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18 feb 2011

caro dottore, piu o meno sai la storia di mio padre: il piede amputato aveva un infezione grave e lo hanno operato un po piu in su dell’infezione . Il dottore che lo ha operato dice che ha ancora paura che l’infezione progredisca e insiste per amputarlo sopra il ginocchio.

Per quanto riguarda l’altro piede, secondo il dottore è morto  però non gli hanno fatto nesun tipo di controllo. Mio padre a  quel piede si era scottato in una ampia parte anteriore.

Cosa possa fare? Come devo procedere?. Grazie mille, aspetto le tue notizie. Albert

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3 Risposte a “Amputazione gamba: come posso evitarla?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Albert, ti ringrazio per la tua attenzione. La situazione di tuo padre è terribile e io provo angoscia: presso il Centro iperbarico di Ravenna avremmo già applicato quanto ti ho segnalato in dicembre 2010 (http://www.iperbaricoravennablog.it/2010/12/06/piede-diabetico-si-puo-evitare-lamputazione/) e il due febbraio 2011 (http://www.iperbaricoravennablog.it/2011/02/02/amputazione-gamba-con-infezione-cosa-fare/).

    Se tu riuscissi a farmi avere una angiografia (o una angio Risonanza magnetica) degli arti inferiori oppure almeno un ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori, potrei chiedere al dr. Elio Piccinini – responsabile del Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna e primario del reparto di chirurgia vascolare dell’Ospedale di Ravenna – se sia possibile ricoverarlo per le cure giuste del caso.

    Mi farebbe molto piacere esserti utile. Invia i referti all’email dell’ufficio: [email protected] e al mio personale: [email protected]. Ciao, Pasquale

  2. alessandro on

    Salve Dottor Longobardi, le scrivo per un consiglio sul caso di mio babbo. E’ diabetico e già da diverso tempo viene curato presso la diabetologia di Prato per le ulcere che riporta su un piede (periodicamente viene ripulito), il problema sta che lo scorso gennaio – in seguito a una piccola caduta – si è rotto l’astragalo del piede sinistro, per non “tagliare” hanno operato in endoscopia e hanno messo 3 viti. Adesso il piede deve essre operato nuovamente perchè è tutto spostato rispetto alla gamba e l’astragalo è in necrosi. E’ in possesso di una TAC effettuata qualche settimana fa da far valutare all’ortopedico e al diabetologo che decideranno se il piede fosse recuperabile oppure no. Preciso che si stà già curando con antibiotici,
    Gli hanno parlato della camera iperbarica. Nel suo caso sarà da prendere in considerazione per salvare il piede?
    Grazie 1000 per la Sua pazienza. Saluti, Alessandro

  3. Pasquale Longobardi on

    caro Alessandro, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per il babbo. Dal tuo racconto sembra che l’intervento chirurgico per la ricostruzione del piede sia necessario. La terapia iperbarica nel piede diabetico è utile in caso di ridotto (ma presente) flusso di sangue al piede e di infezione o danno all’osso o all’articolazione.
    Presso il Centro iperbarico Ravenna prescriviamo la terapia iperbarica quando l’ossimetria transcutanea al dorso del piede sia compresa tra 20 e 40 millimetri di mercurio e quando la laser doppler flussimetria evidenzi che la pressione del sangue del primo dito del piede sia almeno il 20% della pressione arteriosa misurata al braccio.
    Nel caso del tuo babbo, sarebbe prevista anche una consulenza del fisiatra (dr.sa Cinzia Lotta) per valutare il percorso riabilitativo appropriato e le scarpe giuste.
    Per informazioni contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152)
    ciao, Pasquale

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