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19 dic 2011

Lorenzo Longobardi è in arrivo, lo aspetto con gioia: rappresenta il mio futuro. Nel presento desidero facilitare la sua nascita, proteggerlo affinché sia sano.

Al controllo alla trentesima settimana, la circonferenza dell’addome (indicatore di crescita) risultava un poco inferiore al normale. L’ossigenoterapia iperbarica è stata un ottimo energizzante che gli ha dato la spinta vitale per recuperare rapidamente nella crescita. Klarida si è sottoposta a tre sedute di ossigenoterapia iperbarica a 1,5 bar (l’equivalente della profondità di cinque metri in immersione) per cinquanta minuti di respirazione in ossigeno puro (intervallati da pause di due minuti di respirazione in aria ogni 12 minuti di respirazione in ossigeno). Lorenzo ha apprezzato: calciava e si muoveva con allegria durante la respirazione dell’ossigeno iperbarico e anche nelle ore successive.

L’ossigeno iperbarico in gravidanza,  se somministrato in maniera esperta (basso dosaggio, poche sedute, sotto controllo medico) è benefico e senza effetti collaterali, mentre se somministrato a elevato dosaggio è estremamente pericoloso: potrebbe arrecare gravi disturbi allo sviluppo del feto.

Al controllo ecografico successivo, abbiamo ricevuto i complimenti dalla ginecologa: “E’ cresciuto del 160% rispetto ai valori normali per l’età gestazionale, ha recuperato perfettamente il ritmo della crescita intrauterina”. Grazie, vitale ossigeno! Attendiamo con gioia il sorriso di Lorenzo.

Lo sviluppo del feto

I russi hanno dimostrato che l’ossigenoterapia iperbarica facilita lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso. I bambini che erano stati sottoposti a ossigenoterapia iperbarica durante il loro sviluppo embrionale, hanno basse probabilità di subire ipossia neonatale ed è stato riscontrato un elevato quoziente intellettivo.

All’inizio della 4a settimana dopo la fecondazione si chiude il tubo neurale (abbozzo rudimentale del sistema nervoso), stadio preliminare dello sviluppo del cervello e del midollo spinale. I primi neuroni (cellule nervose) cominciano a formarsi alla fine della 4a settimana. A partire del 33o giorno si osserva uno sviluppo differenziato del midollo spinale e del cervello.

Tra il secondo e il 5mese la formazione di neuroni giunge al suo massimo per completarsi alcuni mesi dopo la nascita. Dopo la loro apparizione certi neuroni cominciano una migrazione durante parecchie settimane per arrivare alla loro destinazione. La formazione e la migrazione dei neuroni fanno crescere rapidamente il cervello durante i primi mesi della gravidanza.

Il primo abbozzo della corteccia cerebrale (materia grigia che avvolge il cervello) appare dopo 6 settimane. A poco a poco si forma il sistema nervoso. Verso la 10a settimana i neuroni cominciano a formare delle sinapsi, cioè connessioni, una rete di comunicazione fra le cellule del cervello. Senza queste connessioni il cervello non è capace di trasmettere qualsiasi informazione.

 Tra la nona e la dodicesima settimana il feto assume sembianze umane, è capace di muovere tutte le parti del corpo. Le estremità del resto sono articolate nei loro vari segmenti. Il feto fa già delle smorfie anche se la madre non lo sente ancora. Il cervello è già suddiviso in due emisferi, mentre gli organi genitali vanno chiaramente differenziandosi.

 Alla ventunesima settimana il feto ha raggiunto quasi 20 centimetri di lunghezza e pesa circa 250 grammi. L’ecografia ha già da tempo rivelato il sesso del futuro bambino. È alla fine della ventesima settimana che la madre prova la grande emozione di avvertire i primi movimenti del figlio

 A 24 settimane sebbene stia sempre rannicchiato, il feto è lungo circa 30 centimetri. Reagisce ai suoni sussultando e aumentando il battito cardiaco. Le palpebre, chiuse per la maggior parte della vita fetale, cominciano ad aprirsi intorno alla 26 settimana. È il periodo di massima attività motoria.

Alla fine della trentaseiesima settimana i polmoni sono pronti a funzionare e le possibilità di sopravvivenza in caso di eventuale parto pre-termine sono buone. Dopo 38 settimane, il feto a termine ha raggiunto una lunghezza oscillante tra i 48 e i 52 centimetri, mentre il peso varia tra 2800 e i 3400 grammi. È ormai pronto per il grande salto: l’ingresso nella vita fuori dal grembo materno!

Pasquale Longobardi

 

 

 

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2 Risposte a “Preparazione al parto: Lorenzo in camera iperbarica”

  1. Salvatore Santamaria on

    AUGURI, Dr. (o Prof.?) Longobardi… Due volte AUGURI! Per il veniente Nuovo Anno e per il Suo (Vostro) “baby”… purelui… in arrivo!! nonno totò
    Ps. Nel tag “Scrivi al Dr. Longobardi” ho messo quello che ho scoperto 45 anni fa: “la decompressione addominale” della quale mi son servito per mia figlia Caterina ed i miei due nipoti Matteo (1996) e Michele (200O). Con ottimi risultati. Mi consideri a Sua disposizione per chiarimenti e discussioni ulteriori.

  2. Salvatore Santamaria on

    Ps/2. Scriveva su una rivista, nel lontano 1967, un professore dell’Università di Bari (professore di patologia, di cui -ovviamente- a tanta distanza d’anni non ricordo il nome come non ricordo l’intestazione della rivista… mi pare che fosse una rivista della Facoltà di Farmacia, capitatami tra le mani mentre facevo anticamera…): “Alla fin fine lo sviluppo dell’embrione e del feto non è altro che la ‘lettura’ e la ‘scrittura’ di quanto ‘scritto’ nei cromosomi… ‘Lettura’ e ‘scrittura’ per le quali occorre energia, che proviene dalle reazioni di ossidazione…” Non ricordo neanche l’argomento dell’articolo; ma queste parole mi sono rimaste impresse. Facevo anticamera, diciamo così, presso una casa di cura di Foggia dove accompagnavo mia moglie, due volte la settimana, per il “corso psico-profilattico di preparazione al parto”

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