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04 gen 2011

All’inizio del nuovo anno sento il dovere di augurare a Pasquale Longobardi le cose più belle che possa desiderare.

Essendo io uno dei lettori più assidui del Blog del Centro Iperbarico di Ravenna, penso sia giusto complimentarmi pubblicamente per quanto sta facendo.

Si è messo a disposizione per chiunque abbia quesiti da porre e non si risparmia nel consultare letteratura medica aggiornata per dare poi delle risposte complete e competenti.

Condivide il suo sapere (che non è poco credetemi), con tutti i lettori e, da medico, vi posso dire che il blog è diventato per i Colleghi una fonte continua di aggiornamento: nelle risposte ai quesiti dietro ad un linguaggio comprensibile a tutti c’è una cultura medica di altissimo livello.

E dato che le domande sono più o meno le stesse che i pazienti rivolgono a noi medici che ci occupiamo di Medicina Subacquea, il sito è diventato anche fonte di consultazione e di scambio di idee fra Colleghi.

Bravo Pasquale e grazie. Auguro e te, ai tuoi cari ed a tutto lo staff del Centri Iperbarico di Ravenna tanta buona fortuna

Rosario Forestieri

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5 Risposte a “Il blog Centro iperbarico Ravenna è fonte di cultura”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Rosario, è una gioia ricevere i tuoi sinceri complimenti. Li accetto con orgoglio per trasmetterli a chi li merita: lo staff del Centro iperbarico Ravenna e alla redazione del blog.
    E’ vero che sei attento e assiduo lettore del blog del quale, in realtà, mi piace considerarti prezioso e competente consulente della Redazione.
    Il blog è nato come iniziativa di Sanità “partecipata”, un luogo dove gli utenti possano raccontare le proprie storie per aiutare altre persone, affette dallo stesso disagio, a trovare una risposta al problema da parte degli esperti del settore. Il motto è “rendere visibile l’essenziale che, spesso, è invisbile agli occhi”.
    I risultati sono entusiasmanti: diverse migliaia di contatti in pochi mesi di attività rendono piacevole l’arduo lavoro della Redazione.
    Il tuo encomio è linfa vitale per proseguire nell’impegno.
    Grazie Rosario, ti voglio bene. Pasquale

  2. FANTINELLI DANIELE on

    soffro di acufeni da alcuni mesi, ho sentito che la camera iperbarica potrebbe essere un rimedio efficace….potrebbe essere possibile? grazie dell’ospitalità, Daniele Fantinelli

  3. Pasquale Longobardi on

    caro Daniele, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per l’acufene che crea, veramente, immenso disagio.

    In sintesi, la ossigenoterapia iperbarica potrebbe essere utile per migliorare il disturbo se eseguita entro massimo tre mesi dall’insorgenza del danno (le linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica – http://www.simnsi.org – raccomandano il trattamento entro 30 giorni). Il Servizio Sanitario Nazionale copre i pazienti con contemporanea perdita dell’udito (audiometria) mentre nel caso di acufene senza perdita dell’udito è probabile che la terapia, se utile, debba essere eseguita in regime privato.

    Presso il Centro iperbarico Ravenna per i pazienti con acufene abbiamo elaborato, in base della ventennale esperienza e alla competenza acquisita, un percorso diagnostico terapeutico che prevede la ricerca della causa dell’acufene, la ossigenoterapia iperbarica (ove sia sicura l’utilità), la terapia farmacologica e la terapia con carbogeno – che è una miscela respiratoria di ossigeno e anidride carbonica (se utile). Al termine del trattamento, se residuasse ancora un pò di acufene, si procede con la terapia riabilitativa dell’udito (Tinnitus Per un parere più preciso sul tuo caso, se lo riterrai opportuno, contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (telefono 0544-500152) per un appuntamento.

    Retraing Therapy) e la valutazione dell’opportunità del Tinni Tool o di altra tecnica ortesica (“apparecchio”).

    Ti segnalo qualche approfondimento sull’argomento.

    E’ stato dimostrato che, durante e dopo lo stress acustico e in caso di perdita acuta di udito, vi sia una importante diminuzione della ossigenazione nell’orecchio interno (coclea). La pressione dell’ossigeno nella coclea, durante l’ossigenoterapia iperbarica aumenta fino al 460% e rimane ancora il 60% sopra il normale un’ora dopo il termine della terapia (nota 1).

    Le cellule sensoriali dell’orecchio interno sono a bagno in un liquido e ricevono l’ossigeno per diffusione (non sono alimentate direttamente da un vaso sanguigno). Un aumento della pressione di ossigeno, in grado di compensare la carenza di ossigeno causata da un trauma, può attivare meccanismi biologici che sono coinvolti nel recupero funzionale dell’udito.

    Le cellule sensoriali dell’orecchio interno reagiscono in modo uniforme qualsiasi sia la causa dello stress acustico: rumore, virus, sostanze tossiche per l’orecchio o mancanza di ossigeno (ipossia). Le cellule si gonfiano e perdono la loro funzione. In caso di danno di lieve entità le cellule possono guarire da sole. In caso di danno grave o se il gonfiore persiste per più di un anno, le cellule sensoriali degenerano completamente e vengono sostituite da cellule non funzionanti.

    Di conseguenza, la maggior parte degli studi dimostrano che la ossigenoterapia iperbarica è più efficace nel ridurre la perdita dell’udito e l’acufene nei primi tre mesi successivi alla perdita di udito o al trauma acustico. Per quanto riguarda la perdita di udito da sola, una panoramica degli studi clinici eseguiti in Germania mostra che l’ossigenoterapia iperbarica nell’11% dei casi permette un recupero completo e nel 50% dei casi è efficace nel ridurre la perdita di udito di 20 decibel o più.

    Per quanto riguarda l’acufene, gli studi tedeschi su 7.766 pazienti hanno mostrato, nei pazienti trattati entro 3 mesi, la completa guarigione del disturbo nel 30% dei pazienti e la riduzione del 50% dell’intensità dell’acufene in circa il 70% dei casi. Dopo 12 mesi di acufene cronico non è stato riscontrato nessun miglioramento (nota 2).

    Un altro studio condotto in Europa e pubblicato negli Stati Uniti, ha studiato 50 pazienti ricoverati entro 48 ore dalla perdita improvvisa dell’udito. Questo studio ha valutato il grado di perdita dell’udito e non la gravità dell’acufene. Trenta pazienti sono stati trattati con ossigenoterapia iperbarica mentre venti pazienti sono stati trattati solo con farmaci vasodilatatori. Dei 30 pazienti trattati con ossigeno iperbarico, 25 pazienti (83,3%) hanno avuto un miglioramento ottimo (50% o più) o significativo (dal 25% al 50%) – (nota 5).

    In Germania, attualmente, sono in atto sei nuovi studi controllati sull’efficacia della ossigenoterapia iperbarica nella sordità improvvisa e nell’acufene.

    Negli Stati Uniti, molti Istituti sanitari, tra cui Medicare, garantiscono la copertura assicurativa in caso di sordità improvvisa o perdita dell’udito causata da trauma acustico purché il trattamento sia iniziato entro 3 mesi dalla comparsa. Tuttavia non c’è copertura assicurativa per l’acufene (anche se di recente insorgenza).

    In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale, sulla base delle linee guida della Società Italiana di Medicina Subacquea e Iperbarica (www.simsi.org), riconosce l’utilità della ossigenoterapia iperbarica in caso di sordità parziale o totale, secondaria a ischemia a eziologia trombo-embolica, traumatica o infettiva intercorsa da non oltre 30 giorni, con audiometria positiva per impegno percettivo nel range compreso tra i 200 ed i 2000 Hertz. Non è citato l’acufene.

    Ti saluto cordialmente, Pasquale

    Note
    1. Lamm K. “Simultane Sauerstoffpartialdruckestimmung in der Skala Tympani, Electrokochleographie und Blutdruckmessungen nach Knalltraumata bei Meerschweinchen”. HNO 37(1989):48-55.
    2. Lamm H. “Deer Influx deer hyperborean Sauerstofftherapie auf den Tinnitus und den Horverlust bei akuten und chronischen Innenohrschaden”. Otolaryngol Nova 5 (1995) 161-9.
    3. Lamm K, Lamm H, Arnold W. Effect of hyperbaric oxygen therapy in comparison to conventional or placebo therapy or no treatment in idiopathic sudden hearing loss, acoustic trauma, noise-induced hearing loss and tinnitus. A literature survey. Adv Otorhinolaryngol 1998; 54:86-99.
    4. Murakawa T, Kosaka M, Mori Y, Fukazawa M, Misaki K. [Treatment of 522 patients with sudden deafness performed oxygenation at high pressure]. Nippon Jibiinkoka Gakkai Kaiho 2000; 103:506-15.
    5. Fattori B, Berrettini S, Casani A, Nacci A, De Vito A, De Iaco G. “Sudden Hypoacusis treated with hyperbaric oxygen therapy: a controlled study”. Ear, Nose & Throat Journal Sept. 2001
    6. Barthelemy A, Rocco M “Sudden Deafness”. In: Mathieu D. Ed. Handbook on Hyperbaric Medicine. Dordrecht (NL): Springer, 2006:451-68.

  4. Acufene Cura on

    Tinnitus ear noises are annoying, continuous or discontinuous and of variable intensity, localized in one or both ears or in the head and perceived as whistling, buzzing, clicks, chirps, puffs or pulses. Since many diseases can give rise to tinnitus, the causes and pathogenesis of this disorder vary depending on the underlying condition that is responsible.

    Most of the people continued their lives with this annoying ringing in the ears. However, your luck, you have taken that extra step to learn how to stop tinnitus.

    A 3 Step Natural Method To cure the tinnitus permanently. Tired of looking for a solution that allows you to live your life with confidence, weeding out those annoying tinnitus, then you’ve finished searching, my solution for tinnitus is a certainty.

    To learn how to prevent and ultimately eliminating the tinnitus with natural methods, please visit this website: http://www.acufenicura.com/

  5. Pasquale Longobardi on

    il post “Acufene Cura” è stato pubblicato solo per conoscenza dei lettori del blog del Centro iperbarico Ravenna.
    Si tratta della pubblicità commerciale di un libro (che non ho letto) su un metodo per trattare l’acufene.
    Ritengo l’informazione (su qualsiasi cura) un diritto di chi soffra per tale grave disagio, poi ognuno deciderà come curarsi.
    Un caro saluto, Pasquale

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