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06 mag 2014

Buongiorno,Vi scrivo perchè mio marito è affetto da eritema nodoso recidivante ed è stato sottoposto ad una biopsia cutanea che ha indicato un quadro compatibile con vasculite. I vetrini sono anche stati riesaminati ed è stata confermata questa diagnosi.

Dal 2011 è sotto cura con deltacortene ma senza alcun miglioramento. Il problema principale è dovuto a lesioni (bolle) soprattutto negli arti inferiori che limitano la mobilità e causano dolori. Non ha al momento altri disturbi e le analisi che esegue periodicamente non indicano ulteriori danni ma le condizioni sono molto limitanti.

Ha eseguito tutti gli accertamenti relativi ai reni, polmoni, allergie varie, anticorpi ed anche l’esame citologico delle urine, ma non è mai stata trovata la causa né tantomeno la cura. Vorrei sapere se possiamo rivolgerci a voi per un ulteriore consulto e se ci sono delle terapie da poter seguire. Grazie.

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UnoRisposta a “Mio marito è affetto da vasculite dal 2011: che terapie consigliate?”

  1. Patrizia Baroni on

    Cara Alessia, purtroppo conosciamo bene questo tipo di malattia quindi è facile capire lo stato emotivo in cui vi trovate.

    Come già saprete, l’eritema nodoso è una dermatosi infiammatoria acuta caratterizzata da noduli dolorosi di solito simmetrici e non ulcerativi, che si formano principalmente negli arti inferiori.

    I noduli sono spesso accompagnati da febbre e si risolvono senza conseguenze permanenti. L’artralgia (dolore che colpisce un’articolazione e il tessuto ad essa circostante) si verifica in più del 50% dei pazienti e inizia durante la fase di formazione dei noduli o la precede di 2-4 settimane.

    Si presume che l’eritema nodoso sia una reazione di ipersensibilità e può verificarsi in contemporanea a diverse malattie sistemiche o terapie farmacologiche, sebbene in alcuni casi possa essere idiopatico, ovvero senza cause apparenti.

    Da un punto di vista psicosomatico lo stress è da considerare un elemento importante per lo sviluppo di questa malattia, esso infatti causa una forte perturbazione del sistema psico-neuro-endocrino-immunitario. In sostanza c’è un unico filo conduttore tra la psiche e il tessuto sottocutaneo che subisce danni: si tratta di una continuità molto importante.

    Presso il nostro centro il paziente viene accolto in maniera olistica, ovvero tenendo in considerazione non solo la malattia dal punto di vista scientifico ma tutti i fattori che possono renderne difficile la guarigione, come ad esempio lo stress. Al Centro Iperbarico di Ravenna valutiamo caso per caso impostando un trattamento personalizzato.

    Se vuole può contattare la nostra segreteria (0544 500152) per un valutazione approfondita.

    Cordiali saluti,
    Patrizia Baroni

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