1327
articoli
pubblicati

Scrivi al Dr. Longobardi e al suo staff

INVIA LA TUA RICHIESTA

Segui i webinair con il Dr. Longobardi

PARTECIPA AI WEBINAR

Prenota una visita al Centro Iperbarico

CHIEDI UN APPUNTAMENTO

17 mag 2013

Mio padre è affetto da da ulcere “piede diabetico”. Cosa può prendere per alleviare il forte dolore alle gambe? Oppure cosa si può mettere alle gambe dato che il forte dolore non lo fa neanche dormire?

E’ affetto da:

DIABETE MELLITO TIPO 2 IN TRATTAMENTO INSULINICO INTENSIVO.
IPERTENSIONE ARTERIOSA, ARTERIOPATIA OBLITERALE CRONICA ARTI INFERIORI
E’ STATO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO DI ENDOARTERECTOMIA (CAROTIDE SX)
INSUFFICIENZA RENALE CRONICA SCOMPENSATA

P.s. Complimenti al dott. Longobardi e allo staff..

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

UnoRisposta a “Papà affetto da piede diabetico. Come può alleviare il forte dolore alle gambe?”

  1. Claudia Rastelli on

    Buongiorno Maria Teresa,
    grazie per la considerazione e la fiducia che ci dimostra scrivendo sul nostro blog. Mi dispiace per la tanta sofferenza di suo padre, non deve essere facile convivere in questa condizione di malessere e proverò ad aiutarvi.

    Il dolore nel piede diabetico è dovuto a cause diverse come per esempio:
    - problemi a livello delle arterie di piccolo, medio o grosso calibro, che rendono più difficile l’arrivo del sangue alle estremità del corpo, come i piedi e le mani, causando così ischemie (eccessiva riduzione di sangue arterioso al tessuto) e necrosi (cioè sofferenza e morte delle cellule).
    - problemi dell’innervazione periferica che in genere porta il paziente ad avere una scarsa sensibilità alle estremità del corpo. Questo può facilitare i traumi e le lesioni, ma anche causare un’alterata percezione del dolore.
    - facilità ad andare incontro ad infezioni e una parte del corpo infetta è estremamente dolorosa.

    Per ridurre i fattori di rischio che portano alla formazione delle ulcere e alla loro rallentata guarigione, ai pazienti diabetici è consigliato tenere costantemente controllate la GLICEMIA (deve rimanere entro i valori consigliati) e l’emoglobina glicata (prossima al 7%). Se il valore della glicemia non è corretto o stabile è bene che il paziente consulti il diabetologo di riferimento.

    Dati i problemi di salute di suo papà, se la sua glicemia non è sotto i limiti consigliati, vi suggerisco anche di fare un controllo del colesterolo, della pressione e una eventuale visita dal cardiologo.

    L’Arteriopatia obliterante cronica alle carotidi e agli arti inferiori è una conseguenza diretta del diabete. E’ importantissimo che sia seguito dal chirurgo vascolare e che esegua Eco-Doppler di controllo alle gambe per monitorare lo stato di salute e l’ostruzione (chiusura) delle arterie. Infatti se le arterie delle gambe sono eccessivamente chiuse e se le altre condizioni cliniche lo permettono, il chirurgo vascolare potrebbe consigliargli di “aprire” le arterie.

    Un altro fattore da controllare nel suo caso è l’insufficienza renale, che se grave può contribuire alla mancata guarigione della ferita.

    Presso il nostro centro è in vigore un PERCORSO DEDICATO AL PIEDE DIABETICO.
    Questo prevede l’uso di apparecchiature che ci forniscono importanti informazioni sulle condizioni del microcircolo (l’insieme dei vasi sanguigni molto piccoli), dell’ossigenazione locale e sullo stato dell’innervazione periferica.

    Queste apparecchiature sono:
    - L’OSSIMETRIA TRANSCUTANEA che misura quanto ossigeno arriva a livello del piede in esame.
    - LASER DOPPLER che permette di valutare la microcircolazione del sangue del piede attraverso il Toe Brachial Index (TBI) e l’Indice di Reazione Post-Occlusiva (capacità della parete vascolare di produrre il monossido di azoto, essenziale per i processi riparativi). Il test permette anche di valutare la presenza di eventuale neuropatia periferica (test del Riscaldamento e test di Variazione Posturale).
    - Si valuta inoltre ABI (l’Ankle Brachial Index) che indica quanto sangue arriva alla caviglia rispetto al polso. Altro dato importante per la valutazione della perfusione periferica.

    Inoltre vedendo la ferita ci è possibile capire se è infetta o meno e se necessita di terapia antibiotica.

    Raccolte tutte queste informazioni (i dati da noi rilevati e i referti dei vari consulenti) possiamo capire quale sia la causa del dolore che affligge suo papò. A seconda del quadro clinico stabilire un percorso personalizzato per risolvere il problema che causa il dolore.

    Se i tentativi di risolvere la causa del dolore non fossero sufficienti e le normali terapie antidolorifiche inefficaci sarebbe necessario un consulto presso un centro esperto in terapia del dolore.

    Sperando di esservi stata di aiuto, rimango a disposizione per ogni chiarimento. Se decidete di prendere contatti con il nostro Centro Iperbarico potete chiamarci al numero 0544 500152 o scrivere alla nostra segreteria [email protected].

    Un caro saluto,
    Dott. Claudia Rastelli

Rispondi

  • (will not be published)