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28 mag 2013

Buongiorno,  il 03/04/2013 sono stato sottoposto ad intervento chirurgico di laparocele e addominoplastica con incisione ad ancora.
La ferita da subito si presentava asciutta e pulita e alla seconda medicazione il chirurgo mi ha comunicato che il 15/04/13 dovevo avrei dovuto rimuovere la relativa medicazione e completare con una doccia, per poi la sera della stessa giornata fare di nuovo una visita. Durante la doccia mi sono accorto che la ferita tra l’ ombelico e la zona pubica era scollata con un’apertura di mm 7 circa.  Il Chirurgo mi ha tranquillizzato dicendomi che era normale ma nei giorni a seguire, tra il 16 e il 20/04/13,  la cosa è degenerata: la ferita si e aperta per tutta la sua profondità, per una lunghezza di cm 18 circa sopra la zona pubica e cm 12 verso l’ ombelico. Il chirurgo continua a dirmi di lavarmi la ferita e dopo passare una pomata. Come si guarisce?
 
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2 Risposte a “Come si guarisce da ferita post chirurgica in necrosi estesa?”

  1. Elena Bezzi on

    Gentilissimo Gaetano,
    grazie per aver scritto sul nostro blog. Immagino la sua preoccupazione dopo un’evoluzione cosi importante della ferita, ed è proprio per questo che è necessario intervenire per gradi e nel modo più appropriato.

    Nel suo caso è difficile dare un consiglio senza prima vedere e valutare la ferita perché i fattori che ritardano la guarigione possono essere molti. Per questo sarebbe opportuno fare una visita per poi poter scegliere il percorso più più indicato per guarire nel miglior modo e il più velocemente possibile.

    Al Centro iperbarico di Ravenna lavora un team di medici e infermieri molto competenti e con notevole esperienza nella cura delle ferite chirurgiche post intervento. Se vuole prenotare una visita presso il nostro Centro può contattare la segreteria al numero 0544 500152 o via mail all’indirizzo [email protected] e saremo felici di accoglierla e elaborare insieme un piano di diagnosi e terapia.

    Rimango a sua disposizione e la saluto cordialmente,
    Elena Bezzi

  2. Pasquale Longobardi on

    Caro Gaetano, ti ringrazio per l’attenzione e mi dispiace per il tuo problema.
    A integrazione di quanti ti ha segnalato la brava Elena Bezzi, mia collaboratrice, ti segnalo che nel tuo caso, il Centro Iperbarico di Ravenna si avvale della consulenza del dottor Domenico Poddie, chirurgo generale, esperto in chirurgia addominale.
    È da effettuare una ecografia ai tessuti molli o/e una TAC Dell’ addome per verificare l’estensione della perdita di sostanza.
    Un esame culturale con antibiogramma per individuare eventuali germi coinvolti e la terapia antibiotica corretta. La terapia spesso consiste nell’ applicazione di una schiuma con aspirazione continua tramite pompa (Terapia a Pressione Negativa). Sei tessuti disponessero al trattamento, e che può essere verificato con una tecnica quale la teletermografia utilizzataresso il Centro iperbarico Ravenna, si potrebbe poi pensare auma chiusura diretta della lesione (per prima intenzione) o a un intervento di chirurgia plastica (per seconda intenzione).
    Qualora lo ritenessi opportuno segui le indicazioni dell’Elena Bezza per contattare il centro.
    Cordiali saluti, Pasquale Longobardi

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