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30 ago 2014

Tutto è iniziato con dolori medio-forti e forti alle spalle diagnosticati (con lastre) come tendiniti calciche, conseguenza della mia pratica a livello agonistico dell’attività sportiva di tiro con l’arco.

Con il passare del tempo il dolore si è concentrato a livello cervicale e, in attesa della prenotazione per la RMN, è andato via via scomparendo. Dalla RMN con contrasto è emersa una spondilodiscite alla C7/D1.

Dopo una settimana agli infettivi del Papa Giovanni a Bergamo con biopsia si è capito che il problema è di origine batterica causata da saffilococco aureo. La cura è stata di cinque pastiglie di antibiotici al giorno per 3 mesi, gastroprotettivi e vitamine tutti i giorni, collarino durante il giorno, assoluto divieto di andare in bici, in moto, di fare attività sportiva, di camminare in montagna, di portare pesi, di fare sforzi.

Già da prima della RMN e ad oggi, non ho mai accusato né dolori né febbre, solo un fruscio tipo sabbia in torsione del collo e un leggero suono ai timpani del battito cardiaco. Dall’ultimo esame del sangue ed urine è emersa assoluta assenza di batteri. A

Terminati i tre mesi, avrò un ulteriore esame sangue ed urine e nuova RMN con contrasto. Speriamo in bene.

La domanda è: ammesso (e spero concesso) che il problema dal punto di vista batteriologico si sia risolto, in quanto tempo le ossa riprendono a loro forma e in quanto tempo posso riprendere la mia normale attività anche fisica? Cosa è utile che io faccia per accelerare tale riformazione ossea? Cosa è assolutamente da evitare?

Grazie

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UnoRisposta a “Spondilodiscite: in quanto tempo si può riprendere l’attività fisica?”

  1. Andrea Galvani on

    Gentilissimo Maurizio,
    mi auguro che la seconda RMN abbia –nel frattempo- dato esito negativo, in ogni caso grazie per averci scritto.
    La spondilodiscite è un processo patologico che interessa il disco intervertebrale ed il tessuto osseo adiacente. Noi otteniamo ottimi risultati nella cura di questa patologia associando:

    - L’ossigenoterapia iperbarica per favorire la detersione del focolaio settico e il riassorbimento dell’edema: L’OTI infatti ha un’azione batteriostatica o battericida (a seconda dell’agente patogeno in questione), inoltre Favorisce la neoangiogenesi e stimola l’attività degli osteoblasti nella formazione di nuovo osso sano. Non in ultimo inibisce il processo infiammatorio cronico evitando la cosidetta “diapedesi dei leucociti” ( ossia il passaggio degli elementi corpuscolari del sangue attraverso le pareti dei capillari, processo tipica degli stati infiammatori, appunto);
    - All’ immunoterapia aspecifica (detto anche “vaccino”) quando la causa sia lo Stafilococco (come nel tuo caso);
    - Alla riabilitazione in acqua e terapia fisica per il mantenimento del tono muscolare;
    IL ciclo di ossigenoterapia iperbarica dura due – tre settimane (a secondo della gravità del caso), le sedute sono dal lunedì al venerdì. Il programma prevede due sedute al giorno con durata di 90 minuti a seduta, intervallate dalla riabilitazione in acqua e dalla massofisioterapia.
    Mi auguro che tutto il suo problema si sia già risolto, in caso contrario se volesse avere più chiarimenti sul nostro percorso non esiti a contattarci allo 0544-500152.
    In bocca al lupo!
    Un caro saluto,
    Dott. Andrea Galvani

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