1329
articoli
pubblicati

Scrivi al Dr. Longobardi e al suo staff

INVIA LA TUA RICHIESTA

Segui i webinair con il Dr. Longobardi

PARTECIPA AI WEBINAR

Prenota una visita al Centro Iperbarico

CHIEDI UN APPUNTAMENTO

03 dic 2015

Buongiorno dottore, 
mi è capitato sott’occhio una vostra risposta a una domanda riguardo il recupero dell’udito tramite camera iperbarica in una persona affetta dalla sindrome di Mènière; mia figlia è affetta invece dalla sindrome dell’acquedotto vestibolare largo nell’orecchio sinistro che le ha causato un ipoacusia per il momento di circa il 50%.

Ci hanno spiegato che potrà perdere ulteriormente udito e non esiste cura ma solo prevenzione.
La mia domanda è questa: è possibile un recupero dell’udito tramite camera iperbarica anche nel caso di mia figlia?

Ringraziando anticipatamente.                    
Cordiali saluti

Nadia

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

UnoRisposta a “Ipoacusia da sindrome dell’acquedotto vestibolare largo”

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno sig.ra Ilaria,
    grazie per averci scritto.

    Mi dispiace per la particolare patologia che è stata diagnosticata a sua figlia.
    La sindrome dell’acquedotto vestibolare largo è un problema che inizia spesso nei primi anni di vita, l’otorino arriva a diagnosi quando, a seguito di audiometria e di sospetto clinico, richiede alcune metodiche di imaging radiologico mirate allo studio dell’orecchio interno.

    Sembra che la patogenesi del problema sia –appunto- la dimensione dell’acquedotto vestibolare la quale tende a favorire una sorta di reflusso dell’endolinfa e il conseguente non ottimale assorbimento della stessa.

    Pur essendoci valutazioni in corso sull’effetto dell’ossigeno iperbarico sull’endolinfa, oggi non vi è ancora indicazione assoluta al trattamento con ossigeno iperbarico per il problema di sua figlia.

    Non esiti comunque a contattarci al numero 0544-500152 per qualsiasi precisazione ulteriore, dubbio o curiosità a riguardo.

    Un caro saluto,
    Dott. Andrea Galvani

    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Bologna: 16646

Rispondi

  • (will not be published)