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03 apr 2015

11092516_10206435395550326_1693522712_nGabriele soffre di morbo di Buerger e nel 1995 è stato curato dal DSA “Ferite Difficili” del Centro Iperbarico per delle brutte ulcere nelle zone periferiche del suo corpo.

Il morbo di Buerger, o tromboangioite obliterante, è una malattia infiammatoria cronica, di cui non sono ancora chiare le cause dirette.
Un fattore di rischio che accomuna molte delle persone che ne sono affette è il fumo. La malattia colpisce il microcircolo, cioè le piccole arterie e vene che si trovano soprattutto nelle mani e nei piedi, provocandone l’ostruzione e pian piano la necrosi.
E’ importantissimo quindi, recarsi dal chirurgo vascolare appena si nota una necrosi sospetta nelle mani e nei piedi: una volta confermata la diagnosi, va poi eseguito un ciclo di sedute in camera iperbarica che permetterà di rallentare l’avanzamento della malattia.

Le persone affette dal morbo soffrono moltissimo perché mentre la carne inizia a morire, il sangue continua a scorrere nelle piccole vene: il dolore rimane “vivo” e spesso l’unica soluzione è quella di amputare la parte interessata.

Quando Gabriele arrivò al Centro Iperbarico venne seguito dal dott. Pasquale Longobardi e da Isa, infermiera del CCFD. La malattia gli stava portando via due dita di un piede e il rischio di amputazione era molto alto perciò gli venne immediatamente prescritto un ciclo di 10 sedute di terapia iperbarica. Da quel momento le condizioni delle sue dita sono migliorate, non ha più dovuto sottoporti all’amputazione e in tutti questi anni non hai mai più avuto problemi legati a questa malattia.

Gabriele è sempre stato molto riconoscente con lo staff del Centro Iperbarico, il Dott. Longobardi e Isa in particolare, e a distanza di tanti anni di tanto in tanto torna ancora a trovarci per ringraziarci di quello che abbiamo fatto per lui.

Quest’anno ci ha portato anche un regalo da leccarsi i baffi: un gigantesco uovo di Pasqua, metà fondente e metà al latte, pieno di cioccolatini! Eccolo nella foto, il Dott. Santarella posa con lui.

 

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