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29 apr 2011

Sono stato operato, ben 9 anni fa di sarcoma muscolare all’arto sinistro  presso l’Istituto Oncologico Europeo di Milano del prof. Veronesi. Vi era una ferita di c.a 40 cm (fino all’inguine). Poi 4 anni fa é riapparsa di nuovo la malattia all’altezza del ginocchio (prima ancora al polmone che è stato operato). Sono stato operato di nuovo allo stesso Istituto. Il male sembra essere debellato ma la ferita non riesce a rimarginare. Lo stesso Istituto sta facendo tentativi con prodotti tipo cellulosa e altri prodotti per far ricrescere la ferita ma non ci si riesce, per di più ho paura di morire, prima o poi, dissanguato perché c’e’ una arteria che scoppia sempre all’impazzata. Un mio amico medico dell’ospedale di Nocera Inferiore (SA) si sta occupando di medicarla rispettando quanto indicato dall’Istituto di Milano, a mio avviso senza risultato. Qualche consiglio su dove posso recarmi per poter affrontare quest’altro problema. Grazie di cuore Giuseppe D’Auria

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UnoRisposta a “Ferita chirurgica sanguinante da intervento per sarcoma: cosa fare?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Giuseppe, ti ringrazio per l’attenzione. Sono felice di sentire la grinta con la quale stai affrontando la terribile malattia. Bravo!

    Per quanto riguarda la ferita chirurgica alla gamba e le pericolose emorragie recidivanti, il percorso di diagnosi e terapia che applichiamo presso il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna è il seguente:
    - indagine strumentale per verificare l’estensione e la profondità della lesione (ecografia dei tessuti molli, radiografia, teletermografia computerizzata)
    - ossimetria transcutanea per valutare l’ossigenazione dei tessuti intorno alla lesione
    - esami del sangue (in particolare gli indici di flogosi: formula leucocitaria, aptoglobina, VES, PCR, fibrinogeno; oltre a quelli per verificare se ci sia “stoffa” per la riparazione come: quadro proteico elettroforetico, albuninemia, proteine totali, sideremia, ferritina, transferrina)
    - valutazione del chirurgo vascolare con ecocolordoppler dei vasi arteriosi
    - biopsia al centro e ai margini della lesione (per escludere patologia reumatica o neoplastica)

    Quando il quadro diagnostico sia chiaro (sono interessati solo i tessuti molli o anche l’osso?, coesiste una patologia venosa? ecc.) sarà possibile procedere con la giusta terapia: medicazioni avanzate e interattive; bendaggio medicato; terapia a pressione negativa; gel piastrinico; innesto di cute.

    La maggior parte delle procedure di diagnosi e le terapie che ho elencato possono essere eseguite presso il Centro Cura Ferite Difficili della Ausl Ravenna. Il costo delle prestazioni è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (tranne eventuali ticket).

    Per procedere potresti inviare una fotografia della lesione all’email: [email protected] o prenotare direttamente una visita telefonando al 0544-500152.

    Sono daccordo con te che sia necessario agire correttamente per evitare che la situazione si aggravi (mi preoccupa il sanguinamento recidivante). Ciao, Pasquale

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