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09 feb 2011

Buonasera Dottore, un istruttore DAN di Monza mi ha suggerito di rivolgermi a Lei. Nel 2006 ho avuto un’embolia polmonare massiva bilaterale dopo intervento di ernia discale. Presso il centro di ematologia Talamona dell’Ospedale di Niguarda (Milano) mi e’ stata eseguita una terapia anticoagulante orale (TAO) per 6 mesi con risoluzione del quadro clinico e diagnostico. Nessun altro evento trombotico. Gli esami eseguiti dopo interruzione della TAO hanno evidenziato la presenza della mutazione G20210A della protrombina allo stato eterozigote (tale alterazione predispone a eventi trombotici di tipo venoso). Nella norma gli inibitori fisiologici della coagulazione, l’inibitore di tipo lupico, gli anticorpi anticardiolopina e i livelli di omocisteinemia, inoltre assenza della mutazione del fattore V di Leiden.
Dato che sono un subacqueo, vorrei sapere se possono esserci controindicazioni o rischi per immergersi. Ringraziando della Sua disponibilità, attendo la Sua risposta. Antonio

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2 Risposte a “Embolia “grassosa” polmonare x intervento ernia discale. Posso immergermi?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Antonio, ti ringrazio per l’attenzione.
    Potrai immergerti in sicurezza, previa visita medica da un medico specialista in medicina subacquea.
    Per ridurre la probabilità di trombosi, in caso di viaggi lunghi (internazionali) segui alcune regole precauzionali:
    - bevi acqua nei giorni precedenti il volo (l’obiettivo è che l’urina sia chiara; esame urine: pH 6,5-7, densità 1010; esame del sangue: ematocrit, Hct, minore del 47%)
    - utilizza calze elastiche K1 durante il volo, sono calze terapeutiche che esercitano una pressione di 20-30 mmHg alla caviglia
    - cammina almeno dieci minuti ogni ora, durante il volo
    - aspetta 24 ore prima di immergerti, una volta che tu sia arrivato a destinazione.

    Perché essere prudenti?
    Sul tuo gene che codifica per la sintesi della protrombina è stata individuata una mutazione (G20210A appunto),
    che è presente nel 2,3% della popolazione sana e nel 18% delle persone che hanno subito trombosi venosa; comporta un aumento di 2,8 volte del rischio di trombosi.

    La protrombina è anche nota come “Fattore II della coagulazione” e ha un ruolo importante nell’equilibrio della coagulazione. La mutazione consiste in una sostituzione dell’aminoacido Guanina con Adenina in posizione 20210, che causa in ultima analisi un aumento del livello di protrombina.

    Mutazione G20210A del gene per la codifica della protrom
    Foto: mutazione G20210A del gene per la codifica della protrombina
    Essere portatore della mutazione non significa che prima o poi si andrà incontro a una trombosi. Questo potrebbe non accadere mai ma è molto utile conoscere il problema perché permette di tenere sotto controllo i fattori di rischio modificabili (http://www.anticoagulanti.org/prevenzione.html) e si possono prendere misure di prevenzione in caso di interventi, di immobilità forzata, di gravidanza ecc.

    Se desideri che la visita medica sia eseguita presso il Centro iperbarico Ravenna contatta la segreteria per un appuntamento: tel. 0544-500152. Ciao, Pasquale

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