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23 nov 2010

Buonasera, volevo in qualche modo aiutare mia suocera. E’ affetta da diabete a seguito di una pancreatite acuta avuta qualche anno fa, dove le è stato asportato il pancreas. Circa 4 mesi fa ha subito un trauma ad una gamba (esattamente sulla tibia), con la conseguente formazione di una piaga che non le va più via. Con il tempo il dolore è sempre più intenso, non riesce più a dormire di notte e adesso nemmeno con gli antidolorifici passa. Viene un infermiera quasi tutti i giorni per medicarle la ferita  ma il dolore ormai è insostenibile. Visto che la gamba é gonfia hanno provato a fare l’ecodoppler pensando alle vene ma è tutto a posto. Mi sembra impossibile che non ci possa essere un rimedio. Vorrei tanto aiutarla al più presto, Lei cosa mi consiglia? La ringrazio infinitamente e porgo i miei più cordiali saluti.   Loretta

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UnoRisposta a “Ulcera da trauma in diabetica”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Loretta, ti ringrazio per l’attenzione e la stima. Mi dispiace per il grave dolore che affligge tua suocera. Certamente è possibile risolvere il suo problema, il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna ha la competenza e l’esperienza necessaria. E’ una promessa!

    Dalla tua descrizione si tratta di un’ulcera traumatica con guarigione resa difficile dalla presenza del diabete. Questo tipo di ulcera non è, di solito, associata a un dolore intenso come quello che descrivi. Quindi ci potrebbe essere una infezione (dolore che si presenta sotto forma di spilli) o la diagnosi è diversa (potrebbe trattarsi di una infiammazione dei vasi sanguigni, detta “vasculite” – dolore che è presente tutto il giorno con degli attacchi acuti, come un crampo).
    E’ necessaria una attenta valutazione (controllo della circolazione arteriosa – non solo venosa, che è già stata verificata; controllo degli esami del sangue; eventuale biopsia per vedere al microscopio quale sia la causa della ferita). Poi la terapia sarà facile: medicazioni avanzate e/o bendaggio medicato con sostanze diverse a secondo che l’ulcera sia traumatica o vasculitica.
    E’ essenziale ridurre immediatamente il dolore (è un nostro dovere per rispetto della qualità della vita della paziente). Si procede, progressivamente, secondo le raccomandazione della European Wound Management Association: analgesici + paracetamolo; morfina per uso orale; tecniche antalgiche più avanzate (cateteri, stimolatori, blocchi, ecc.). Spesso però, per risolvere il dolore, basta ascoltare la paziente e utilizzare le medicazioni appropriate.
    Contatta la segreteria del Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna (0544-500152), per fissare un appuntamento, segnalando che hai presentato il caso nel blog. Il Centro è una struttura pubblica e non vi sono costi (esclusi eventuali ticket).
    Vi aspetto, Pasquale Longobardi

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