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19 feb 2014

Gentile dottore, da qualche giorno sotto il ginocchio della gamba sinistra, sul davanti, ho tre piccoli forellini arrossati (immagino provocati da piccola escoriazione visto che sono dolorosi ma di cui non mi sono reso conto subito) più uno appena accennato.

Con il passare dei giorni invece di guarire si sono allargati: si è arrossata tutta la zona e si è creato un centro di colore marroncino che sembra molle. Io ho disinfettato, messo una crema alla calendula e il giorno dopo gentamicina (che ho sempre in casa dato il problema di ripetute erisipele in passato e di gonfiore alle gambe con difficoltà di circolazione linfatica) e ora betadine.

Oggi vado dal mio medico per una valutazione. Lei cosa consiglia?

Sono figlia di una diabetica che ha avuto un’ulcera alla gamba sinistra per anni. Per ora non so di avere il diabete ma secondo lei dovrei fare esami di controllo?

Io di solito mi curo con l’omeopatia: conosce qualche metodo omeopatico che si possa utilizzare?

Grazie per l’eventuale risposta.

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UnoRisposta a “Piccola ulcera alla gamba con erisipele e problemi linfatici”

  1. Klarida Hoxha on

    Cara Giancarla, grazie per essersi rivolta a noi per avere un parere sul tuo problema.
    Al Centro iperbarico di Ravenna non ci soffermiamo a esaminare solo la lesione di cui la persona soffre, ma utilizziamo un approccio olistico, cioè andiamo a capire i problemi della persona nel suo complesso, compreso ciò che la circonda.
    Medicare la lesione senza prendere altri provvedimenti per il problema di base infatti non risolve la situazione.

    Molte cause possono portare i vasi linfatici a non svolgere la loro funzione con conseguente accumulo di liquidi e di sostanze negli spazi intercellulari. Quando la circolazione linfatica è malfunzionante provoca gonfiore agli arti e può bastare un piccolo trauma per far sorgere ulcere che non guariscono. Altre complicanze possono essere le dermatiti eczematose, linfangiti, l’eresipela e le lesioni bollose (attraverso la cute i patogeni si possono infiltrare nel sottocute dove troverebbero un terreno ottimale per sviluppare un infezione). Ed è quello che è successo anche a lei.

    In primis sono importanti le norme igieniche proprio per evitare le infezioni; queste prevedono di evitare sovrappeso, stipsi, traumatismi a carico delle zone edematose, indumenti troppo attillati, esposizione solare, stazione eretta prolungata, favorendo la elevazione degli arti inferiori durante il riposo.

    La terapia fisica si basa sull’impiego di particolari contenitori pneumatici o di bendaggi applicati a pressioni differenziate in senso disto-prossimale. Nel nostro centro si eseguono bendaggi apposta con bende medicate alla cumarina che favoriscono il riassorbimento dell’edema e multistrati per migliorare la circolazione flebolinfatica. Esiste anche la presso terapia meccanica che si attua mediante manicotti posti sull’arto, a cui vanno applicate pressioni di 80-160 mmHg per alcuni minuti almeno una volta al giorno. Una terapia importante è anche il massaggio linfodrenante.

    Al Centro Iperbarico il massaggio linfodrenante viene eseguito con metodo Vodder dall’infermiera Elena Bezzi, diplomata in questa tecnica in un centro specializzato in Germania (qui approfondimenti sul massaggio linfodrenante metodo Vodder).

    Il trattamento farmacologico prevede bioflavonoidi e antocianosidi del mirtillo, i quali rafforzano le pareti dei vasi e migliorano la circolazione laddove c’è una fragilità capillare e uno scarso tono vascolare.

    Ci farebbe piacere poterla aiutare di persona, per cui aspettiamo la sua chiamata alla segreteria del Centro iperbarico 0544/500152. Nella prima visita un nostro medico specialista le chiederà tutti gli esami necessari e insieme potremo definire un percorso adatto alla sua persona.
    Un caro saluto,
    Klarida Hoxha

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