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10 mag 2016

Buonasera,

vi contatto per avere un parere in merito ad un piccolo difetto interatriale tipo fossa ovale  di cui è affetto mio figlio Francesco di anni 18.

Premetto che pratica da parecchi anni nuoto a livello agonistico per cui, annualmente, fa i relativi controlli per il rilascio del certificato per la pratica sportiva.
Nel 2005 a seguito dei controlli di routine viene riscontrato un piccolo difetto interatriale.
Rappresento che gli esami strumentali eseguiti sono così ripartiti: ECG Holter 24 ore, Elettrocardiogramma,ecocardiogramma m-Mode/2D/Doppler/Color ed ECG da sforzo. Dagli ultimi esami eseguiti a maggio 2015 sono  emerse le seguenti conclusioni diagnostiche:”Aneurisma del setto interatriale con presenza di lieve shunt sinistro-destro. Normali dimensioni e funzioni delle camere cardiache. Attuale buon compenso emodinamico. Buona tolleranza all\’esercizio fisico\”.
Rappresento che il centro di cardiologia sportiva, presso il quale viene seguito, non ha prescritto controindicazioni per la pratica sportiva a livello agonistico, con l’unica eccezione delle immersioni subacquee con l’ausilio delle bombole.

Tenuto conto che a breve Francesco deve viaggiare con l’aereo, vi chiedo se può affrontare tale viaggio regolarmente senza particolari precauzioni e se, rispetto ai controlli che vengono periodicamente effettuati, eventualmente ne deve eseguire altri anche al fine di definire meglio lo stato della patologia.

Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra attenzione e disponibilità.

 

 Ottaviano

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2 Risposte a “Shunt destra sinistra (PFO, FOP) e viaggio in aereo”

  1. Pasquale Longobardi on

    Ringrazio per la stima.
    In sintesi: Francesco può viaggiare in aereo senza problemi (per sicurezza fai verificare al medico di famiglia che siano nella norma gli indici di coagulazione: omocisteina, proteina S, fattore II e fattore V di Leiden). Confermo che non ha problemi per il nuoto.

    Per i cardiologi e medici dello sport, vi è controindicazione all’attività subacquea con autorespiratore (bombole) mentre non vi sono controindicazioni per l’apnea.

    Per il medico subacqueo, l’orientamento è diverso: l’idoneità all’immersione con l’autorespiratore dipende dalla sede e dalla entità dello shunt. Illustro il percorso per la valutazione dello shunt destra sinistro ideato dal Centro iperbarico, è stato applicato a 334 persone consentendo di acquisire esperienza e competenza.

    Per verificare la sede dello shunt (cardiaca o extracardiaca) sono effettuati tre esami: doppler transcranico, emogasanalisi e ossimetria transcutanea durante respirazione in ossigeno. La non idoneità all’immersione (fino alla eventuale chiusura dello shunt) è solo nel caso che ci sia un passaggio, in condizioni basali (senza manovra di Valsalva) di oltre dieci segnali microembolici (shunt manifesto) e una desaturazione importante della pressione parziale dell’ossigeno nel sangue arterioso (sotto i 300 millimetri di mercurio).
    Per alterazioni più lievi, viene rilasciata l’idoneità con la raccomandazione di rispettare norme di buona prassi per l’immersione (come evitare di salire in barca indossando l’attrezzatura).

    Il percorso shunt destra sinistra viene erogato il mercoledì presso il Centro iperbarico Ravenna (telefono 0544-500152, email: [email protected]).

    Se accetti il suggerimento di chiarire quanto sia veramente “piccolo” lo shunt di Francesco, chiama per appuntamento. Lo aspetto.

    Un cordiale saluto,
    Pasquale Longobardi,

    Direttore sanitario Centro iperbarico Ravenna,
    Laurea in Medicina e Chirurgia alla Seconda Università di Napoli e specializzazione in medicina del nuovo attività subacquee all’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti, n. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 2282

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