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13 ago 2011

Buongiorno, navigando in internet per informarmi sulla patologia diagnosticata a mio figlio, di soli 15 anni , ho letto i suoi consigli sull utilizzo della terapia iperbarica o fisioterapia in acqua.

Le chiedo cortesemente se potrebbe essere utile anche nel caso di mio figlio a cui hanno consigliato solo scarico articolare per 2 mesi e magnetoterapia.

Grazie per la cortese disponibilità. Cristina

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UnoRisposta a “Osteocondrosi femore in adolescente: OTI e terapia in acqua”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Cristina, ti ringrazio per l’attenzione. Anche mio figlio (ora 16enne) ha subito una osteocondrosi correlata alla rapida crescita, allo sport praticato e ne è guarito. Condivido la tua preoccupazione che il problema si risolva quanto prima possibile.

    Il termine osteocondrosi (da osteo = osso + condro = cartilagine) è utilizzato per indicare un gruppo di patologie ortopediche caratterizzate da un processo di tipo degenerativo-necrotico a carico dei nuclei di ossificazione della testa e del corpo delle ossa che si stanno formando e della cartilagine circostante.
    La causa è sconosciuta. Si ipotizza che tale processo sia dovuto a una carenza di sangue che danneggia le cellule dell’osso, in particolar modo in età adolescenziale quando l’attività osteogenetica è maggiore. Un’altra ipotesi è che esista una predisposizione dovuta a squilibri ormonali e che il processo parti da un trauma o ripetuti microtraumi (sport).
    L’osteocondrosi ha solitamente decorso benigno. Il danno si arresta e l’ossificazione riprende in modo normale. E’ però importante agire bene per evitare deformazioni dei nuclei di crescita dell’osso, causate dai normali carichi di schiacciamento e trazione che essi devono sopportare, onde evitare sia limitazioni delle funzioni articolari sia che l’arto rimanga più corto dell’altro.

    La terapia dipende dalla gravità della patologia. Nei casi meno gravi è sufficiente l’applicazione di un tutore che scarichi l’articolazione dell’anca mantenendo l’arto in abduzione (come è stato consigliato a tuo figlio) in modo da impedire che questa si deformi. Nei casi più gravi si deve intervenire chirurgicamente.
    Presso il Centro iperbarico Ravenna, applichiamo con successo il seguente percorso:
    - favorire i processi di vascolarizzazione dell’osso, in modo da accelerare la fase riparativa. Quest’ultimo è il ruolo della ossigenoterapia iperbarica che innesca nel corpo la produzione di un gas, il monossido di azoto (NO), potente stimolatore della formazione di nuovi vasi sanguigni.
    - siccome l’articolazione è costituita oltre che dall’osso e dalla cartilagine anche dai muscoli, tendini e altro è importante favorire la riabilitazione scaricando il peso (in acqua). Il dr. Francesco Fontana (fisiatra) valuta il danno con una speciale telecamera che legge il calore emesso dall’osso (teletermografia computerizzata), visita il ragazzo e decide il percorso riabilitativo (in acqua) e la terapia fisica (tecarterapia, SIT terapia che è l’infiltrazione indolore – attraverso la pelle – di acido ialuronico, un “olio” che lubrifica la cartilagine e l’articolazione).

    Il percorso prevede due trattamenti iperbarici al giorno (cinque giorni per settimana per un periodo totale di due settimane) intervallati dalla riabilitazione in acqua e dalla terapia fisica. Finora i ragazzi trattati hanno tratto beneficio dal percorso.

    Per informazioni contatta la segreteria del Centro iperbarico Ravenna (Francesca Cappai, tel. 0544-500152, email [email protected] oppure Caludia Ferreira, email: [email protected]) e chiedi del percorso “riabilitazione”. Ciao, Pasquale

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