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18 lug 2016

Buongiorno,

circa 3 anni fa mi è stata diagnosticata l’artrite reumatoide…poi la fibromialgia
Sono seguita dal reumatologo nel reparto di reumatologia dell’Ospedale diRravenna
Per l’artrite reumatoide prendo il cortisone e una volta alla settimana una puntura di reumaflex, il giorno dopo la puntura una compressa di folina
Per la fibromialgia il flexiban e il co efferalgan, non prendo antidepressivi anche se forse ne avrei bisogno dato il mio stato di depressione.
Ho sentito di questa nuova cura con ossigeno terapia al Centro Iperbarico
Vorrei saperne di più 

Patrizia

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UnoRisposta a “Fibromialgia e artrite reumatoide: ecco come l’Ossigeno Terapia Iperbarica può aiutare Patrizia”

  1. Nedjoua Belkacem on

    Cara Patrizia,
    Lei ci dice di essere affetta da sindrome fibromialgica associata ad artrite reumatoide.

    Capisco che non sia facile gestire due malattie così tanto dolorose e debilitanti e mi dispiace davvero moltissimo per la sua situazione.

    Molto spesso le persone affette da artrite reumatoide soffrono anche di fibromialgia, una malattia che provoca forti dolori muscolari e fatica cronica destinata a non scomparire, nonostante si riposi per lunghi periodi.
    Molti studi sottolineano che, sebbene non vi siano delle cause ben precise, le persone affette da artrite spesso sono candidate a soffrire anche di fibromialgia.
    Alcuni studiosi parlano del fatto che il dolore cronico dell’artrite possa sfociare in fibromialgia, provocando dei cambiamenti nel modo in cui il nostro sistema nervoso percepisce e sviluppa il dolore.
    Le persone che convivono con questa malattia hanno dei veri e propri “punti ipersensibili” nel proprio corpo (generalmente il collo, le spalle, la schiena, i fianchi, le braccia e le gambe) i quali fanno male soprattutto se soggetti a pressione.
    La fibromialgia può però presentare altri sintomi: ad esempio difficoltà a dormire, rigidità alle ossa soprattutto al mattino, mal di testa, sensazione di formicolio o mani e piedi addormentati.
    Sono molto comuni anche i problemi alla memoria, la difficoltà a concentrarsi e nelle donne un ciclo mestruale molto doloroso.

    Sebbene oggigiorno non si conoscano bene le cause, esistono alcune evidenze in merito a fattori che possono provocare questa malattia:
    - Squilibri dei neurotrasmettitori del sistema nervoso che determinano un’alterazione dei meccanismi regolatori del dolore, del sistema nervoso autonomo e dell’umore.
    - Alterazione del flusso sanguigno in alcune parti del sistema nervoso.

    Esistono dei fattori scatenanti quali ad esempio le infezioni croniche, virali, processi infiammatori o malattie muscolari. È stato scoperto inoltre un retrovirus che potrebbe essere il responsabile di sviluppare la malattia.

    Per quanto riguarda la terapia: se la terapia specifica dell’artrite reumatoide non ha migliorato il quadro fibromialgico si potrebbe tentare di trattare quest’ultimo con l’Ossigeno Terapia Iperbarica.
    Fino a pochi mesi fa, la terapia si basava principalmente sull’uso permanente dei farmaci antidolorifici, miorilassanti e antidepressivi con il rischio di vedere insorgere nel tempo degli effetti collaterali.

    Ad oggi, recenti studi scientifici israeliani hanno appurato che l’Ossigeno Terapia Iperbarica non agisce soltanto sui sintomi come fanno i farmaci ma alla fonte e sui meccanismi della malattia.

    Le prime evidenze riguardanti l’utilizzo della camera iperbarica per attenuare i dolori e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da fibromialgia sono incoraggianti, al punto ad affermare che «clinicamente si tratta di un dato superiore a qualsiasi evidenza che emerge dalle terapie farmacologiche».

    Le risonanze magnetiche effettuate dopo il trattamento hanno posto in risalto variazioni nell’attività cerebrale dell’area in cui si sviluppa il dolore, segno appunto che l’infusione di ossigeno a pressione elevata agirebbe direttamente alla radice della fibromialgia, e non soltanto sui sintomi.
    Resta da capire quanto questo miglioramento possa essere stabile nel tempo.
    L’ossigeno iperbarico ha effetti sia a livello delle cellule nervose, migliorando l’elaborazione e la trasmissione dei segnali responsabili del dolore, sia a livello del muscolo migliorando la sua ossigenazione e di conseguenza riducendo la sua contrattura e rigidità responsabili del dolore.

    Questa terapia si effettua in camera contenenti fino a 15 persone in cui la pressione atmosferica viene portata a livelli più alti rispetto alla norma.

    Durante la fase di compressione, i pazienti respirano ossigeno puro attraverso maschere oro-nasali.
    I tempi del trattamento possono variare in base alla malattia da trattare, così come il numero di sedute totali.

    Non possono entrare nella camera iperbarica solo le persone con gravi scompensi cardiaci, gli epilettici e chi soffre di grave claustrofobia.

    Essendo una malattia complessa, il Centro Iperbarico di Ravenna utilizza l’ossigeno iperbarico in associazione con altre terapie non farmacologiche che permettono di affrontare i vari aspetti della malattia, come la terapia fisica finalizzata al rilassamento muscolare profondo, l’elettrostimolazione, le manipolazioni miofasciali, il linfodrenaggio, l’agopuntura e la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

    Questo perché crediamo che la chiave del successo stia nel percorso terapeutico costruito sulle specifiche esigenze del paziente.

    Se vuole ricevere altre informazioni o fissare un primo appuntamento contatti la nostra segreteria al numero 0544 500152

    Cari saluti
    Dott.ssa Belkacem Nedjoua
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Ferrara e specializzazione in medicina interna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 2794

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