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07 ago 2014

Salve Dottore,

le scrivo perchè il 2 Aprile 2014 a causa di una caduta in bici, ho riportato la lussazione e la rottura dei tre malleoli del piede destro. Sono stato operato 3 volte, dapprima mi hanno applicato dei una gabbia esterna forando tallone, tibia e piede (che è stata rimossa in 4 giorni). In seguito mi hanno inserito 7 viti, una placca,  i fili interni e il chiodo obliquo. 

Ho portato il tutore Vacoped alto per 7 settimane e poi una calza elastica che utilizzo ancora oggi. Sono passati due mesi e mezzo dall’ultimo intervento, faccio fisioterapia da 2 settimane e noto un miglioramento nella mobilità del piede. Nonostante questo però il dolore è forte e dall’ultima radiografia si evidenzia una non totale calcificazione delle ossa.

Il dottore che mi ha seguito fin ora dice che bisogna capire il motivo di questo “indietreggiamento” dell’osso e ha escluso possibili infezioni.

In attesa della tomografia che mi rivelerà il perchè della mancata calcificazione, le chiedo con apprensione quale potrebbe essere secondo la sua esperienza la mia condizione attuale. Potrebbe anche trattarsi di attendere che l’osso si calcifichi ? Eppure sono già passati oltre due mesi.

La ringrazio infinitamente per la sua risposta

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UnoRisposta a “Frattura trimalleolare con lussazione : tempi di guarigione e di calcificazione delle ossa”

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno Sig. Massimo,
    un’approfondimento radiologico, che lei ha tra l’altro ha già in programma, è necessario e importante. Una volta eseguito l’esame ci invii liberamente il referto così che possiamo darle risposte più precise (può inviarlo via mail a [email protected], all’attenzione del Dott. Andrea Galvani).
    Approfitto intanto per raccontarle il percorso che facciamo seguire ai nostri pazienti che presentano un “ritardo di consolidazione” di una frattura ossea:

    • camera iperbarica
    • Cons. FISIATRICA
    • tecarterapia
    • fisioterapia
    • riabilitazione in acqua
    • pedana vibrante
    • massaggio connettivale per lo sbrigliamento delle ferite.

    Perché l’ossigeno-iperbarico agevola la guarigione di una frattura ossea?
    Semplicemente perché somministrato con una pressione di 2,2 Bar, l’O2 stimola un gruppo di cellule naturalmente gia’ presenti nell’osso chiamati OSTEOBLASTI queste cellule sono infatti q deputate alla produzione di nuova matrice ossea, necessaria per “saldare” la porzione fratturata.

    Le faccio un gran in bocca al lupo in ogni caso per una quanto più rapida guarigione dal suo problema.

    Rimaniamo a completa disposizione.
    Cordialmente,
    Dott. Andrea Galvani

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