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02 apr 2013

Buongiorno,
ho 33 anni e lo scorso anno ho subito intervento al menisco del ginocchio destro. In seguito alla permanenza del dolore mi hanno diagnosticato una osteonecrosi condilo femorale.

Ho provato di tutto e ora si parla di protesi monocompartimentale. Secondo voi la terapia iperbarica mi potrebbe aiutare???

Grazie, sono disperato

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5 Risposte a “Osteonecrosi condilo femorale a 33 anni: la terapia iperbarica mi può aiutare?”

  1. Nedjoua Belkacem on

    Buongiorno,
    grazie per averci scritto e per l’interesse che ci dimostra. La necrosi ossea asettica e la morte di un frammento di tessuto osseo dovuta a un’interruzione della circolazione sanguigna che dà luogo a infarto osseo: le trabecole ossee del tessuto morto non si rinnovano più e finiscono per cedere.

    Se l’osteonecrosi è a carico di una zona articolare, l’articolazione diventa dolente e rischia di deformarsi. La patologia può insorgere in seguito a un trauma (frattura) o a una pressione eccessiva (difetto posturale), nel corso di alcune malattie (anemia falciforme, alcolismo) o durante un trattamento con corticosteroidi e colpisce soprattutto la testa e l’estremità inferiore del femore (condilo femorale).

    La diagnosi si basa sulla risonanza magnetica, in quanto alla radiografia i segni della malattia compaiono solo tardivamente, dopo il cedimento dell’osso necrotico. Se l’osso necrotico non ha ancora ceduto (non si è deformato), l’ossigenoterapia iperbarica può dare buoni risultati praticata assieme a una fisioterapia adeguata, magnetoterapia e alla terapia farmacologica che attiva il metabolismo necessario per la riparazione del tessuto osseo. Inoltre è necessario che il paziente cammini per alcuni mesi con il bastone in modo da scaricare dal peso l’arto colpito.

    L’ossigenoterapia iperbarica aumenta la frazione di ossigeno disciolta nel plasma (sangue) e ne permette così la diffusione ai tessuti in modo più rapido e più intenso. Di conseguenza attraverso l’ossigenazione del tessuto osseo sofferente, la formazione di nuovi vasi sanguigni irroranti quest’ultimo, la stimolazione delle cellule responsabili della formazione di tessuto osseo nuovo riparatore, l’ossigenoterapia iperbarica è molto utile e spesso risolutiva nella fase in cui l’osso conserva ancora la sua forma integra.

    Considerando la sua giovane età e il carattere non invasivo della terapia iperbarica (si tratta di inalare dell’ossigeno puro in un ambiente dove l’area e compressa e portata ad una pressione superiore alla pressione atmosferica), è interessante valutare se nel suo caso può essere indicata. Pertanto le suggerisco di inviarmi il referto della sua risonanza magnetica via fax al numero 0544 500148 oppure via mail all’indirizzo [email protected], all’attenzione della dott. Belkacem.

    Grazie e a presto,
    un caro saluto,
    dott. Nedjoua Belkacem

  2. Marco65 on

    Io ho appena terminato un ciclo di 80 sedute di camera iperbarica ( 2 al giorno dal lunedì al venerdí ) per una necrosi al condilo femorale ginocchio sx.
    Dopo circa 2 mesi e 1/2 devo dire che il dolore si e’ ridotto di molto ( anche se ho il menisco laterale fissurato e ho il ginocchio un po’ gonfio ).
    Dalla RMN effettuata i progressi sono evidenti , anche se ho capito che riffa o raffa ci vorra’ ancora qualche altro mese per la completa guarigione.

  3. nadia on

    Buongiorno, ho 56 anni a fine agosto sono caduta battendo forte il ginocchio destro alla seconda risonanza e ultima datata 12.11.13, risulta ancora edema della spongiosa ossea del condilo femorale interno interessante il versante articolare ed il profilo interno, riferibile ad evento traumatico. Inizialmente ho fatto una cura a base di Arcoxia da 90, tecar, magnetoterapia però ad oggi, i dolori sono aumentati oltre il ginocchio mi fa male anche il fondo schiena, l’ortopedico quindi mi ha detto di proseguire la magnetoterapia e da fare una iniezione alla settimana per un mese di Clasteon 200 e secondo come procede mi ha anticipato, che sarà valutato eventuale camera iperbarica. Secondo voi sta seguendo il mio caso nella maniera giusta oppure c’è altre soluzioni? Tengo a far sapere che non sono a riposo tantomeno con l’ausilio di stampelle. Vi ringrazio anticipatamente per una Vs. eventuale risposta.

  4. Nedjoua Belckacem on

    Caro Marco,
    sono molto contenta per il miglioramento della necrosi al condilo femorale ottenuto con il trattamento iperbarico.
    Noi consigliamo un secondo ciclo di richiamo con numero di sedute ridotto rispetto al ciclo iniziale quando la risoluzione della necrosi non è completa: abbiamo l’ambizione di raggiungere la totale guarigione.
    Grazie per il tuo interesse e tanti auguri di buone feste.

  5. Nedjoua Belckacem on

    Cara Nadia,
    se l’ortopedico ritiene che l’edema della spongiosa è correlabile ad una osteonecrosi asettica del condilo femorale interno, come nel caso di Marita descritto sopra, oltre alla terapia che le è stata consigliata le suggerisco di ricorre all’ossigenoterapia iperbarica. Ho esposto l’argomento in maniera approfondita nella mia risposta a Marita, se le interessa saperne di più sono a sua disposizione.
    Un abbraccio e auguri di buone feste.

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