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20 apr 2011

Buon giorno dr Longobardi la mia domanda è la seguente: che pericolosità c’è per chi fa immersioni sportive ma è in terapia con betabloccanti? Ho fatto alcune immersioni recentemente a 30 mt e non ho avuto alcun tipo di problema.

Serve qualche controllo particolare?  Grazie per la risposta. Giampiero

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UnoRisposta a “Terapia con betabloccanti: posso immergermi?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Giampiero, ti ringrazio per l’attenzione.
    Nel tuo messaggio manca la motivazione per la quale assumi farmaci beta-bloccanti: ipertensione arteriosa, aritmia, patologia neurologica o altro?
    Per decidere se un qualsiasi farmaco sia compatibile con l’idoneità all’immersione, si fa riferimento alle eventuali controindicazioni all’attività subacquea della patologia per la quale il farmaco venga assunto.
    Per esempio se il tuo problema fosse l’ipertensione arteriosa, sarebbe da verificare se ci siano danni agli organi. In particolare al cuore (ECG da sforzo con valutazione del Metabolic Equivalent of Task – METS; ecocardiografia con valutazione della frazione di eiezione ventricolare); alla retina (fondo oculare); al rene (esame del sangue: creatininemia).
    Per quanto riguarda specificamente i farmaci beta bloccanti, il dr. Claudio Marabotti esperto cardiologo di Cecina (docente del Master di Medicina Subacquea e Iperbarica della Scuola Superiore S. Anna di Pisa) e io riteniamo che ci siano tre aspetti che vanno controllati ai fini dell’immersione:
    - riduzione della frequenza cardiaca (effetto bradicardizzante). Se normalmente hai pochi battiti cardiaci al minuto (p.esempio 50 bpm), allora il beta bloccante potrebbe essere sconsigliato perché, in immersione, ridurrebbe ulteriormente la frequenza cardiaca e aumenterebbe la probabilità di aritmia. Se tu avessi una frequenza cardiaca più alta (p.es. 80 bpm), i beta bloccanti potrebbero essere accettati. Consigliamo di sottoporsi a un test di induzione del riflesso di immersione (diving reflex o bradicardia): una delle tecniche prevede l’utilizzo di un guanto ghiacciato.
    - costrizione delle vie respiratorie (effetto broncocostrittore). Se tu soffrissi di asma o avessi una predisposizione alle allergie, i beta bloccanti potrebbero essere sconsigliati. Non è piacevole la eventuale “fame d’aria” in immersione.
    - riduzione del flusso di sangue nei muscoli. I beta bloccanti sono controindicati nei pazienti che soffrono di claudicatio (dolore al polpaccio nel camminare, dovuto a problemi di circolazione). Nel subacqueo potrebbero indurre debolezza muscolare in immersione o all’emersione che non faciliterebbe la gestione di una eventuale corrente forte o potrebbe essere un sintomo che si confonde con un eventuale incidente da decompressione.

    Spero di averti dimostrato che per rispondere correttamente e in maniera personale, come mi piace, alla tua domanda necessiterei di maggiori informazioni. L’ideale sarebbe una visita di idoneità all’attività subacquea presso un medico competente in materia (vedi link “Centri iperbarici” sulla barra a destra nel sito http://www.simsi.org oppure contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna al 0544-500152).

    Un caro saluto, Pasquale

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