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05 set 2014

fabrizio2Fabrizio vive a Cortina ed è un ex atleta della nazionale paralimpica di sci, vincitore dell’oro nel Super G e del bronzo nella discesa libera ai Giochi Olimpici di Salt Lake City nel 2002.  Quando è arrivato al Centro Iperbarico rischiava l’amputazione della gamba a causa di una tremenda lesione da decubito che si estendeva da sopra il malleolo fino a sotto il ginocchio. Quattro medici di quattro ospedali diversi gli avevano detto che non c’era più nulla da fare ma Fabrizio è riuscito a guarire.

Buongiorno Fabrizio, innanzitutto complimenti per il suo coraggio: nonostante le difficoltà di una vita sulla sedia a rotelle non ha smesso di credere nello sport ed è riuscito anche a vincere l’oro alle paralimpiadi.
Grazie, è stata davvero una soddisfazione dopo anni di allenamenti.

Poi un’altra prova da affrontare, l’incidente in auto nel 2012..
Già, in seguito all’incidente sono stato costretto a smettere di sciare per un dolore al braccio.  Essendo in sedia a rotelle e non riuscendo più a fare movimento, da quel momento sulle mie gambe hanno iniziato a formarsi delle piaghe da decubito e una in particolare si ingrandiva sempre di più.

Ci racconti quale era la sua situazione quando è arrivato al Centro Iperbarico.
Quando sono arrivato al Centro Iperbarico la ferita si estendeva per tutta la parte inferiore della gamba, ginocchio compreso; era talmente grande che ben quattro medici mi avevo detto che l’unica possibilità era l’amputazione.

Lei però non si è arreso, ha un carattere combattivo. Come è arrivato al Centro Iperbarico?
E’ avvenuto tutto per caso: avevo acquistato una macchina da un signore di Rimini e parlando con lui della mia situazione mi ha suggerito di prendere contatti con un Centro di Rimini che si occupa di cura delle ferite. Una volta arrivato lì però mi hanno detto che la situazione era troppo grave e mi hanno suggerito alcuni nomi di altre strutture ancora più specializzate, tra cui il Centro Iperbarico di Ravenna. Mi ero già informato in sulla terapia iperbarica e sapevo che poteva fare la differenza nella cura di questo tipo di lesioni perciò ho scelto di venire da voi.

Ora come sta?
Bene, grazie. Le mie gambe non hanno più avuto problemi.

Quale percorso di cura ha seguito qui al Centro Iperbarico?
Ho fatto circa 60 sedute di terapia iperbarica insieme a medicazioni, terapia a pressione negativa e terapia antibiotica. In totale sono rimasto a Ravenna per circa quattro mesi.

E quando ha iniziato a vedere i primi risultati?
Appena iniziata la terapia antibiotica mi sono accorto che la ferita si era fermata, cioè non si stava più ingrandendo. Poi con la Terapia a Pressione Negativa (TPN), le medicazioni e  la camera iperbarica pian piano ha iniziato a rimarginarsi.
Nel periodo in cui ero a Ravenna mi portavo sempre dietro il mio apparecchio per la TPN con una gran soddisfazione, tutti al Centro Iperbarico dicevamo che era diventata la mia morosa.

E come vi siete trovati qui al Centro lei e “la sua morosa”?
Alla grande, veramente. E’ stata la mia fortuna capitare lì se no chissà come sarei finito. Adesso ho avuto un altro incidente in auto perché non mi faccio mai mancare nulla, per questo non sono più riuscito a venirvi a trovare. Appena avrò una macchina nuova però verrò, intanto mi saluti la Patty e tutti gli altri lì al Centro, mi raccomando.

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