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21 lug 2014

Gentile Dottore,

nei primi mesi del 2013 ho sofferto della sindrome da seno silente che mi ha comportato uno schiacciamento del seno sinistro con conseguente abbassamento del pavimento orbitale di circa 5 mm. Sono stato operato per ipertrofia dei turbinati e aspirazione del muco presente nel seno. il 7 maggio scorso con un altro intervento mi è stato ripristinato il pavimento dell’orbita con l’inserimento di una retina in titanio fissata con una vite 4mm (sistema Lorentz 1.0) . la mia domanda è: c’è il rischio che facendo immersioni l’aumento di pressione possa danneggiare l’occhio o creare dei problemi al nuovo pavimento orbitale? Ovvero potrò continuare a fare immersioni lunghe e profonde?

La ringrazio della disponibilità e porgo i  miei cordiali saluti.

Mauro Vecchioni    

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UnoRisposta a “Sindrome del seno mascellare silente: idoneo all’immersione?”

  1. Pasquale Longobardi on

    caro Mauro, grazie per l’attenzione e la stima.
    Mi dispiace molto per gli importanti interventi che hai subito al naso e ai seni paranasali. Comprendo il desiderio di riprendere quanto prima le immersioni.
    In letteratura scientifica sono riportati altri casi simili al tuo (qui)
    Per l’idoneità al ritorno all’attività subacquea è necessaria la valutazione congiunta del medico subacqueo e dello specialista in otorinolaringoiatria esperto in medicina subacquea. Puoi prenotare la valutazione collegiale al Centro iperbarico Ravenna (telefono 0544-500152, email: [email protected]) oppure cerca l’otorino esperto che preferisci (vedi nel sito della Associazione Oto Sub http://www.otosub.it/).
    In generale, gli interventi che hai subito al naso e al seno mascellare dovrebbero aver migliorato la ventilazione dei tuoi seni paranasali. Questo dovrebbe essere sufficiente per evitare un barotrauma dei seni paranasali (problema che avresti avuto prima dell’intervento).
    Nelle prime tre settimane dopo l’intervento è bene evitare gli sbalzi di pressione (immersione, volo aereo) ma tu hai superato questo periodo di “quarantena”. Adesso che sei guarito (la visita medica verificherà che la guarigione sia avvenuta bene senza cicatrici o problemi di sinusite ricorrente), ritengo che – dopo l’idoneità medica al ritorno all’immersione – tu possa praticare l’attività subacquea senza alcun problema.
    Presso il Centro iperbarico Ravenna sarà eseguito anche un test di compressione a secco in camera iperbarica. Altrimenti, prima di immergerti in mare, ti consiglio qualche test in piscina.
    Un cordiale saluto,
    Pasquale Longobardi

    PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU’
    La sindrome del ‘seno silente’ è un insieme di problemi medici dovuti al collasso di una o tutte le pareti del seno mascellare: vi sono problemi agli occhi (diplopia e offuscamento della vista; enoftalmo progressivo, a esordio nell’età adulta; dolori alle guance; sinusiti ricorrenti). E’ rara: finora sono stati descritti un centinaio di casi. Il meccanismo scatenante è l’ostruzione dello scambio di aria nel seno mascellare, con il tempo l’ossigeno nella cavità si esaurisce, si crea una pressione negativa (aumentata dai movimenti della masticazione); l’osso delle pareti del seno mascellare si consumano e collassa. La diagnosi si basa sulla TAC del massiccio facciale che evidenzi l’ostruzione dell’orifizio del seno mascellare (il processo unciforme si appoggia sulla parete orbitale infero-mediale); l’ingrandimento della regione del meato medio. Il trattamento è solo chirurgico. L’endoscopia consente di aprire il seno mascellare dalla cavità nasale attraverso l’apertura del meato antrale. Il pavimento orbitale viene ricostruito con un trapianto autologo o mediante innesti. La prognosi dopo il trattamento è buona. Per il ritorno all’attività subacquea ne ho parlato sopra.

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