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23 nov 2010

Gentile Dottore, il problema riguarda mia madre. Circa due anni e mezzo fa mia madre è stata operata e le è stata installata una protesi al ginocchio. A distanza di circa 18 mesi le è stata diagnosticata una infezione ossea probabilmente dovuta alla protesi inserita ma non meglio identificata. Ci siamo pertanto recati a Cortina d’Ampezzo dove le sono stati fatti tre cicli di cura (infiltrazioni) di circa 15 giorni cadauno con antibiotici ma con risultati scarsi (la mamma soffre ancora molto e teme di non essere guarita dall’infezione).  Durante una visita effettuata in settembre 2010 è stato detto che, a questo punto, non può far altro che intervenire per sostituire la protesi infetta nel caso che la mamma non sopporti il dolore ma siamo anche stati tranquilizzati sul problema dell’infezione perché pare che non ci siano rischi estremi, in parole povere: non guarirà ma non morirà per questo.

In questi giorni il nostro medico, facendo riferimento a un caso capitato nel nostro paese (San Felice sul Panaro MO) simile a quello di mia madre, ha detto che una signora ha effettuato un ciclo di cure nelle camera iperbarica di Ravenna e ora sta molto meglio.  Sinceramente non so più cosa dire o consigliare a mia madre. Lei cosa ne pensa, mi può aiutare? Per il momento la ringrazio anticipatamente, cordiali saluti. Giovanni Braglia

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27 risposte a “Protesi ginocchio infetta”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Giovanni, ti ringrazio per l’attenzione e la stima. Mi dispiace che tua mamma sia stata vittima della complicazione dell’intervento di protesi al ginocchio. Provo ad esservi utile.
    Se sulla protesi si è formato del “fango” contenente proteine e microbi, è impossibile curare l’infezione con i farmaci perché questi non arrivano nel “fango” dove si nascondono i microbi.
    Per vedere se ci sia il “fango” è essenziale una scintigrafia ossea del ginocchio con leucociti marcati e alcuni esami del sangue (emocromo con formula leucocitaria, alfa 2 macroglobuline, VES, PCR, fibrinogeno, creatininemia, esame urine, proteine totali, glicemia, sideremia, ferritina, transferrina, transaminasi).
    Alcuni degli esami del sangue consigliati servono per escludere infiammazione in atto, altri per verificare se ci siano altre malattie che facilitino l’infezione.
    Se ci fosse il “fango” la protesi sarebbe da rimuovere; se non ci fosse allora si potrebbe trattare con antibioticoterapia mirata, immunoterapia aspecifica (“vaccino”), ossigenoterapia iperbarica.
    Il Centro iperbarico Ravenna collabora con il Gruppo Italiano Studio e Terapia delle Infezioni Ossee (GISTIO – http://www.osteomielite.it) e con l’Associazione Nazionale per le infezioni osteo-articolari (A.N.I.O. tel. 800-688400 http://www.anio.it). Ne parleremo, se lo riterrai opportuno, durante la visita che puoi prenotare chiamando la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (0544-500152). Tienimi informato. Cordialmente Pasquale Longobardi

  2. katia on

    vorrei tanto avere un parere da Dr.Longobardi in merito al caso di mia madre, di anni 60. Ha subito, in maggio 2010, una protesi al ginocchio. L’anno precedente l’aveva fatta all’altro ginocchio. Tutto andava molto bene quando a settembre le compare una febbre alta a 39 in seguito compaiono delle macchie rosse dietro e avanti al ginocchio operato. Si ricovera subito, nella stessa clinica in cui era stata operata. La diagnosi: sospetta infezione da protesi. Hanno fatto una lunga terapia antibiotica che le ha permesso di raggiungere una buona mobilità, ad oggi è ancora sotto cura anitibiotica, ha la VES a 80, una PCR a 19. Non ha mai avuto versamento o gonfiore al ginocchio. Il medico la considera un’infezione atipica. Se non fosse per il dolore acuto e costante di mia madre il quadro clinico potrebbe dare speranza al fine di scongiurare un nuovo intervento. Mia madre cammina con le stampelle, fa le scale ed è seguita dal suo ortopedico, un infettivologo. Secondo lei potrebbe fare qualcosa altro per evitare l’intervento? grazie, Katia

  3. Pasquale Longobardi on

    cara Katia, grazie per l’attenzione. Nel 90% circa delle infezioni alla protesi non vi è ulcerazione della pelle (fistola) e il versamento o gonfiore sono moderati. Purtroppo la VES e PCR elevate fanno ipotizzare che sulla protesi si sia creata una pellicola di proteine e germi (biofilm) che va trattata accuratamente. Con le dovute accortenze si potrebbe evitare il re-intervento.
    Per la diagnosi precisa di infezione della protesi sarebbe utile una scintigrafia ossea del ginocchio con leucociti marcati.
    Ho sentito il dr. Mario Argazzi, ortopedico esperto in infezioni dell’osso (mario@argazzi.com), con il quale ho il piacere di collabortare.
    La procedura corretta prevede una pulizia della protesi in artroscopia con lavaggio della stessa utilizzando una soluzione di acido acetico tamponato. Una prima terapia con antibiotici che penetrino nel biofilm, tipo tobramicina e rifampicina(per bocca o intramuscolo). Poi un’antibioticoterapia più specifica (mirata).
    In contemporanea con queste procedure (pulizia + antibiotici), la ossigenoterapia iperbarica ha un effetto antibatterico, antinfiammatorio, facilitante l’integrazione della protesi nell’osso e permette di salvare la protesi. La nostra statistica evidenzia il salvataggio di una protesi ogni 2 trattate correttamente.
    Per maggiori informazioni sulle infezioni ossee guarda il sito del Gruppo Italiano per lo Studio e la Terapia delle Infezioni Ossee (GISTIO) http://www.gistio.it e quello della Associazione Nazionale per le Infezioni Osteo-Articolari (ANIO) http://www.anio.it tel. 800-688400.
    Per eventuale appuntamento presso il Centro iperbarico Ravenna contatta la segreteria (0544-500152).
    Un caro saluto, Pasquale

  4. franco on

    gentile dottore, mia madre ha avuto una protesi al ginocchio il 30 maggio. Da una decina di giorni ha bruciore e calore al ginocchio. La VES è 30 e la PCR 9. I leucociti sono normali.
    Abbiamo chiamato il medico che gli ha proposto una pulizia chirurgica, devo preoccuparmi per la protesi? Ha già fatto dieci giorni di antibiotico. Grazie. Franco

  5. Pasquale Longobardi on

    caro Franco, ti ringrazio per l’attenzione. Visto che l’ortopedico sospetta che la protesi sia infetta, è bene seguire il suo suggerimento e accelerare la pulizia chirurgica. Comprendo che spaventi l’idea che la mamma sia sottoposta a un altro intervento ma in realtà è una procedura facile che serve per rimuovere una specie di “fango” (composto da proteine) che si è creato sulla protesi. Finché la pulizia non sarà effettuata, i microbi si nasconderanno nel “fango” e gli antibiotici non riusciranno a raggiungerli per eliminarli (quindi sono inutili).
    Al Centro iperbarico Ravenna (0544-500152), in caso di protesi infetta, utilizziamo – con buon risultato – la terapia a pressione negativa con lavaggio intermittente (è una pompa che, a determinati intervalli di tempo, lava la protesi e aspira il liquido sporco) insieme alla ossigenoterapia iperbarica per ossigenare i tessuti, facilitare il lavoro dei globuli bianchi, eliminare i germi.
    Un caro saluto alla mamma e a te, Pasquale

  6. francesca on

    Salve dottore, vorrei spiegarle la situazione di mia madre. Nel 2006, dopo un incidente stradale, le è stata messa una protesi al ginocchio. Sembrava andare tutto per il meglio ma a giugno di quest’anno a iniziato a sentire dolori che non le permettevano di camminare. L’ortopedico curante fino a settembre gli ha somministrato una cura antibiotica (la causa dei dolori pareva essere un’infezione) senza però alcun risultato. Dieci giorni fa hanno finalmente deciso di ricoverala ma stanno continuando con cortisone e antibiotici.
    Non so cosa pensare, leggo che c’è bisogno della sostituzione della protesi o almeno del “lavaggio” del ginocchio. Ma allora perché continuare a ritardare così? La saluto cordialmente e spero in qualche delucidazione.

  7. Pasquale Longobardi on

    cara Francesca, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per la sofferenza della mamma.
    Hai ragione, visto che la protesi causa infiammazione (dolore, incapacità di camminare) è necessario agire quanto prima: pulizia dell’articolazione per via artroscopica; ossigenoterapia iperbarica e riabilitazione precoce in acqua e con terapia fisica (tecarterapia).
    Negli articoli precedenti trovi, se ti fossero utili, i contatti del dr. Mario Argazzi, esperto in materia e del Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152).
    Ciao, Pasquale

  8. mary2011 on

    salve.. vorrei delle idee ben precise. mio padre 5 mesi fa ha fatto un intervento al ginocchio con protesi. il mese scorso ha fatto la scintigrafia ossea con leucociti marcati , il risultato è stato infiammazione infettiva. ci sarà l’infezione ?? mi date una risposta grazie mille..

  9. laura on

    Buongiorno,
    mia madre (72 anni), sofferente di artrosi, è stata operata nell’aprile 2009 al ginocchio dx, con inserimento di protesi monocompartimentale.
    Già nel settembre dello stesso anno lamentava dolori e liquido e il chirurgo ammetteva che, nonostante l’operazione perfettamente riuscita, questo tipo di protesi non era stata la scelta giusta.
    Da quel momento, soffre di dolori continui quando è in piedi e cammina con accumulo di liquido.
    Abbiamo consultato ortopedici, neurologi, reumatologi ma nessuno ci ha dato risposte e proposto terapie o interventi.
    Dalle analisi risulta che la VES è a 70, il fibrinogeno a 510 e la proteina C reattiva a 489, per il resto vanno bene.
    Siamo in attesa di fare una scintigrafia ossea trifasica con leucociti marcati per indagare meglio.
    Il problema però sta peggiorando rapidamente, diventando sempre più invalidante.
    E’ possibile che tutto dipenda da un’infezione alla protesi?
    Attendiamo una sua cortese risposta, distinti saluti
    Laura

  10. Pasquale Longobardi on

    cara laura, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per il dolore che affligge la mamma. L’esame del sangue (indici di flogosi) evidenziano una infiammazione importante in atto; la scintigrafia ti dirà se l’infiammazione è localizzata al ginocchio destro. In tal caso sarà necessario, almeno, un intervento di artroscopia per il lavaggio del “fango” (proteine e altro materiale) che ricopre la protesi e nel quale i germi si nascondono per proteggersi dagli antibiotici. Per tale intervento, se utile, puoi contattare – a mio nome – il dr. Mario Argazzi (Villa Salus, Reggio Emilia – segretaria: 0522-499281) o il dr. Giovanni Gualdrini all’Istituto rtopedico Rizzoli di Bologna. Entrambi godono della mia fiducia e sono esperti di infezioni della ossa e protesi.
    Dopo la pulizia, ti suggerisco un ciclo di ossigenoterapia iperbarica per “pulire” l’infiammazione e facilitare il recupero della funzionalità del ginocchio e la corretta deambulazione. Il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152; email: direzione@iperbaricoravenna.it) ha elaborato un percorso riabilitativo che prevede due settimane (dal lunedì al venerdì) con un intenso programma di ossigenoterapia iperbarica, terapia fisica (tecarterapia, laserterapia, SIT ionoforesi) e riabilitazione in acqua. Il programma include diverse agevolazioni per la logistica (albergo, trasporti).
    Ti saluto cordialmente. Pasquale

  11. Pasquale Longobardi on

    cara Maria, ti ringrazio per l’attenzione. Visto che la scintigrafia ossea con leucociti marcati evidenzia una infezione a livello del ginocchio operato, anche il tuo papà necessita di seguire il percorso che ho illustrato a Laura (commento numero 10). Pertanto contatta, a mio nome, il dr. Mario Argazzi e dopo la pulizia artroscopica della protesi, prenota il percorso riabilitativo presso il Centro iperbarico Ravenna (te. 0544-500152). Un caro saluto, Pasquale

  12. sonia pelle on

    Salve dottore vorrei spiegarle la situazione di mio padre(56 anni). Il 26 gennaio 2009
    gli è stata messa una protesi al ginocchio sinistro. Il 12 maggio del 2010 ha fatto una scintografia con leucociti marcanti e l’esame ha evidenziato modesta captazione del radiotracciante a carico dei capi osteo-articolari periprotesici del ginocchio sinistro,espressione di processo infiammatorio/infettivo leucocita mediato. Il 4 giugno 2010 è stato ricoverato sempre nello stesso ospedale dove gli hanno messo la protesi per 4 giorni e ha fatto il lavaggio articolare. Il 9 luglio del 2010 è stato di nuovo operato e hanno rimosso la protesi,inserendo o un blocco spaziatore per far togliere l’infezione e l’ha tenuto per circa 3 mesi. Il 18 ottobre sempre del 2010 hanno rimosso il blocco spaziatore mettendo una nuova protesi. Il dolore continuava a persistere,gli hanno detto di fare sempre terapia come la prima volta che hanno messo la protesi che il dolore sarebbe passato. Pochi giorni fa è andato da un medico e gli ha consigliato di fare di nuovo la scintografia dei leucociti marcati e l’esito è stato:l’indagine evidenzia significativa captazione del radiotracciante in sede periprotesica, espressione di processo infiammatorio/infettivo leucocita mediato. Adesso non sa più cosa fare,ha sentito parecchi medici ma nessuno gli ha saputo dire cosa deve fare…attendiamo una sua risposta. Cordiali saluti..

  13. Barbara on

    Buonasera, mio Padre è stato operato ad aprile del 2011 al ginocchio per protesi totale, dopo qualche giorno a avuto una infezione alla vescica che gli anno curato dove è stato operato, da subito a avuto la sensazione di avere un corpo estraneo al ginocchio comunque dolore, fastidio. Tornato a casa a cominciato la fisioterapia cosa che ad agosto a dovuto interrompere perchè a dovuto subire un intervento al colon. successivamente a avuto una tromboflebite che con le cure e le calze, che già usava, a risolto. Un mese fa ha le analisi perchè a dolore al ginocchio ed è risultata la ves a 30 e il pcr quasi nella norma poi a fatto la scintigrafia ossea con leucociti marcati a Roma perchè continua ad avere disturbi ed è risultato una moderata ipercaptazione di leucociti marcati nell’emipiatto tibiale esterno della tibia destra, con sfumata ip’erattività dei tessuti molli peri-articolari del ginocchio omolaterale. In conclusione scrive: il referto scintigrafico positivo per infezione peri-protesica del ginocchio destro. Si è recato dove è stato operato e gli anno fatto un prelievo al ginocchio per fare un antibiogramma, il risultato è negativo e quindi ha detto il medico che deve solo camminare.Non capiamo se questa infezione c’è o non c’è però lui continua ad avere dolore. Attendiamo una sua cortese risposta, distinti saluti Barbara

  14. Redazione on

    Gentile Barbara,
    grazie per la tua attenzione e per l’interesse mostrato nel blog,

    Ti suggeriamo di riformulare la richiesta di supporto direttamente nella sezione “Risponde il Dr. Longobardi” (in alto a destra). In questo modo potrà essere pubblicata come post e ricevere la risposta del dottore. Le richieste che arrivano sono diverse decine ogni giorno e pertanto potrebbe passare un po’ di tempo. Se però hai urgenza ti invitiamo a contattare il Centro Iperbarico di Ravenna chiamando allo 0544 500152.

    Grazie
    Lidia,
    Redazione blog

  15. Redazione on

    Gentile Sonia
    grazie per la tua attenzione e per l’interesse mostrato nel blog,

    sarebbe meglio riformulare il tuo quesito nella sezione “Risponde il Dr. Longobardi” (in alto a destra). In questo modo la tua richiesta potrà essere pubblicata come post e ricevere la risposta del dottore. Le richieste che arrivano sono diverse decine ogni giorno pertanto se hai molta urgenza ti invitiamo a contattare il Centro Iperbarico di Ravenna chiamando allo 0544500152.

    Grazie
    Lidia,
    Redazione blog

  16. Pasquale Longobardi on

    cara Sonia, purtroppo la scintigrafia evidenzia che intorno alla protesi si è formato un “fango” di proteine e microbi che ne impedisce il corretto funzionamento. Per la decisione su cosa sia opportuno fare è necessaria la valutazione di un ortopedico esperto in infezioni ossee come il dr. Mario Argazzi (segretaria: 345-7153965 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 – 13) o il dr. Giovanni Gualdrini all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Dopo tale valutazione, se si decidesse di conservare la protesi, ritengo utile associare la ossigenoterapia iperbarica (per informazioni contatta il Centro iperbarico Ravenna tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it). Ciao, Pasquale

  17. Pasquale Longobardi on

    cara Barbara, ti ringrazio per l’attenzione. Sia la scintigrafia che gli esami del sangue (indici di flogosi) evidenziano che la protesi è funzionante e che l’infiammazione è localizzata nei tessuti molli. Consiglio la valutazione di un fisiatra esperto in medicina riabilitativa , come il dr. Francesco Fontana (per informazioni su dove lavori, contatta il Centro iperbarico Ravenna tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it). Esistono diverse tecniche per risolvere il problema: riabilitazione in acqua, tecarterapia, laserterapia e altro. Ciao, Pasquale

  18. marina on

    Mio padre è stato rioperato al ginocchio nel 2005 in quanto la protesi che gli avevano messo circa un anno prima,gli aveva causato una necrosi del tessuto della tibia.Un tecnico ,durante la scintigrafia,gli aveva detto che erano parecchi i pazienti che in quel periodo avevano problemi,sopratutto quando operati in due specifici ospedali della nostra regione( Friuli-Venezia Giulia)!!!Quante protesi difettose ce ne sono in giro?!?Saluti da Trieste.

  19. PINO on

    Gent.mo Dottor Longobardi vorrei avere una Sua autorevole ed esauriente risposta al mio problema.
    Il 7 giugno di quest’anno sono stato operato di artoprotesi totale al ginocchio sx.
    Ma già dai primi giorni dalla dimissione mi sono accorto che il ginocchio al risveglio era sgonfio poi dopo alcuni passi mi si gonfiava e più camminavo più offriva resistenza all’estensione ed al piegamento fino quasi a piegare si e no 2 o 3 cm.
    A 4 mesi e più dall’intervento mi trovo sempre nelle stesse condizioni ed in più un PCR a 6,5 e una VES a 16 (per la verità i valori sono scesi di molto).
    Il referto della scintigrafia ossea con leucociti marcati ha evidenziato : Sospetto processo settico ginocchio sinistro”.
    L’ infettivologo consultato mi ha dato una cura antibiotica di un mese con Bactrim 800/160 e Rifadin da 600 + una da 300 al dì e poi ripetere VES, PCR, GOT, GPT, Gamma GT, QPE, Emocromo.
    Ora io Le chiedo: Questi valori di PCR (6.5) e VES (16) di poco superiori alla norma possono essere considerati portatori di una infezione della protesi e possono generare tutti i problemi esposti?
    Chiedo perdono della lunghezza della mia esposizione e La ringrazio anticipatamente della risposta che vorrà darmi, spero in tempi brevi, per poter prendere una decisione su come proseguire. Distinti saluti PINO

  20. Pasquale Longobardi on

    caro Pino, ti ringrazio per l’attenzione. Brutta storia l’infezione della protesi: sarebbe un pasticcio. Per fortuna è solo un sospetto e gli indici di flogosi sono in miglioramento. Incrocia le dita e spera che tutto si risolva felicemente: è possibile. Specialmente in assenza di fattori di rischio (fumo, diabete, peso eccessivo, cattiva circolazione alle gambe e altro).
    Il Centro iperbarico Ravenna, prevede la valutazione del fisiatra (dr. Francesco Fontana) che con la visita medica (alla quale è necessario portare la radiografia del ginocchio e la scintigrafia eseguite negli ultimi sei mesi) e l’utilizzo di strumenti, come la teletermografia computerizzata che rileva l’eventuale calore (colore rosso) emanato dalla infezione, riesce a impostare un corretto percorso di diagnosi e cura.
    La terapia prevede l’associazione di ossigenoterapia iperbarica, antibiotici (quelli che fai vanno bene) e riabilitazione in acqua. Il percorso terapeutico dura due settimane (ci sono convenzioni particolari con agriturismo, albergo).
    Se fosse confermata l’infezione della protesi e sarebbe necessaria la diagnosi con agoaspirato o la chirurgia, il Centro iperbarico Ravenna fa riferimento – con successo – al dr. Mario Argazzi (segreteria 345-7153965 ore 10-13 dal lunedì al venerdì); al dr. Giovanni Gualdrini (Istituto Ortopedico Rizzoli).
    Per eventuale appuntamento presso il Centro iperbarico Ravenna, contatta la segreteria 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it. Ciao, Pasquale

  21. Pasquale Longobardi on

    cara Marina, grazie per l’attenzione. Comprendo il tuo “sfogo” visto il male che ha subito tuo padre. Esistono regole precise per la sterilità delle sale operatorie e devono essere rispettate con precisione e attenzione. Spero che il tuo babbo, adesso, stia bene. Ciao, Pasquale

  22. polelli on

    circa un mese fa vi ho scritto in merito al mio problema di protesi infetta.
    ma non ho ricevuto nessuna risposta. la vs rubrica mi dava una certa fiducia, ma ora non so cosa pensare

  23. Redazione on

    Gentile Alda,
    la ringraziamo per l’attenzione e ci dispiace molto per il suo problema. Ci scusiamo per non aver ancora pubblicato la sua richiesta ma sono molti i pazienti che ogni giorno ci scrivono per avere un aiuto e per rispondere a tutti ci vuole un po’ di tempo.

    Per soddisfare le molte domande il più velocemente possibile, da gennaio abbiamo allargato il comitato di redazione e ogni giorno i medici, infermieri che ne fanno parte si impegnano volontariamente per aiutare tutti coloro che ci scrivono. Speriamo di poter pubblicare anche la sua risposta al più presto, ma per il momento dobbiamo chiederle di avere ancora un po’ di pazienza.

    Per casi urgenti invitiamo comunque tutti a contattare telefonicamente la segreteria del Centro Iperbarico di Ravenna al numero 0544 500152.

    Grazie e un caro saluto,
    la redazione

  24. gabriele amadori on

    Mi chiamo Gabriele e la mia storia è iniziata nel 2008,quanto a Bologna in artroscopia mi hanno fatto una pulizia + menisco al ginocchio sx per allungare l’intervento di protesi.Ho subito avuto dolori laceranti giorno e notte,sicchè a Giugno 2009 a Cesena sono stato operato di protesi.Ma aimè dopo terapie mirate e antidolorifici in dolore persisteva,dopo l’anno ho eseguito la scintigrafia con leucociti marcati,non risulta infezione ne mobilizzazione della protesi,l’intervento tutto ok,ma il dolore resiste.
    L’unico antidolorifico adatto a me e che assumo tutt’ora è il Depalgos.Nel Dicembre 2010 sono stato rioperato al Policlinico di Modena perchè la rotula non sostituita al primo intervento si era spostata,con ciò speravo il dolore finisse,ma non è stato così,sono stato anche al Carreggi di Firenze per le prove allegiche,tutto negativo.A Ottobre 2012 al Salus di Torre Pedrera mi hanno fatto tutto un reimpianto ipoallergico e fatto su misura a me, ad oggi soffro tantissimo, e da 2 mesi tutte le settimane mi tolgono dai 40 ai 60 cc di liquido che esaminato non è infetto,mi hanno prescritto una cura di antinfiammatori,ma mi è già stato detto che in autunno dopo la scintigrafia se le cose non cambiano,andranno a vedere dentro in artroscopia.
    Caro Dottore io adesso cammino poco perchè ho sempre dolore,vorrei da Lei un parere
    Verrei anche da Lei per un consulto con le documentazioni.La ringrazio anticipatamente.Gabriele Amadori

  25. Redazione on

    Gentile Gabriele,
    grazie per il suo interesse al blog del Centro Iperbarico di Ravenna. Per ricevere una risposta più velocemente le consigliamo di copiare la sua richiesta nella pagina dedicata a questo link compilando i campi con i suoi dati: http://www.iperbaricoravennablog.it/risponde-il-dr-pasquale-longobardi-e-lo-staff-del-centro-iperbarico-di-ravenna/.

    Ci scusiamo se i tempi di attesa sono un po’ lunghi ma le richieste che arrivano ogni giorno sono molte e per noi è importante dare risposte complete a ciascuno.

    Un caro saluto,
    la Redazione

  26. Pasquale Longobardi on

    caro Gabriele, ti ringrazio per l’attenzione.
    Sono in ferie nella tranquilla e solare Acciaroli (SA), la tua storia mi ha colpito per il malessere che ti fa soffrire da ormai cinque anni e desidero rispondere con la speranza di esserti utile.
    Le cause del tuo disagio possono essere diverse. Dal tuo racconto pare che i medici abbiamo considerato attentamente la possibilità di infezione escludendola sulla base dell’esame culturale. Purtroppo quattro volte su dieci nel prelievo non si trovano batteri, pur essendo presenti in sede di danno. In tal caso, lo stratagemma è valutare la presenza dei germi in maniera indiretta. Se i germi fossero presenti, l’organismo reagirebbe e le cellule deputate alla difesa sarebbero in stato di allerta (“immunità cellulo mediata”). Il Centro iperbarico Ravenna chiede la conta, nel liquido che viene aspirato dal ginocchio, dei globuli bianchi (sotto 800 per millimetro cubo non c’è infezione, oltre 1500 la situazione è critica, per valori intermedi c’è margine di intervento conservativo). Per essere più precisi, si valuta la percentuale di granulociti neutrofili (un membro della vasta famiglia dei globuli bianchi): se la percentuale dei neutrofili fosse maggiore del 50% la diagnosi di infezione sarebbe confermata. Infine, per la certezza definitiva, prescriviamo il prelievo di tessuto dell’articolazione tramite ago guidato sotto visualizzazione con Risonanza Magnetica: un bravo anatomo patologo saprà leggere il reperto alla ricerca della diagnosi definitiva.
    Se fosse infezione, per quanto tragica, sarebbe possibile trovare la cura adeguata: pulizia, antibiotici, ossigenoterapia iperbarica, immunoterapia aspecifica.
    E se non fosse infezione? Le cause di dolore diverse dall’infezione sono diverse. Nel tuo racconto hai riferito che ti hanno operato per riallineare la rotula che era fuori sede. Altre cause di dolore sono un errato allineamento tra femore e tibia; una errata postura; l’infiltrazione di materiale infiammatorio tra le diverse componenti dell’articolazione (capsula, guaine, tendini). Nei casi più gravi (spero non sia il tuo) è necessaria la sostituzione eroica di tutta l’articolazione (ossa, capsula e altro).
    In definitiva: dal tuo racconto non è chiaro il motivo del dolore che ti affligge. Ti hanno sostituto diverse protesi, riallineato la rotula ma il dolore persiste. Forse seguendo passo passo il percorso che applichiamo presso il Centro iperbarico Ravenna si potrebbe capire la causa del problema e curarla.
    Puoi contattare la segreteria del Centro (tel. 0544-500152, email: direzione@iperbaricoravenna.it) chiedendo un appuntamento per il “percorso riabilitativo” che prevede la visita del medico iperbarico e del fisiatra (dr. Francesco Fontana). Per le patologie infettive dell’osso, l’ortopedico di riferimento del Centro iperbarico Ravenna è il dr. Mario Argazzi (segreteria: 345-7153965) che ho consultato per risponderti adeguatamente.
    Tienimi informato e in bocca al lupo. Cordiali saluti, Pasquale

  27. gabriele amadori on

    Gentilissimo Dottore La ringrazio per le risposte che mi ha dato,chiamerò subito la segreteria del centro per un appuntamento,avrò così l’onore di conoscerLa personalmente,Le auguro buone vacanze.
    Cordiali saluti Gabriele Amadori.

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