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04 mag 2013

Buonasera dr. Pasquale Longobardi,  su suggerimento di tantissimi amici apneisti e in particolare di Alessandro Tagliapietra, la contatto per chiederle dei consigli. 
Ho ritirato ieri gli esami del sangue, li ho fatti perché sono quattro mesi che sto male: nervosa, stanca, formiche nella testa. Almeno adesso so il motivo: i medici del Centro Prelievi scrivono nelle note “anemia, microcitosi, ipocromia eritrocitaria”. A parte che sono paroloni che mi danno i brividi, saprebbe darmi dei conigli su come poter rimettere in sesto il mio organismo?

Premetto che ho mangiato carne rossa per tutto l’anno minimo 4 volte alla settimana , compreso carne di cavallo.

Il test per la celiachia è negativo, la ricerca del sangue occulto nelle feci è negativa.

I mei valori sono: FERRITINA valore al di sotto 1,5; emoglobina 9.22 g/dl; ematocrito 30.3%; MCV 69.00, MCH 21.00, MCHC 30.4

Con stima, Elsa

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UnoRisposta a “Apneista con emoglobina bassa: nervosa, stanca, formicolii”

  1. Pasquale Longobardi on

    cara Elsa, grazie per l’attenzione e la stima. Mi dispiace per il tuo disagio: effettivamente i tuoi tessuti lavorano con poco ossigeno.
    Normalmente avrebbero bisogno di 20 millilitri (minimo 16) di ossigeno per cento grammi di tessuto per minuto. Tu nei hai 12,45 millilitri (ipotizzando una saturazione dell’emoglobina di almeno il 97% che è da verificare: potrebbe essere inferiore).

    Il termine medico “anemia ipocromica microcitica” indica che ci sono meno globuli rossi del normale e che quelli esistenti sono più piccoli del normale e contengono meno emoglobina (necessaria per il trasporto dell’ossigeno e della anidride carbonica). Questo tipo di anemia riconosce due cause fondamentali: carenza di Ferro e difetto di sintesi delle catene emoglobiniche (cioè la condizione comunemente chiamata “talassemia”). La diagnosi si ottiene eseguendo le seguenti analisi: emocromo, sideremia, transferrina, ferritina, recettore solubile della transferrina, elettroforesi dell’emoglobina.
    Appena avremo compreso quale sia il tuo problema ed equilibrati i parametri, potrai riprendere in sicurezza la meravigliosa attività dell’apnea. Sarà necessario un controllo periodico degli esami del sangue (cioè potrai avere una idoneità “dinamica” all’attività subacquea, correlata con le condizioni del tuo sangue).

    La descrizione del tuo malessere “nervosa, stanca, formiche nella testa” ritengo che Il modo migliore per affrontare il problema sia contattare il Centro iperbarico Ravenna (0544-500152, email: [email protected]) per prenotare il “Percorso per i sintomi vaghi e aspecifici” (dura 2,5-3 ore, impegna un pomeriggio) che prevede la valutazione da parte di quattro specialisti per 1) l’analisi della composizione corporea (distribuzione dei liquidi, picchi acidosi e di sovraccarico della “polvere” – citochine – che attiva l’infiammazione); 2) la mappa nutrizionale (attraverso il prelievo di cellule dalla lingua, tramite striscio, si riconoscono gli alimenti compatibili con il proprio patrimonio genetico) ; 3) la valutazione osteopatica (per evidenziare e eliminare eventuali blocchi di energia, ripristinare la corretta respirazione diaframmatica); 4) la bilancia decisionale (un neuropsichiatra aiuta a verificare se quanto proposto dagli altri specialisti è compatibile con le proprie attese e stile di vita).
    L’obiettivo del percorso è verificare la presenza di uno squilibrio tra il sistema nervoso simpatico (“acceleratore”) e parasimpatico (“freno”) e, in caso positivo, se essa sia correggibile correggendo l’alimentazione (a volte basta mangiare agli orari giusti per bilanciare i picchi di acidosi e di infiammazione) e lo stile di vita.
    E’ utile sia per sentirsi meglio nella vita quotidiana che, sicuramente, per migliorare le prestazioni nell’attività subacquea (specialmente l’apnea).

    Siccome segnali che hai sempre mangiato carne rossa e di cavallo, ti segnalo che è falsa (sbagliata) la tua percezione che questo garantisca una buona disponibilità di ferro.
    Questi suggerimenti potrebbero essere utili per migliorare il contenuto di ferro e sono da utilizzare solo dopo aver verificato che l’organismo sia effettivamente “affamato di ferro”.

    I dieci alimenti con alta disponibilità di ferro (i valori sono espressi in milligrammi per 100 grammi di prodotto mg/100g) sono: cacao amaro in polvere (14,3 mg); fagioli secchi (9 mg); fegato bovino (8,8 mg); lenticchie (8 mg); ceci secchi (6,4 mg); vongole (6,1 mg); cozze (5,8 mg); cioccolato fondente (5 mg); spigola (4,1 mg); cavallo (3,9 mg).
    Il ferro contenuto negli alimenti di origine animale è più disponibile del ferro contenuto negli alimenti di natura vegetale. E’, quindi, buona regola alternare alimenti di origine animale con quelli di origine vegetale.
    Per facilitare l’assorbimento del ferro è importante inserire nell’alimentazione cibi ricchi di vitamina C (agrumi, frutti di bosco, kiwi, fragole, pomodori, peperoni, ortaggi a foglie verdi). Una ricerca ha dimostrato che, per esempio, la vitamina C (acido ascorbico) contenuto in un bicchiere di succo d’arancia, triplica l’assorbimento del ferro contenuto nella prima colazione.
    Un altro elemento che migliora l’assorbimento del ferro è l’esercizio fisico moderato in una ricerca è stato dimostrato che dopo l’assunzione di una certa quantità di ferro, praticare un’ora di esercizio fisico moderato aumenta il ferro nel sangue (sideremia) del 48,2% (rispetto al solo 8,3% in condizioni di riposo).

    Ti aspetto in Ravenna, se potrai. Cordialmente, Pasquale

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