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27 mar 2013

Buongiorno Dott. Longobardi, mi chiamo Maurizio e vi scrivo per chiedervi aiuto su come mia madre può risolvere i problemi che da circa due anni l’affliggono. Ormai da 20 anni è malata di artrite reumatoide e da  2 anni sta curando le ulcere ai piedi: guarisce una ferita e subito ne nasce un’altra. Nel 2012 la stavano seguendo al policlinico universitario di Monserrato, la medicavano a giorni alterni ma i miglioramenti non c’erano. Da circa 2 mesi la stiamo portando presso il centro iperbarico dell’ospedale Marino di Cagliari, solo che non c’è posto e stanno rimediando facendo giornalmente 1 ora e 30 di ossigenoterapia. Un dito del piede sta migliorando mentre un dito dell’altro piede sta peggiorando.
Se lei è d’accordo posso inviare alcune foto.
Cordiali Saluti
Gian Maurizio Carta

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UnoRisposta a “Artrite reumatoide e ulcere ai piedi che non guariscono da due anni: cosa fare?”

  1. Nedjoua Belkacem on

    Gentile Gian Maurizio,
    grazie per l’attenzione e per l’interesse che ci dimostra. Le rispondo sperando di esserle di aiuto.
    Capisco la sua preoccupazione, in effetti le ulcere cutanee rappresentano una patologia cronica che provoca immobilità o compromissione dell’autonomia individuale. Mi è però difficile darle delle risposte risolutive basandomi solamente su delle immagini fotografiche.
    L’inquadramento generale della paziente tramite una visita che permette una completa raccolta di informazioni (altre malattie concomitanti, caratteristiche del dolore se presente, l’esame obiettivo) e l’individuazione del danno di base sono indispensabili per il trattamento ottimale delle ulcere e per il mantenimento dei risultati.
    Nel caso di sua madre, l’ulcera potrebbe essere correlata alla sua malattia reumatoide: trattandosi di una “vasculite” (malattia infiammatoria che interessa i piccoli vasi sanguigni), in questo caso la terapia iperbarica dovrebbe essere associata a una terapia della malattia reumatoide indicata da un collega reumatologo o medico internista e alle medicazioni adeguate.
    Inoltre, si devono ricercare altre cause di cronicità come un difetto circolatorio (a livello di arterie e/o vene) dell’arto interessato, un’origine tossica dovuta all’assunzione di un farmaco, carenze nutrizionali (anemie, carenze in ferro, proteine), malattie croniche che alterano il metabolismo come il diabete, la gotta, l’epatite cronica, malattie intestinali infiammatorie croniche, etc. Le ulcere cutanee di origine vascolare rappresentano il 90% di tutte le ulcere: l’insufficienza venosa è la causa più frequente seguita dall’insufficienza arteriosa e dall’insufficienza mista arteriosa e venosa. Cause più rare sono le vasculiti ed il linfedema.
    Pertanto, è necessario per la corretta diagnosi sottoporsi a:
    1. Eco-color-doppler artero-venoso arti inferiori
    2. Esami ematochimici standard e specifici della malattia reumatoide con eventuale biopsia nella sede della lesione
    3. Visita medica (se lei è disponibile la invito a prendere appuntamento presso il nostro centro)
    4. Altri esami (arteriografia, flebografia, ecc): vanno praticati ulteriormente in base alla sospetta eziologia dell’ulcera
    Per una valutazione clinica della lesione, nel suo caso necessaria, la inviterei a prenotare una visita presso il nostro Centro e a venire con la documentazione indicata. Per prendere un appuntamento può contattare la segreteria del Centro Iperbarico al numero 0544 500152 oppure all’indirizzo email [email protected].

    Un caro saluto,
    dott. Nedjoua Belkacem

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