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02 feb 2011

Buongiorno Dott. Longobardi, vorrei sapere se l’utilizzo della camera iperbarica può essere una soluzione al linfedema del viso e della sezione sottomandibolare che mi ha colpito a seguito di un intervento di asportazione di un tumore maligno alla tiroide con relative metastasi clavicolari + radioterapia.

Aspetto con molto interesse la Sua risposta, sono veramente affranta dalla situazione in cui mi trovo e magari anche un Suo semplice consiglio sul da farsi mi sarebbe di enorme aiuto. Grazie anticipatamente di cuore. Vanessa

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UnoRisposta a “Edema al viso dopo esportazione di tumore alla tiroide e dopo radioterapia: è utile la terapia iperbarica?”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Vanessa, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace vivamente per il grave disagio che sopporti.

    Per risolvere l’edema e il malessere al viso e al collo, secondario alla chirurgia e alla radioterapia, è certamente utile l’ossigenoterapia iperbarica associata ad altre terapie fisiche e al linfodrenaggio (accuratamente eseguito con l’obiettivo di rafforzare le difese immunitarie e scaricare i linfonodi – con le dovute precauzioni per il tumore che ti ha colpito).

    L’ossigeno iperbarico ha un effetto vasocostrittore che riduce, in breve tempo, l’edema. L’ossigeno iperbarico è un potente antinfiammatorio che rimuove le sostanze (citochine) che provocano edema, malessere, disfunzione.
    La chirurgia e la radioterapia hanno danneggiato il circolo sanguigno, l’ossigeno iperbarico favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni a partire dai bordi della lesione e attraverso l’attivazione di cellule staminali che si trovano nel midollo, vengono richiamate in sede di lesione e formano nuovi vasi sanguigni. Infine l’ossigeno iperbarico aumenta, in misura importante, l’attività dei macrofagi e dei fibroblasti (le cellule che determinano la riparazione dei tessuti danneggiati).

    Il Centro iperbarico Ravenna ha una notevole esperienza nell’associazione tra ossigenoterapia iperbarica, terapia fisica e linfodrenaggio nel trattamento degli edemi secondari a radioterapia per patologia neoplastica.
    La terapia iperbarica potrebbe essere eseguita anche due volte al giorno per due o tre settimane (con pausa nel fine settimana). La segreteria del Centro iperbarico Ravenna è in grado di aiutarti per la logistica (alloggio, trasporto, ecc.).
    Nella pausa tra un trattamento iperbarico e l’altro saresti affidata a Elena Bezzi, infermiera specializzata nel linfodrenaggio potenziante le difese immunitarie.
    Il dr. Francesco Fontana è il nostro fisiatra di riferimento, esperto in linfedema: sono certo che il suo intervento ti sarà utile.
    Resto a tua disposizione per la valutazione e la indicazione di un percorso terapeutico specifico per il tuo caso. Cordialmente, Pasquale

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