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05 feb 2013

Martina ha 9 anni e dalla nascita è affetta da paralisi cerebrale infantile con sindrome distonica. In un post del 3 marzo 2011 vi avevamo raccontato la sua storia: dal 2008 Martina segue un  percorso interdisciplinare integrato per il trattamento delle lesioni cerebrali croniche che comprende anche la terapia iperbarica e in questi quattro anni è migliorata tantissimo, sia a livello motorio che nell’autonomia con cui svolge le attività quotidiane.

Una nuova dimostrazione del suo progressivo miglioramento è arrivata proprio l’11 gennaio scorso con l’esito del PET-TC che permette di valutare la funzione delle cellule e studiare la struttura degli organi: questo esame  ha dimostrato che le lesioni alla corteccia cerebrale di Martina sono guarite!

scomparsa lesioni corteccia cerebrale Martina Fumolo

Martina è la prima persona affetta da paralisi cerebrale che ottiene un risultato simile e per conoscere la sua storia più da vicino abbiamo intervistato la nonna Annamaria.

Ciao Annamaria, vuoi raccontarci da cosa è stato provocato il danno cerebrale di Martina?
Martina è nata tremando. Inizialmente la causa sembrava lo sbalzo di temperatura subito nella nascita, ma dopo alcuni accertamenti la diagnosi è stata quella di paralisi cerebrale: durante il travaglio ha bevuto del liquido amniotico che le ha provocato una convulsione, causa della paralisi.  

Quali cure ha seguito Martina da quel momento?
Martina ha iniziato le cure solo nel 2007 perchè in Italia non sono previste cure riabilitative per i bambini con queste malattie!
Quando Martina aveva già quattro anni, ho saputo che nel nord Europa i bambini con queste patologie vengono trattati con il metodo Adeli, una ginnastica intensiva che ha lo scopo di distendere muscoli e nervi. Da quel momento io e Martina siamo state 12 volte in Slovacchia e 3 in Polonia per fare cicli di questa terapia, ciascuno della durata di due settimane. I risultati sono straordinari, purtroppo però da marzo 2012 abbiamo dovuto sospendere i viaggi all’estero perché Martina aveva bisogno di fare logopedia e dato che tutte le spese sono a carico nostro abbiamo dovuto fare delle scelte. 
Tutto questo però mi fa molto arrabbiare: non è giusto che anche nel nostro Paese le persone come Martina non possono neanche fare riabilitazione!Iperbarica + fisioterapia Aprile 2010

Come siete arrivate al Centro Iperbarico di Ravenna? 
Il trattamento che Martina faceva in Slovacchia prevede anche la respirazione di ossigeno puro, per questo all’inizio avevo pensato di acquistare bombole di ossigeno per continuare la terapia anche a casa: mi sono rivolta al Centro Iperbarico di Ravenna e abbiamo conosciuto il dottor Longobardi che dopo aver studiato il caso di Martina ha avviato un percorso che prevede due settimane di camera iperbarica ogni tre mesi. Questa unito alla fisioterapia e ai cicli di cura con il metodo Adeli stanno cambiando la vita di Martina.

Come è cambiata la vita di Martina?
Prima viveva solo per terra, strisciava, aveva le dita chiuse in un pugno. Ora mangia da sola, si lava, lavora al computer e a scuola è bravissima. Sappiamo che non potremo mai vederla correre nel parco con gli altri bambini, ma noi vogliamo darle dignità e migliorarle la qualità della vita.
Per ora i risultati sono tantissimi, anche la PET ha dimostrato che i miglioramenti ci sono: le lesioni nel cervello di Martina sono sparite. E’ stata una grande soddisfazione condivisa  dal dottor Longobardi che si è impegnato così tanto per noi: tutto questo è stato possibile solo grazie al suo aiuto.

So che ora sta lottando per dare questa possibilità anche ad altri bambini
Sì, non pensavo fosse giusto che solo Martina fosse così fortunata quindi con il dottor Longobardi abbiamo deciso di dare la possibilità di fare terapia iperbarica anche ad altre persone con gli stessi problemi.Ho aperto anche un sito in cui racconto la storia di Martina www.ilvolodimartina.com e tantissime mamme da tutta Italia mi stanno contattando per i loro bambini.

Come si trova Martina al Centro Iperbarico?
Martina vi adora tutti e con voi si sente davvero a casa. E’ diventata la mascotte del Centro: quando arriva parte e se ne va in giro a salutare tutti, ogni volta mi tocca andare a cercarla.Da qualche mese al Centro c’è anche un altro bimbo con la stessa patologia di Martina e anche lui si trova benissimo. Sono molto felice che oggi tante persone possano avere questa possibilità.

Annamaria è una donna straordinaria e piena di tenacia, ci ha detto che quando si da un obiettivo riesce sempre a raggiungerlo. Lei lo ha dimostrato: forza Martina hai una nonna davvero speciale! 

Martina_Fumolo

 

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2 Risposte a “Paralisi cerebrale infantile: alla PET-TC le lesioni cerebrali di Martina sono guarite!”

  1. Marco Gaudenzi on

    In questi mesi ho avuto occasione di lavorare con Martina in ambito Osteopatico.
    Vederla migliorare, rilassarsi e rispondere al meglio è davvero una gioia per tutti noi del Centro.
    Trasmette una bella energia Martina e la nonna Annamaria è davvero una donna speciale.

  2. Pasquale Longobardi on

    La guarigione dal danno cerebrale cronico è spesso un sogno. La gioia nel leggere il risultato della PET-TC di Martina è stata immensa. Il fattore di successo è stato l’impegno di Martina che è determinata nel voler essere autonoma. La nonna Annamaria, i genitori, il personale sanitario che li affianca hanno facilitato Martina ad esprimere la sua divinità.
    Il percorso che, attualmente, è applicato in Ravenna per la cura dei danni neurologici cronici prevede il seguente percorso.
    Al mattino: EVM (un dispositivo medico che genera energia muscolare attraverso la vibrazione e serve per rilassare le contratture e facilitare il lavoro del fisioterapista); fisoterapia; riabilitazione in acqua.
    Nel pomeriggio: logopedia, ossigenoterapia iperbarica, massofisioterapia / osteopatia in camera iperbarica o fisoterapia all’esterno.
    Nel fine settimana: riabilitazione equestre
    Anche altri bambini in cura stanno progressivamente rispondendo positivamente al percorso che ha l’obiettivo di renderli il più possibili autonomi.
    Brava Martina, ti adoriamo. Pasquale

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