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10 nov 2014

Gentile Dr.LONGOBARDI, sono stata operata nel luglio 2012 per spondilolistesi istimica ma dopo sei mesi si sono rotte le viti di titanio quindi nel dicembre 2013 sono stata rioperata.

Avevo ancora i punti e avvertivo dolore nella ferita e qui è iniziato il mio incubo. Ho consultato vari  medici e a Roma mi hanno suggerito di fare la scintigrafia con leucociti marcati: la diagnosi è “Quadro spondoliscitico“.

Molti medici vogliono operarmi, anzi dicono che debba sottopormi a due interventi. Cercando informazioni su internet sono venuta a conoscenza di LEI e del Centro Iperbarico, LE chiedo gentilmente un aiuto, grazie.

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UnoRisposta a “Affetta da spondiloliscite: posso evitare l’intervento chirurgico?”

  1. Nedjoua Belkacem on

    Cara Rosa,
    Grazie per l’attenzione e l’interesse che ci dimostra e mi dispiace per la difficile situazione che sta vivendo e che le procura sofferenze e limitazioni nella sua quotidianità.

    La spondilodiscite è un’infiammazione localizzata a livello delle vertebre (spondilite) e dei dischi intervertebrali (discite) provocata in questo caso da un infezione come lo indica la scintigrafia con leucociti marcati.

    La terapia iperbarica (OTI), grazie al suo effetto antibatterico e anti-infiammatorio, può aiutare a ridurre e limitare l’infezione e l’infiammazione grazie alla sua capacità di ridurre la carica batterica e di favorire il riassorbimento dell’edema e di conseguenza potrebbe migliorare il dolore e la mobilità.
    In effetti la spondilodiscite è una delle indicazioni dell’ossigenoterapia iperbarica che noi trattiamo da anni con discreti risultati: spesso i pazienti affetti da questa patologia che abbiamo trattato al Centro Iperbarico di Ravenna hanno riportato una riduzione del dolore e un miglioramento della mobilità e della deambulazione.
    Alla terapia iperbarica associamo anche una terapia antibiotica mirata secondo la natura del batterio individuato dall’esame colturale oppure empirica, questa terapia viene somministrata per tutta la durata del trattamento con OTI. Inoltre, tutti i pazienti trattati presso il Centro iperbarico di Ravenna hanno indossato corsetto rigido o erano in riposo assoluto durante il periodo di trattamento.

    L’ossigenoterapia iperbarica è una terapia non invasiva: si tratta di inalare dell’ossigeno puro in un ambiente dove l’area e compressa e portata ad una pressione superiore alla pressione atmosferica. Richiede una frequentazione quotidiana del nostro centro per una durata minima di due settimane e di conseguenza richiede un minimo di autonomia del paziente, non avendo a disposizione un reparto di degenza effettuiamo solamente attività ambulatoriale.

    Tuttavia, la terapia iperbarica non sostituisce la chirurgia che ha un effetto più radicale e risolutivo andando a rimuovere il focolaio di infezione con eventuale successiva stabilizzazione della vertebra operata.

    Per stabilire il miglior percorso di cura per lei sarebbe quindi necessario visionare tutta la documentazione medica inerente al caso e valutare le sue condizioni cliniche generali (intendo capire se coesistono altre malattie e/o controindicazioni alla terapia iperbarica).

    Saremo felici di ricevervi presso il nostro Centro muniti di tutta la documentazione che riguarda le visite ortopediche/neurochirurgiche, gli esami e i vari accertamenti di tutti i noti problemi di salute che ha per valutare insieme la miglior strada da seguire.

    In attesa di notizie la saluto cordialmente,
    Dott.ssa Nedjoua Belkacem

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