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07 lug 2016

Il 19 aprile 2016, durante dei lavori in casa, ho subito un trauma alla protesi (mi è caduta sopra una scatola pesante).
L’amputazione è avvenuta circa 18 mesi fa, sopra il ginocchio, e sono stato operato nuovamente un anno fa per linfonodi inguinali e osuttori.

Al momento del trauma non me ne sono accorto granché e ho anche preso freddo, poi il giorno dopo non riuscivo a indossare la protesi per ingrossamento del moncone. 
Ho avuto febbre e infiammazione del moncone, ora a distanza di 15 giorni non ho risolto l’infiammazione: ho iniziato 3 giorni di antibiotico Keforal 1 g. per due volte al dì (Cefalexina monoidrato), intanto ho iniziato a soffreire anche di tosse e infiammazione alla gola.
Cosa posso fare per accelerare il riassorbimento e l’infiammazione al moncone?

Resto in attesa di vostra risposta,

Cordiali saluti.

Marco

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UnoRisposta a “Trauma alla protesi, il moncone rimane infiammato e ingrossato: cosa fare?”

  1. Claudia Rastelli on

    Gentile Sig. Marco,
    mi dispiace davvero molto per la sua condizione.
    Premetto che è difficile darle un consiglio sulla situazione senza visionare direttamente il problema.
    Per velocizzare la guarigione di un infiammazione la miglior cosa da fare è capire perché il corpo abbia reagito con un processo infiammatorio, quindi scoprirne la causa.

    Se in seguito alla terapia antibiotica il suo problema non è andato via via risolvendosi, andrei ad indagare la condizione dell’osso sottostante per ricercare la presenza di un osteomielite: con esame strumentale come la risonanza magnetica o la scintigrafia con leucociti marcati.

    Mi parla poi di un intervento su i linfonodi inguinali, questo mi fa pensare che anche lo scarico linfatico del territorio della coscia potrebbe essere problematico e ritardare il drenaggio di un edema da trauma o anche di un infezione della parte.

    Vista la complessità del suo caso, se il problema è ancora in corso, la invito a contattarci allo 0544.500152 potremo fissare una visita medica per inquadrare meglio la situazione.

    Cordiali saluti

    Dott.ssa Claudia Rastelli

    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Ferrara
    Ordine dei Medici Chirurghi di Rimini n. 2074

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