1308
articoli
pubblicati

Scrivi al Dr. Longobardi e al suo staff

INVIA LA TUA RICHIESTA

Segui i webinair con il Dr. Longobardi

PARTECIPA AI WEBINAR

Prenota una visita al Centro Iperbarico

CHIEDI UN APPUNTAMENTO

01 feb 2016

Salve,

scrivo in merito ad un fastidio, senso di pesantezza alla gola-stomaco. Una settimana fa ho fatto delle immersioni in apnea alla Y40 (piscina in Montegrotto Terme) a 15-20 metri, non ho avvertito nessun fastidio né il giorno delle immersioni né quelli successivi.
Da due/tre giorni, ovvero a distanza di una settimana dalle immersioni, sto avvertendo un senso di pesantezza allo stomaco, con una frequente esigenza di ruttare, avvertendo allo stesso tempo un effetto di chiusura all’altezza della gola e un fastidio allo stomaco.

Desidererei sapere se è una conseguenza dovuta alle immersioni o se non c’entra niente con l’apnea. 

Grazie

Pasquale 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

UnoRisposta a “Fastidio gola-stomaco: può essere una conseguenza delle immersioni?”

  1. Luigi Santarella on

    Buongiorno caro Pasquale
    grazie per l’attenzione.

    Nel tuo racconto non specifichi se questa sintomatologia ti sia già occorsa in passato o sia stato il primo episodio, il tuo stato di salute in generale e la frequenza con cui pratichi l’apnea. Questi dati sarebbero davvero utili per valutare più accuratamente il tuo caso.

    I sintomi che riferisci, comunque, se si sono sviluppati così a distanza dall’immersione in apnea, sembrano non essere correlati con questa attività.
    Questa sintomatologia infatti può essere una manifestazione di problematiche di origine gastrica. Si tratta di patologie molto frequenti, infatti circa il 10% della popolazione ne soffre, quindi si possono riscontrare anche in subacquei con autorespiratore e apneisti.

    Le possibili cause possono essere: diverticoli esofagei, acalasia, ernia iatale, ulcera gastroduodenale, pregressi interventi chirurgici addominali, patologie epatiche o pancreatiche, malattia infiammatoria cronica intestinale e, specialmente, la Malattia da Reflusso Gastro Esofageo (MRGE).
    L’attività subacquea e l’apnea possono aggravare la situazione in soggetti particolarmente predisposti o affetti da una delle patologie riportate sopra.
    A causa per esempio dall’ingestione di acqua di mare, posizionamento errato della zavorra che comporta elevata compressione addominale, ingestione di piccole quantità di aria nella fase di discesa, mentre si compensa o durante la preparazione all’apnea, che, pian piano, gonfiano lo stomaco durante tutta l’immersione e possono spingere l’acido gastrico nell’esofago provocando i sintomi che hai citato.

    Si può ricordare anche come possibile causa dello sviluppo di questa affezione, un aumento dell’attivazione del sistema nervoso parasimpatico (uno delle due parti del sistema nervoso autonomo insieme al sistema nervoso simpatico, che regolano numerose funzioni nel nostro organismo) che avviene durante alcune fasi dell’immersione, questa attivazione infatti determina sul sistema gastrointestinale un aumento delle secrezioni, da qui un aumento anche dell’acidità gastrica.

    Il mio consiglio quindi è di sottoporti ad una visita presso un medico specialista in medicina subacquea iperbarica.
    Attraverso una valutazione attenta della tua storia clinica, dell’insorgenza dei sintomi e la loro durata, cercherà di capire l’origine del tuo fastidio per risolverlo eventualmente grazie alla collaborazione del medico di medicina di base e di specialisti nel settore o con accertamenti diagnostici se ritenuti necessari.

    Se ti servissero altre informazioni contattaci pure, il numero della segreteria del Centro Iperbarico è 0544- 500152, la mail ([email protected]).

    Un caro saluto,
    Dott. Luigi Santarella
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 3151

Rispondi

  • (will not be published)