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27 mar 2012

Salve dottore, qualche settimana fa le ho inviato un messaggio, riguardo mio padre, al quale lei ha gentilmente risposto.

Papa’ soffre di varie patologie importanti, tra le quali: epatite C, crioglobulinemia, è in dialisi dal 2005 e, da un anno circa, ha gravi problemi circolatori alle gambe, in particolare al piede sinistro.

Operato per due volte per una rivascolarizzazione,purtroppo la situazione e’ precipitata. In seguito a una necrosi alle dita del piede sx, i primi di marzo, ha subito l’amputazione dell’avampiede.

Pensavamo, speravamo di aver risolto, invece, va sempre peggio: dolori atroci e infezione. Si prospetta una ulteriore amputazione.

Volevo sapere se fosse possibile ricoverarlo presso il vostro Centro per salvare il salvabile e dargli assistenza adeguata. Consideri che siamo di Napoli. Attendo con ansia un suo riscontro. Distinti saluti. Antonio

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UnoRisposta a “Petali di rosa: amputare un pezzo per volta”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Antonio, grazie per l’attenzione. Sono preoccupato per il tuo papà.
    In Napoli contatta:
    - dr. Francesco Petrella, email [email protected]
    - prof. Ferdinando Campitiello, email [email protected]

    Tuo padre è affetto da una vasculite (la crioglobulinemia è una tipica conseguenza dell’epatite C): i globuli bianchi sono arrabbiati e si “mangiano” i vasi sanguigni e la carne intono (infiammazione). Evita che i medici li facciano arrabbiare di più con tecniche che “sfrogoleiano” i vasi sanguigni come pulizia chirurgica, angioplastica, amputazione parziale. Altrimenti avrai l’effetto petali di rosa: cadrà un petalo per volta (amputazione a pezzi successivi).

    Se necessario, contatta il Centro Cura Ferite Difficili presso Centro iperbarico Ravenna (0544-500152, [email protected]) per concordare un ricovero presso Casa di Cura in Ravenna, valutazione del chirurgo vascolare e gestione della vasculite in modo da ridurre l’infiammazione prima di qualsiasi approccio aggressivo.

    In bocca al lupo e un saluto alla mia bella città natale, Napoli. Pasquale

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