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05 giu 2012

Ciao Pasquale, sono Ludovica (ci siamo conosciuti sul Felicidad di “zia” Aurora Branciamore ..ti ricordi???).

Ti chiedo un rapido parere. Il 14 maggio mi hanno operata al seno, biopsia escissionale (di un linfonodo). Tutto benissimo, dieci ore di ospedale, decorso perfetto interrotto solo dal terremoto emiliano nell mia cittadina natale, Mirandola….un vero disastro. Così sono fuggita nella mia seconda patria: l’isola d’Elba e sentendomi bene stamattina ho fatto una immersione nella quale mi sono sentita bene. Lo staff del diving chiedono un parere medico, per tutela. I medici che mi hanno avuto in cura non mi hanno dato sorta di controindicazioni e già due settimane fa, al secondo e ultimo controllo , mi hanno detto che per loro ero chirugicamente guarita.

Non prendo farmaci di sorta. Mi sento bene. Il taglio sarà al max di 5 cm, ovviamente perfettamente chiuso già da due settimane.

Mi sono comprata di mia spontanea volontà una pomata alla calendula per ammorbidire la pelle.

Ti chiedo conferma sulla possibilità di immergermi (relativamente all’intervento) per tranquilizzare lo staff del diving. Il seno un poco si gonfia ogni tanto, indipendentemente da qualsiasi cosa che faccia o meno ma questo penso sia più che normale.

Grazie mille, Ludovica

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2 Risposte a “Biopsia al seno: posso immergermi (in fuga dal Terremoto)?”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Ludovica, ti ringrazio per la stima.
    La dottrina della medicina subacquea prescrive che tu possa immergerti un mese dopo l’intervento, in assenza di complicanze.
    Manca poco! (l’intervento l’hai subito il 14 maggio, la “quarantena” scade il 13 giugno).
    Un caro saluto alla affascinante e brava “zia” Aurora e a te.
    Pasquale

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