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14 mar 2014

Buonasera dottore,
Le scrivo per aver maggiori informazioni sulla situazione di mio suocero.

Da ormai 10 anni convive con il lupus ma da circa 2/3 anni ha una serie di ulcere sotto il piede, una in particolare è molto dolorosa e compromette le attività giornaliere.

Da questa ferita periodicamente esce un essudato. Abbiamo fatto una serie di esami tra cui la coltura cellulare ma pur essendo continuamente sotto antibiotici e facendo le medicazioni in ospedale la situazione non migliora.

Ci è stata consigliata la terapia iperbarica ma ho anche sentito di cure con steroidi utili per le artriti e per le ferite, è possibile?

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UnoRisposta a “Ulcere e lupus: insieme alla terapia iperbarica quali altre cure sono utili?”

  1. Patrizia Baroni on

    Carissima Giulia, comprendo perfettamente la sua preoccupazione, molti pazienti che si rivolgono al nostro centro affetti da questo tipo di malattia sono molto sofferenti e con loro le famiglie.

    Nel lupus il sistema immunitario produce anticorpi rivolti contro antigeni del proprio corpo, in particolare contro le proteine del nucleo. Tuttavia i fattori ambientali che originano questa reazione sono sconosciuti. Durante lo sviluppo della risposta immunitaria, il corpo produce anticorpi verso fattori esogeni, come batteri, virus, allergeni e farmaci iniziando una reazione che porta alla morte di cellule del corpo stesso e all’esposizione di strutture intracellulare di solito nascoste ai meccanismi immunitari, come il DNA e altre proteine nucleari. Questa esposizione porta i linfociti B a produrre autoanticorpi verso tali molecole, che finiscono per legarsi all’ endotelio vascolare, scatenando il processo autoimmunitario.

    Questa malattia è caratterizzata da sviluppo di infiammazione persistente a livello di più organi, compresa la cute con diversa associazione e diverso grado di danni ai tessuti.

    La terapia Iperbarica agisce proprio su queste problematiche, attraverso un aumento di ossigeno ai tessuti, un’azione battericida e batteriostatica e un’azione antiedemigena. L’ossigeno terapia iperbarica aumenta la sintesi di Ossido Nitrico che è direttamente responsabile della vaso dialatazione aumentando così il diametro dei vasi, permettendo un maggior trasporto di sangue e quindi anche di ossigeno e nutrienti ai tessuti.

    Osservando la malattia da un punto di vista psicosomatico troviamo una serie di corrispondenze: le malattie autoimmuni sono una serie di patologie provocate da una produzione, da parte del sistema immunitario, di anticorpi diretti contro i tessuti del proprio organismo, che vengono quindi codificati come elementi estranei e pericolosi.
    Gli autoanticorpi sono diretti soprattutto contro le valvole cardiache, le articolazioni, i muscoli, la pelle, il rene, il tessuto connettivo.

    Nello specifico si ipotizza che le persone affette da malattie autoimmuni abbiano dentro di sé un’energia repressa che hanno bisogno di esternare. Questa energia può essere creativa, affermazione del sè, contrarietà, rabbia, talento. Per qualche motivo la persona non si concede di esternarla, a volte perché non si sente legittimata altre perché teme di non essere accettata.
    Non è raro infatti riscontrare in persone affette da queste patologie un atteggiamento di grande sospetto verso gli altri, sempre silenziosamente in stato di allerta.

    Presso il nostro centro si guarda la persona da un punto di vista olistico, ovvero considerando tutti i fattori (anche psicologici) che possono impedire la guarigione della malattia. Dopo la prima visita di valutazione si decide insieme un programma terapeutico personalizzato.

    Per qualsiasi necessità o se vuole prenotare una visita al Centro Iperbarico può contattare la nostra segreteria al numero 0544 50152.

    La saluto cordialmente,

    Patrizia Baroni
    Coordinatore Infermieristico

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