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09 dic 2014

Caro Dr Longobardi, il 28 luglio cadendo dalle scale ho subito una frattura alla rotula composta. Ingessata fino al 25 agosto di quest’anno, l’ortopedico presente quando mi è stato tolto gesso mi ha detto che erano sufficienti 20 sedute di fkt e di camminare fino a che me la sentivo.

Ho fatto ginnastica privatamente a casa e brevi passeggiate, se così si possono definire. Nel frattempo, una notte in cui ero insonne, sono caduta dal letto e ho sbattuto il piede malato, quello destro, sul comò prendendo un contraccolpo.

Ha iniziato così a comparirmi un dolore, prima solo nella zona colpita, poi in tutto il piede, che pian piano si è arrossato a livello della pianta e poi ha iniziato a gonfiarsi. Nel frattempo mi è venuta una tallonite e infiammazione al tallone nell’altro piede, quello sinistro, e ho pensato fosse per il troppo sforzo subito dato che caricavo sempre il peso sul piede sano.

Ho fatto una visita privata dall’ortopedico che mi ha diagnosticato la sindrome algodistrofica e mi ha mandato in terapia antalgica dove mi è stata aumentata sempre di più la dose di morfina. Attualmente prendo 30 mg di Targil e 15 gtt di Oramoefttu, faccio ancora ginnastica con fisioterapista ogni 8 ore ma non posso fare altro perché sono portatrice di pacemaker e in più prendo il Coumadin per 2 tvp.

Lei pensa che la terapia iperbarica possa darmi beneficio? Scusi di tutte queste chiacchere ma io non ne posso più di questo dolore e non so più a ci rivolgermi. Il dolore fa perdere la dignità di vivere.

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UnoRisposta a “Sindrome algodistrofica: funziona la terapia iperbarica?”

  1. Nedjoua Belkacem on

    Gentile Romina,
    La ringrazio per il suo interesse, proverò a darle delle risposte che mi auguro siano chiare e utili.

    L’algodistrofia è una malattia rara che interessa spesso gli arti (mano, spalla oppure piedi) ed è chiamata anche sindrome regionale dolorosa complessa. Esordisce con un dolore resistente ai comuni antidolorifici. In alcuni casi, ma non sempre, inizia dopo un evento traumatico come lo è nel suo caso, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono correlati alla gravità del trauma originario. Sono comunque stati riportati anche casi di algodistrofia avvenuti spontaneamente.

    Non è molto chiaro il come e il perché di questa manifestazione. Si pensa che l’inizio sia dovuto ad un insulto ischemico (mancanza di ossigenazione dei tessuti) che genera sofferenza a livello dell’osso e dei nervi.

    Si pensa anche che l’algodistrofia sia causata da una disfunzione del sistema nervoso simpatico che perde il controllo mandando impulsi esagerati.

    Il dolore è in genere associato al gonfiore a livello della parte interessata e dalla radiografia può comparire una osteoporosi localizzata, che di solito regredisce con il regredire della malattia (osteoporosi transitoria)

    l’ossigenoterapia iperbarica può dare buoni risultati se praticata assieme a:
    - una fisioterapia adeguata,
    - magnetoterapia che però lei non può fare per il pacemaker.
    - Medicinali che attivano il metabolismo necessario per la riparazione del tessuto osseo
    - l’elettroneurostimolazione (FREMS:Frequency Rhytmic Electrical Modulation System) che agisce tramite stimolazioni elettriche a livello della gamba interessata con lo scopo di modulare l’attività dei nervi. Di conseguenza ha un effetto antidolorifico e decontratturante.

    L’ossigenoterapia iperbarica è una terapia non invasiva; si tratta di inalare dell’ossigeno puro in un ambiente dove l’area e compressa e portata ad una pressione superiore alla pressione atmosferica. Richiede frequentazione giornaliera del centro per un minimo di 2 settimane.

    Se le interessa sottoporsi a questa terapia la invito a contattare per un appuntamento la nostra segreteria al numero 0544 500148. Valuteremo insieme il giusto percorso per lei alla luce di tutta la documentazione inerente al caso.

    Un caro saluto,
    Dott.ssa Nedjoua Belkacem

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