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14 lug 2016

Buongiorno Dottore.
mi chiamo Mara ho 27 anni, il 28/12/15 ho fatto un incidente in scooter che mi ha riportato una frattura bimalleolare al piede sinistro.
Sono stata operata il 5/01/16 con sintesi placca esterna e vite malleolo interno.
Con punti in ferro, che ho tolto il 20/01/16 , mi sono accorta che esattamente su malleolo una piccola crosticina (grandezza seme di anguria) che tuttora non si è ingrandita ma non si è nemmeno chiusa, mi hanno detto di non tirarla via x la paura di infezioni sottocute. Ogni tanto si è tolta da sola, ma anche riformata in poco tempo.
L’ho sempre curata con Fitostimoline mi sembra che sia leggermente migliorata ma è possibile che dopo 5 mesi non si è chiusa perfettamente?
Che posso fare? (tolgo le placche tra 6 mesi) .

Grazie della disponibilità, aspettando una sua risposta.
Cordialmente saluto

Mara

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UnoRisposta a “Ferita che non si rimargina: potrebbe trattarsi di osteomielite”

  1. Nicola Fusetti on

    Cara Mara,
    la ringrazio per l’attenzione.
    Mi dispiace per quello che le è accaduto.
    Dalla descrizione che ha fatto si comprende che la ferita non si sia mai chiusa dal giorno dell’intervento.
    Tutto fa pensare ad una probabile infezione al tessuto osseo, detta osteomielite.
    Il Centro Iperbarico di Ravenna è specializzato nella gestione delle lesioni traumatiche e della osteomielite.
    Per poter confermare un’eventuale diagnosi di osteomielite bisogna seguire questo percorso diagnostico:
    • esami del sangue e urine (da richiedere al medico curante): emocromo con formula e piastrine, aptoglobina, protidemia totale, sideremia, fibrinogeno, creatininemia, glicemia, GPT, esame delle urine, VES, PCR, fibrinogeno;
    • PET – TC gamba e piede (da richiedere al medico curante).
    Quesito: valutazione segni di alterazione metabolismo compatibili con processo infiammatorio di tipo osteomielitico.
    Se non fosse possibile eseguire la PET – TC (che è l’indagine più specifica per la diagnosi di questa patologia) andrebbe bene anche la risonanza magnetica.
    Mentre la scintigrafia ossea, già eseguita, è utile (sensibile) per verificare che ci sia l’osteomielite ma poco specifica (non dice esattamente dove sia localizzata la lesione: nei tessuti molli, nel periostio o nel midollo);
    • Consulenza medicina iperbarica, fisiatra, chirurgo plastico che saranno eseguite presso il Centro iperbarico Ravenna.
    l percorso terapeutico (eseguito presso il Centro iperbarico Ravenna o Centri gemellati, sempre a Ravenna) prevede:
    • Pulizia chirurgica della ferita (se necessaria). Sarà eseguita in ambulatorio chirurgico con tecnica chirurgica (bisturi) oppure con lavaggio micronizzato tramite ultrasuoni
    • Medicazioni avanzate per preparare il fondo della lesione
    • Antibioticoterapia con farmaci specifici per l’osso
    • Immunoterapia aspecifica (qualora gli indici di flogosi, VES – PCR – fibrinogeno) fossero nella norma.
    • Ossigeno Terapia Iperbarica che riduce la carica batterica (lo stafiloccocco aureo e altri germi non riescono a difendersi dall’attacco dei radicali liberi dell’ossigeno); potenzia il lavoro dei globuli bianchi; accelera il processo di riparazione dell’osso e dei tessuti molli
    • Riabilitazione con terapia fisica strumentale (p.es. tecarterapia, laserterapia); massofisioterapia; linfodrenaggio con tecnica Vodder
    • Chirurgia plastica (se necessario): preparazione del fondo della lesione con Plasma Ricco di Piastrine; applicazione di innesto o altra tecnica di chirurgia plastica; terapia a pressione negativa.
    Se vuole approfondire con maggiori informazioni oppure prenotare una visita al Centro Iperbarico può chiamare la nostra segreteria al numero 0544 500152.
    Un caro saluto,
    Nicola Fusetti
    Infermiere del Centro Iperbarico di Ravenna e del Centro Cura Ferite Difficili della Ausl di Ravenna

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