1327
articoli
pubblicati

Scrivi al Dr. Longobardi e al suo staff

INVIA LA TUA RICHIESTA

Segui i webinair con il Dr. Longobardi

PARTECIPA AI WEBINAR

Prenota una visita al Centro Iperbarico

CHIEDI UN APPUNTAMENTO

15 gen 2011

frattura trimalleolare

frattura trimalleolare

Salve Dottore. Ho subito un incidente il 1 gennaio. Il giorno 7 gennaio c’è stato un intervento di riduzione e sintesi per una  frattura trimalleolare sinistra. In allegato trova Rx prima dell’intervento. Non sono riuscita a recuperare quelle del post che mi daranno solo l’8 febbraio. Al perone sono state messe 4 placche con 8 viti. Poi una vite lunga che va dal perone alla tibia (credo… sto descrivendo quello che ricordo di aver visto). E ancora una placca alla tibia.
Sono stata ingessata. Il 21 gennaio ho il controllo durante il quale mi faranno una finestra per la medicazione.

Ho letto nel blog del Centro iperbarico Ravenna che, per un altro lettore affetto da un problema simile al mio, ha suggerito di togliere il gesso innanzitutto. Mettendo in sostituzione un tutore?
Ho parlato anche con un nutrizionista per una dieta adeguata alla situazione.
La mia intenzione è quella di guarire al meglio. Mi interessano i tempi ma soprattutto il recupero totale della mobilità (so che dipende dalla riabilitazione).  La ringrazio per la disponibilità e premura. Marta

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

14 Risposte a “Frattura trimalleolare: come posso guarire bene e presto?”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Marta, ti ringrazio per l’attenzione e sono certo che seguendo le raccomandazioni del dr. Francesco Fontana, fisiatra con il quale collabora il Centro iperbarico Ravenna, tu possa guarire bene e presto come desideri.
    La frattura trimalleolare tende ad avere degli esiti funzionali, per evitarli e /o ridurli al minimo la riabilitazione svolge un ruolo fondamentale.
    Sulla base delle notizie avute, suggeriamo questo protocollo:
    - rimozione dell’apparecchio gessato e applicazione di un tutore tipo Walker Roten Equalizer PR 4 (costo circa 75 euro) o in alternativa Walker – FGP cvo 750 boolty (99 euro circa). Questi modelli hanno la possibilità di regolare l’angolo di movimento, tenendolo – nella fase iniziale – bloccato a 90°.
    - riabilitazione in acqua in scarico con mobilizzazione passiva cauta ma progressiva in flesso – estensione.
    - linfodrenaggio arti inf. metodo Vodder
    - scollamento cicatriziale manuale e/o con LPG delle suture, che vista la vicinanza ai piani ossei tendono a incollarsi formando delle aderenze con deficit funzionale.
    - per favorire la costituzione del callo osseo: magnetoterapia (se il materiale usato per ridurre le frattura, tipo titanio, lo consentisse), in alternativa ultrasuoni in acqua.

    Molto importante sarebbe valutare le radiografie post-chirurgiche per aggiornare il protocollo riabilitativo dopo la prima fase.

    Tutte le prestazioni indicate sono da noi eseguite, con esperienza ventennale e competenza. Per informazioni contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (0544-500152, chiedi dell’assistente alla Direzione sanitaria: Claudia Assirelli).
    Ti aspetto, Pasquale

  2. malone giovanni on

    salve dottore, sono il papa’ di Marco un ragazzino di 12 anni che per passione ha la moto. Il 12 di marzo 2001 (2011?) è stato coinvolto in un incidente con una moto da cross riportando frattura femore sx e ulna sx. E’ stato operato il 14 marzo dove gli hanno bloccato le fratture con un filo interno Dopo 1 mese di magnetoterapia e 2 di gesso,ancora non si è formato perfettamente il callo osseo,nei raggi si vede come una nebbiolina, se cosi’ si potesse descrivere, le fratture non erano esposte ma erano frammentarie. Sono molto preoccupato, come padre. Spero che possiate rispondermi.Grazie

  3. Pasquale Longobardi on

    caro Giovanni, ti ringrazio per l’attenzione. Comprendo la preoccupazione per la frattura di Marco, visto che ha dodici anni è importante che guarisca bene e recuperi la completa funzionalità.

    La frattura del femore potrebbe richiedere anche sei mesi per riparare, quindi il ritardo di consolidamento del callo osseo al momento è accettabile (immagino che l’incidente sia di marzo 2011 e non 2001).

    Se tu lo desiderassi, si potrebbe comunque applicare il percorso che utilizziamo, con il dr. Claudio Costa della Clinica Mobile, per gli sportivi d’elite (presso il Centro iperbarico Ravenna sono stati curati Michael Doohan, Valentino Rossi e altri).

    Per Marco sarebbe utile:
    - riabilitazione in acqua.
    - linfodrenaggio arti inf. (metodo Vodder)
    - scollamento cicatriziale delle cicatrici da sutura sia manuale che con elettromedicale della Ditta LPG. Vista la vicinanza ai piani ossei, le cicatrici tendono a incollarsi formando delle aderenze con possibile deficit funzionale.
    - per favorire la costituzione del callo osseo: magnetoterapia (se il materiale usato per ridurre le frattura, tipo titanio, lo consentisse), in alternativa ultrasuoni in acqua.
    - ossigenoterapia iperbarica per facilitare la riabilitazione, favorire la vascolarizzazione e la sintesi di nuovo osso.

    Tutte le prestazioni indicate sono da noi eseguite, con esperienza ventennale e competenza (direttamente presso il Centro iperbarico Ravenna o presso Medicina Ravenna del dr. Francesco Fontana, fisiatra). Per informazioni contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (0544-500152, chiedi dell’assistente alla Direzione sanitaria: Francesca Cappai).
    Ciao, Pasquale

  4. maria on

    salve;dottore sono una ragazza di 29 anni e circa un anno fa ho avuto un incidente riportando una frattura trimalleolare sinistra,passato un anno nel quale dovevo togliere le tre viti,il mio dottore mi ha sconsigliato di toglierle dato che nn avrei avuto nessun miglioramento,o al massimo togliere le due laterali ma nn la vite a uncino,che sarebbe quella di dietro.vorrei sapere per favore un suo parere.grazie.

  5. Pasquale Longobardi on

    cara Maria, ti ringrazio per l’attenzione. Per un parere competente è necessario visualizzare la radiografia e valutare la funzionalità della caviglia. La sensazione è che il tuo ortopedico ti abbia dato un suggerimento sensato anche se, personalmente, preferisco che sia rimosso il “ferro” inutile (quindi, nel tuo caso, almeno le due vite laterali).
    Magari chiedi il parere di un fisiatra esperto in traumatologia sportiva (il Centro iperbarico Ravenna fa riferimento al bravo dr. Francesco Fontana – per info 0544-500152).
    ciao, Pasquale

  6. Alberto on

    Buongiorno dottore, sono un uomo di 49 anni abito a La Spezia, il 24 dic 2011 scivolando in una scalinata mi sono procurato una frattura trimalleolare sx, sono stato operato il 27 dic. e mi sono stati inseriti degli elementi di sintesi, non ho ancora le radiografie pre e post intervento che dovrò richiedere, volevo sapere se è normale che mi abbiano chiesto di ripresentarmi alla visita di controllo il 30 gen 2012, senza medicazioni intermedie ?
    inoltre per una riabilitazione completa, quali terapie mi consiglia ?
    la ringrazio anticipatamente
    Alberto

  7. Redazione on

    Gentile Alberto
    grazie per la tua attenzione e per l’interesse mostrato nel blog,

    Se la tua richiesta è ancora valida ti suggeriamo di riformularla nella sezione “Risponde il Dr. Longobardi” (in alto a destra). In questo modo potrà essere pubblicata come post e ricevere la risposta del dottore. Le richieste che arrivano sono diverse decine ogni giorno pertanto se hai molta urgenza puoi contattare il Centro Iperbarico di Ravenna chiamando allo 0544500152.

    Grazie
    Lidia,
    Redazione blog

  8. Sandra on

    Buongiorno Dottore,
    il 19/12/2012 sono scivolata sul ghiaccio riportando una frattura scomposta di tibia, perone e malleoli. Mi hanno operato il 21/12 inserendo un placca in titanio, due viti ondulate e due chiodi. Parlando con un conoscente mi dice che non riuscirò più a camminare a causa dela piastra. Qual’è il suo parere? Cosa posso fare per un miglior riabilitazione? Tenendo conto che da un controllo avvenuto ieri non è ancora rinsaldata la frattura e non posso ancora fare carico sino al prossimo controllo 11/02 cosa ne pensa? Ho 54 anni e vorrei poter continuare a deambularmi normalmente.

  9. Massimo on

    Buona sera dottore

    il 30 ottobre 2012 ho avuto un incidente provconadomi una triplice frattura scomposta che ha interessato radio e ulna del braccio dx alla base dell’articolazione.
    La frattura è stata ridotta con relativa ingessatura di 34 gg.

    Alla rimozione del gesso l’osso risulta correttamente in linea con una discreta formazione del callo osseo.
    I postumi da gesso sono: formazione di aderenze intorno al polso in prossimità dell’articolazione e blocco parziale della spalla.

    Il 2 di gennaio ho iniziato la fisioterapia (polso e spalla ) e tecarterapia alla spalla.

    l’ 8 di gennaio ho effettuato delle lastre di controllo che hanno evidenziato una formazione di porosità da disuso

    Volevo sapere cosa potevo fare per favorire lo scollamento di queste aderenze e cosa devo fare per recuperare la porosità da disuso;
    sia dal punto di vista manuale (massaggi, prodotti da usare) sia dal punto di vista strumentale (vacoomterapia, ecc.), quali azioni mi consiglia?

    Saluti Massimo

  10. Pasquale Longobardi on

    caro Massimo, grazie per l’attenzione. Mi dispiace per il tuo trauma.
    Ritengo necessario che tu agisca, bene e presto, per sbrigliare le aderenze e recuperare la decalcificazione dell’osso. E’ importante che tu ti affidi a persone competenti, indipendentemente dalla tecnica utilizzata.
    Il Centro iperbarico Ravenna (0544-500152, [email protected]) ha competenza ed esperienza nella riabilitazione dei traumi negli sportivi di elite. Il percorso che applichiamo con sicurezza e successo prevede la valutazione da parte del medico esperto in medicina riabilitativa (dr. Francesco Fontana) e del medico iperbarico.
    La ossigenoterapia iperbarica induce la sintesi di un messaggero, il monossido di azoto (NO) che favorisce la rivascolarizzazione e la calcificazione dell’osso.
    Il medico della riabilitazione valuta l’entità del danno nella capacità di muovere l’arto e decide per le tecniche migliori: massaggio per lo sbrigliamento (che deve essere eseguito con competenza); eventualmente anche la idrochinesiterapia (riabilitazione in acqua). Molto valida è la LPG-terapia.

    La LPG-terapia è stata inventato dal francese Louis Gultay nel 1986. E’ principalmente utilizzata per il trattamento di cicatrici e ustioni; si è rivelata utile per massaggiare muscoli e legamenti. Viene anche utilizzata per ridurre gonfiore (edema), per trattare disturbi del circolo linfatico e per facilitare il recupero muscolare (come nel tuo caso).
    Si tratta di una tecnica di massaggio tramite rotolamento che applica una pressione negativa alla pelle, per accelerare la circolazione del sangue e il metabolismo. E’ una cura indolore e piacevole.
    Le indicazioni della LPG-terapia sono: tensione muscolare e limitazioni nel movimento (come nel tuo caso); gomito del tennista e lesioni da sforzo ripetitivo; strappi muscolari e crampi; tendinite; reumatismi; riduzione della cellulite; trattamento delle adiposità localizzate.
    Ti indico un link riguardo a una delle ricerche scientifiche sulla LPG-terapia:

    Se lo riterrai opportuno, siamo a tua disposizione per la valutazione. Ciao, Pasquale

  11. Pasquale Longobardi on

    cara Sandra, grazie per l’attenzione. Mi dispiace per il trauma. Sii tranquilla, camminerai sicuramente bene e – un anno dopo l’intervento (per Natale 2013) – potresti anche rimuovere la placca. Ciò premesso, ti consiglio una valutazione presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152, email: [email protected]) per il percorso di riabilitazione che offriamo: è di successo e sicuro.
    Un cordiale saluto, Pasquale

  12. loredana on

    Cara Sandra, ho avuto il tuo stesso incidente. Ma chi è quello sconsiderato che ti ha detto che non potrai più camminare? non ascoltare gli incompetenti. Cammineremo eccome!!! Loredana

  13. Pasquale Longobardi on

    gentile Loredana, grazie per l’attenzione e per aver condiviso la sua esperienza personale. Concordo il suo incoraggiamento a Sandra: il recupero della funzionalità è certo, prestando attenzione a seguire l’appropriata riabilitazione e terapia fisica. Buona Pasqua. Pasquale Longobardi

Rispondi

  • (will not be published)