaborazione al progetto.
Regno Unito: La crisi economica si fa sentire anche sul lavoro subacqueo industriale (riduzione della spesa pubblica).Nel 2009 è stata elevata la domanda di formazione (800 brevetti) ma nel 2010 è in rallentamento (450 brevetti a giugno 2010 con previsione di calo della domanda). Health and Safety Executive (HSE) nel 2009 ha rilasciato 450 brevetti per immersione professionale con circuito aperto (SCUBA); 320 brevetti per immersione assistita dalla superficie (Surface Supplied); 320 brevetti “top up”; 140 brevetti per immersione con campana chiusa (closed bell). È stato rinnovato il formato del brevetto, adesso assomiglia a una carta di credito plastificata.
Si ritiene che, nel settore del lavoro subacqueo industriale, strutture e personale stiano invecchiando. Nel Regno Unito sono state costruite nuove navi a posizionamento dinamico (DSVs) che stanno per essere immesse nel mercato.
Una importante commessa è la costruzione delle stazioni eoliche in mezzo al mare (offshore wind farm)
Nel 2009 si sono verificati i seguenti incidenti (quatto incidenti sono stati fatali):
  • Offshore: un tecnico è stato schiacciato dall’allentamento del cursore posto  sull’apice della campana (cursor loosening bolts on the top of the bell)
  • Inshore: un subacqueo si è spento mentre stava per uscire dall’acqua dopo una immersione di routine. Non è stata ancora chiarita la causa della morte
  • due subacquei sportivi sono morti mentre “lavoravano” (le cause del decesso non sono chiare)
  • un subacqueo è stato ospedalizzato per gravi sintomi respiratori. Si è accertato che erano causati dalla presenza di un fungo nel Buoyancy Control Device (BCD), dispositivo di equilibrio. Gli autorespiratori a riciclo (ARR) sono particolarmente a rischio per le infezioni respiratorie. La norma DVIS 12 fornisce una appropriata linea guida sulla corretta procedura di pulizia dei dispositivi per l’immersione.
Ci sono stati diversi barotraumi come riportato nell’HSE Research report 761 “Differential Pressure Hazard” . La norma DVIS 12 fornisce una appropriata linea guida per identificare tali rischi e ridurli
Linee guida pubblicate di recente (lascio il titolo originale in inglese per facilitare il reperimento):
• IMCA D044 guidance on isolation and intervention. Diver access to subsea systems
• Info note on the control of bell blow down facility during saturation diving
• Info note on the periodic inspection of diver harnesses
Linee guida che sono state aggiornate di recente:
• DSAA – guidance in Diving Systems Assurance Audit (D011 being finalized)
• Design – D023 e D024
• Diving supervisors manual (IMCA D022)
• IMCA D045 Safe use of electricity under water (armonizzazione con la nota AODC 035)
• Acrylic plastic viewport
• Minimum quantities of gas required offshore (AODC 014) – breathing rates
• NURGOD (IMCA 034)  armonizzazione con le modifiche effettuate da NORSOK
• Oxy arc cutting operations, include informazioni su “swordfish”
• Uso della lancia termica in immersione (AODC 049)
• Diving supervisor scheme
Riconoscimenti reciproci di diversi standard:
• ADAS esteso ai Life Support Technicians (LSTs)
• DCBC esteso ai Bell Biving Supervisors
• South Africa DOL
Altro
• Studio sulla sorveglianza sanitaria a lungo termine degli operatori tecnici subacquei attivi nel Mar del Nord:
  • lo studio è iniziato – si stanno raccogliendo informazioni sull’esposizione in ambiente subacqueo e iperbarico
  • vengono somministrati questionari medici
• revisione del programma di formazione per medici subacquei (vedi a riguardo l’articolo pubblicato qui)
• Guidance to marine contracrtors re untertaking diving operations on their vessels
• Possible guidance on diving in temperature extremes
• Review of competence tables for all diving personnel to include tasks
• Guidance on the use of simulators in training and competence
• Database for common Marine Inspection documents (consultabile qui)
Eventi:
IMCA Annual Marine & Diving Seminar, Dubai, 23-24 Novembrer 2010 (info qui)
International Diving Regulators Forum (IDRF)
I rappresentanti dei Governi dei Paesi che aderiscono al Forum internazionale per l’armonizzazione delle normative per il lavoro subacqueo, hanno raggiunto un accordo su diversi argomenti. Per esempio le Istituzioni ADAS, DCBC, HSE (UK) hanno raggiunto un accordo sui tempi di fondo delle immersioni didattiche.
E’ stato nominato Paul Butler (ADAS) come nuovo coordinatore di IDRF. Il prossimo meeting di IDRF sarà in Marsiglia nel 2011.
Elezioni
Jane Bugler (IMCA) e Pasquale Longobardi (Italia) sono confermati come membri dell’Executive Board dell’European Diving Technology Committee (EDTC) per altri due anni.
Il prossimo meeting EDTC sarà in Marsiglia (Francia), venerdì 16 settembre 2011.
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