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22 ott 2011

Gentilissimo Dr.Longobardi. Ho 65 anni e soffro di varici per le quali sono già stato operato. Tuttora nel periodi autunnale e primaverile mi si ulcera la gamba destra. Ora la sto curando con Bionect start e, sopra, garza Adaptic. Vorrei avere informazione sulla cura iperbarica. Grazie, Roberto

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3 risposte a “Ulcera venosa: ossigenoterapia iperbarica?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Roberto, ti ringrazio per l’attenzione.
    L’ulcera flebolinfostatica (varicosa) guarisce seguendo questo percorso:
    - valutazione del chirurgo vascolare per verificare la situazione del circolo venoso profondo e superficiale (ed escludere l’eventuale possibilità di intervento chirurgico. Nonostante tu sia già stato operato, la rete delle vene potrebbe essere danneggiata)
    - terapia compressiva correttamente eseguita. Esistono diversi tipi di bendaggio, deve essere deciso quello più efficace per te. In genere funziona il bendaggio anelastico che eserciti la giusta pressione quando tu cammini (fino a 80 millimetri di mercurio) e ti dia poco fastidio quando tu sia a riposo (pressione di 40 millimetri di mercurio). In pratica deve pompare il sangue venoso dal piede verso l’alto, quando cammini – in modo da scaricare, lontano dalla piaga, il ristagno di sangue venoso povero di ossigeno.
    - la medicazione che stai utilizzando mi piace, se la piaga fosse un pò gialla, un pò rossa. Il Bionect start contiene collagenasi che pulisce la piaga e acido ialuronico che ripara la piaga.
    - l’ossigenoterapia iperbarica è una terapia sistemica (cioè che agisce su tutto il corpo) che prevede la respirazione di ossigeno in una stanza pressurizzata. Favorisce, nel tuo corpo, la sintesi di un gas – il monossido di azoto (NO) – che è un potente acceleratore della riparazione tessutale. Sono sufficienti poche sedute (15-20 che possono essere eseguite due volte al giorno, in modo da completare il ciclo terapeutico in due settimane) se associata ad altre terapie.

    Presso il Centro iperbarico Ravenna (tel. 0544-500152), con questo percorso, curiamo rapidamente (90% di successo entro massimo tre mesi dalla presa in carico) le ulcere flebostatiche.

    Recentemente abbiamo accelerato ulteriormente i tempi di guarigione, associando un innesto di piccolissime isole di pelle prelevate dalla coscia e seminate nella piaga (tecnica di Wagenstein); la terapia a pressione negativa (dispositivo che aspira i liquidi dalla ferita 24 ore/24); la terapia compressiva e la ossigenoterapia iperbarica. Il percorso dura due settimane.
    Nella sequenza di foto vedi un caso recentemente trattato con successo proprio con queste tecniche.
    Un caro saluto, Pasquale

    innesto con tecnica di Wagenstein
    (innesto con tecnica di Wagenstein)

    terapia a pressione negativa
    (terapia a pressione negativa)

    ossigenoterapia iperbarica
    (ossigenoterapia iperbarica)

    risultato dopo un mese di trattamento
    (stato della ferita dopo un mese dalla presa in carico)

  2. Torrisi Maria on

    E’ possibile eseguire l’ossigeno terapia iperbarica in soggetti: cordipatico con edocaridite, diabetico, apnea notturna.
    La ringrazio per la sua gentile risposta.

  3. Klarida Hoxha on

    Gentile Maria,
    grazie per il quesito.
    La risposta alla sua domanda è si, la terapia iperbarica si può eseguire anche in pazienti affetti da quelle patologie, purchè rientrino in dei parametri che il medico in prima visita valuta molto attentamente. Il paziente entra in camera iperbarica se è all’ interno di questi parametri.
    Un caro saluto
    Klarida

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