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26 apr 2011

Buonasera. Quasi tre anni fa (11 maggio 2008) ho avuto una frattura pluriframmentaria da scoppio al terzo distale del femore destro in un incidente in moto. Al Pronto Soccorso mi hanno operata inserendo una placca e 13 viti. Da due anni sono in cura all’Ospedale Pini di Milano.

Ho 49 anni e tuttora, dopo tre trapianti di cui due con fattori di crescita e cellule staminali, alcuni buchi presenti nel femore non si riempiono. Ho dolore e cammino con un bastone. Il prossimo 18 marzo mi faranno un trattamento di onde d’urto per riattivare la calcificazione che per qualche strano motivo si e’ fermata.

Come può immaginare sono ormai piuttosto scoraggiata! Anche perché  giocavo a golf ed ero abituata a camminare molto.

Nessun tampone ha mai dato esito positivo e sono stata fatte anche colture su campioni prelevati durante le operazioni. Ho più volte chiesto se la camera iperbarica potesse giovarmi ma mi hanno detto che non essendo la mia frattura esposta non era indicata.

Lei che ne pensa? Ha visto casi assimilabili al mio che ne hanno avuto giovamento? Grazie e cordiali saluti. Monica

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UnoRisposta a “incidente in moto con frattura al femore che non guarisce: cosa fare?”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Monica, ti ringrazio per l’attenzione. Ti visualizzo mentre pratichi golf, è uno sport che consente il contatto con la natura e facilita la disciplina mentale. Comprendo il disagiop nel camminare, adesso, con dolore e con un bastone.

    Molto è stato fatto su di te (trapianti, gel piastrinico, cellule staminali) quando è stato accertato il ritardo di consolidamento della frattura.
    Forse il tuo problema è iniziato a monte: nel primo intervento dopo l’incidente (placca e tredici chiodi, forse apparecchio gessato e immobilizzazione prolungata).

    L’approccio del Centro iperbarico Ravenna prevede che sia inserito quanto meno “ferro” (mezzi di sintesi) possibile, evitare l’apparecchio gessato e consentire, appena possibile, il carico sul femore danneggiato (“dinamizzare”).

    Hai subito l’incidente simile a quello subito da Michael Doohan, curato dal dr. Claudio Costa (Clinica Mobile, Imola BO) con il contributo del Centro iperbarico Ravenna. Michael con un approccio multidisciplinare, inclusa la ossigenoterapia iperbarica e la riabilitazione in acqua, è tornato a gareggiare dopo un mese dal grave incidente.

    Effettivamente è necessario che tu faccia qualcosa per accelerare il percorso verso la guarigione.

    Sulla base della esperienza acquisita dal Centro iperbarico Ravenna nel trattamento delle fratture negli sport d’elite (per esempio Michael Doohan, Valentino Rossi) mi permetto di suggerirti il seguente percorso che dovrebbe facilitare il successo nella guarigione del tuo femore rotto:
    - verificare se sia presente una pseudoartrosi o osteomielite (scintigrafia ossea con leucociti marcati)
    - se fosse presente (spero di no!) intervento chirurgico per correggere la pseudoartrosi, completare la rimozione della placca e dei chiodi (ove possibile) con applicazione di un ulteriore innesto di osso questa volta intriso di antibiotico
    - immediata riabilitazione in acqua per mobilizzare l’articolazione dell’anca e del ginocchio e per favorire un recupero graduale del carico sull’osso rotto; magnetoterapia intensiva per favorire la calcificazione dell’osso; linfodrenaggio per rimuovere l’edema (gonfiore) e favorire la mobilizzazione dell’arto inferiore lesionato. In quella fase saranno utili anche le onde d’urto che hai in programma di fare (stimolano la sintesi di monossido di azoto che promuove la vascolarizzazione e la riparazione dell’osso) – adesso, fin quando non sia chiara la pseudoartrosi e la necessità di pulizia, mi sembrano inutili.
    - ossigenoterapia iperbarica per rimuovere le sostanze chimiche (citochine) che sostengono l’infiammazione, per innescare la sintesi di monossido di azoto e favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni nell’osso (angiogenesi nei canali Haversiani), per facilitare la calcificazione e la formazione del callo osso sano.

    Presso il Centro iperbarico Ravenna è offerto un percorso terapeutico integrato (riabilitazione classica e in acqua, magnetoterapia, linfodrenaggio ossigenoterapia iperbarica) che prevede due settimane (dieci giorni) di lavoro intensivo. Sono incluse vantaggiose proposte per l’alloggio. Dopo questo percorso intensivo (lo stesso che utilizziamo per gli atleti infortunati), dovrai proseguire la riabilitazione più leggera in un Centro vicino a dove abiti con l’obiettivo di tornare in poco tempo (un paio di mesi) alla tua normale attività lavorativa e sociale.

    Per eventuali informazioni contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152). Un caro saluto, Pasquale

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