1327
articoli
pubblicati

Scrivi al Dr. Longobardi e al suo staff

INVIA LA TUA RICHIESTA

Segui i webinair con il Dr. Longobardi

PARTECIPA AI WEBINAR

Prenota una visita al Centro Iperbarico

CHIEDI UN APPUNTAMENTO

01 giu 2011

Dott. Longobardi, buongiorno. Mi chiamo Milena e ho 62 anni. Per circa due anni, fino al febbraio 2008, ho assunto Alendronato per via orale. Nel luglio 2010 mi sono stati estratti due molari, il 36 e il 37, con tutte le precauzioni del caso: profilassi antibiotica, sutura dei lembi. Nonostante questo, presto sono comparsi vari disturbi: bruciore, gonfiore delle mucose gengivali, parestesie. Una Risonanza magnetica con mezzo di contrasto del 12/5/2011 ha evidenziato una lesione (mm.15 per otto) nella emimandibola sin. “compatibile con presenza difenomeni flogistico-edematosi, possibile espressione di una condizione di osteonecrosi/osteomielite”. Le chiedo se l’ OTI può essere utile nel mio caso. Grazie. Cordiali saluti. Milena

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

9 Risposte a “osteonecrosi mandibolare da bifosfonati o osteomielite mandibola: utile la ossigenoterapia iperbarica?”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Milena, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace che da oltre due anni stai soffrendo per disturbi alla bocca.
    E’ necessario precisare la diagnosi (osteomielite della mandibola o osteonecrosi mandibolare da bifosfonati) perché le procedure terapeutiche sono completamente diverse.

    Esegui una scintigrafia ossea con leucociti marcati e esami del sangue (emocromo con formula; quadro proteico elettroforetico; indici di flogosi: VES, PCR, fibrinogeno; creatinina; proteine totali; sideremia; transaminasi; glicemia; esame urine)

    Se gli accertamenti escludessero una infezione, la diagnosi sarebbe di necrosi ossea da bifosfonati (si tratta di una rimaneggiamento dell’osso poco funzionale). In tal caso la ossigenoterapia iperbarica, associata a una accurata pulizia dentale (tartaro), è appropriata (costo a carico del Servizio Sanitario Nazionale – SSN).

    Se, invece, ci fosse la certezza di una infezione (osteomielite) sarebbe necessario valutare accuratamente la presenza di fattori di compromissione sistemica (per esempio: fumo oltre venti pacchetti di sigarette per anno) e locali (per esempio: impianti, innesti di osso, tartaro). La terapia iperbarica è appropriata (costo a carico del SSN) nella cura della osteomielite refrattaria cronica (che persiste da oltre sei mesi, nonostante le terapie del caso)insieme alla rimozione o riduzione dei fattori di compromissione. Sarebbe da valutare la necessità di una pulizia chirurgica del focolaio infettivo (magari applicando cemento contente antibiotico che sarà poi dopo qualche mese per inserire l’impianto di nuovo osso e dei denti).

    Il Centro iperbarico Ravenna (segreteria tel. 0544-500152) ha esperienza ventennale e notevole competenza nel trattamento delle patologie maxillofacciali (necrosi o infezione della mandibola). Resto a tua disposizione per una eventuale valutazione. Un caro saluto, Pasquale

  2. Pasquale Longobardi on

    “Gentile dott. Longobardi,la ringrazio per la rapida e dettagliata risposta. Ho già prenotato una visita da lei; nel frattempo mi attiverò per eseguire gli esami che mi ha indicato. A presto, Milena”

    cara Milena, grazie per la stima. Ti aspetto. Pasquale

  3. Dace on

    Buongiorno dott Longobardi. Mi chiamo Dace, ho 29 anni e da un anno soffro di ostiomielite mandibolare inferiore destra :( . Ho eseguito biopsia, poi 65 sedute di camera iperbarica e il resultato … il problema è rimasto uguale. Volevo sapere se fosse utile provare con ozonoterapia prima di eseguire un intervento chirurgico. Grazie, a presto. Dace

  4. Pasquale Longobardi on

    Se, invece, ci fosse la certezza di una infezione (osteomielite) sarebbe necessario valutare accuratamente la presenza di fattori di compromissione sistemica (per esempio: fumo oltre venti pacchetti di sigarette per anno) e locali (per esempio: impianti, innesti di osso, tartaro). gentile Dace, ti ringrazio per l’attenzione e, vista la tua giovane età, mi dispiace particolarmente per la malattia che ti affligge.

    L’ozono-ossigeno-terapia (circa cinque sedute di autoemotrasfusione) mi piace poco per una patologia complessa come la tua. L’ozono deve essere somministrato a dosaggio adeguato per evitare danni alle cellule del sangue; se nell’osso della mandibola ci fosse una raccolta di liquido e pus (aumento della pressione compartimentale) l’ozono farebbe fatica ad arrivare e/o sarebbe meno efficace nel combattere l’infezione.

    L’ossigeno iperbarico è meno dannoso e può essere somministrato a pressioni adeguate per raggiungere il focolaio infettivo, favorire la sintesi di monossido di azoto (NO) che è un gas potente nel pulire l’infiammazione, combattere l’infezione e facilitare la guarigione dell’osso.
    L’ossigeno iperbarico da solo è poco efficace (come dimostra la tua esperienza) e deve essere utilizzato con un approccio multispecialistico.

    Il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152; email: [email protected]) ha esperienza ventennale e notevole competenza nel trattamento delle patologie maxillofacciali. Il percorso per la cura della osteomielite mandibolare prevede l’accurata valutazione della presenza di fattori di compromissione sistemica (per esempio: fumo oltre cinquanta pacchetti di sigarette per anno) e locali (per esempio: impianti, innesti di osso, tartaro). La terapia iperbarica è utilizzata insieme alla rimozione o riduzione dei fattori di compromissione. Viene valutata la necessità di una pulizia chirurgica del focolaio infettivo e, spesso, dove è stato pulito l’osso si applica del cemento per uso medico contente antibiotico. Questo cemento viene rimosso dopo sei mesi per inserire l’impianto di nuovo osso e dei denti.

    Resto a tua disposizione per una eventuale valutazione. Un caro saluto, Pasquale

  5. Dace on

    grazzie dott Pasquale .
    o trovato interesante la azoto terapia provero ad informarmi dove posso eseguirla
    vorrei provare di tutto per evitare intervento chrurgico ..
    cordiale saluto Dace…

  6. Viola on

    Buona sera,
    sono una signora di 69 anni e ho assunto bifosfonati per 6 anni (Actonel), dal 2006 a ottobre 2012 . In seguito alla estrazione di un molare ho avvertito forti e persistenti dolori. Nonostante l’intervento effettuato in seguito dal dentista per rimuovere l’infezione il dolore persisteva. Di conseguenza lo stesso dentista mi consigliò di rivolgermi all’azienda ospedaliera di Caserta. Lì mi fecero un intervento (nel luglio del 2013) e mi venne diagnosticato un’osteite mandibolare. Nonostante l’intervento e l’assunzione di antibiotici l’infezione ricomparve. Seguì un altro intervento, anche questa volta effettuato presso l’azienda ospedaliera di Caserta. Il Primario del reparto di chirurgia maxillofacciale prof. F. Peluso mi diagnosticò una necrosi mandibolare. Ho assunto antibiotici (Augumentin) per un mese. La ferita si rimargina, ma anche questa volta il dolore è ricomparso e sento un piccolo rigonfiamento duro tra la gengiva e la guancia. Il mio medico chirurgo mi ha sconsigliato un altro intervento. Cosa posso fare?

  7. Viola on

    la ringrazio tanto per la risposta ricevuta Sto gia’ facendo l’iperbarica fino a oggi non ho risultati.sono stata dal medico che mi ha operata . mi ha detto che un altro intervento e’ rischioso teme che la ferita non si chiude .allora si e’ deciso per l’infiltrazione di antibiotico perche’ mi fa molto male cosa mi consiglia posso farle

    distinti saluti f viola

  8. Viola on

    spiacente di non aver ricevuto risposta da parte sua ne per via fax tempo fa le ho inviato il fax consigliatami dalla sua segretaria non ho mai avuto risposta sono rimasta molto delusa houn problema che mi assilla da annt operata per ben 5 volte per osteonegrosi e osteite mantibolare causata da bifosfonati assunti per 6 anni consecutivi ho fatto 48 iperbarica risultato negativo mi potrebbe rispondere consigliarmi cosa posso fare la ringrazio tanto le do la mia imeil [email protected]

Rispondi

  • (will not be published)