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16 nov 2016

Salve,
vi scrivo in preda alla disperazione perché veramente non so più a chi rivolgermi e spero che voi in qualche modo mi possiate aiutare.
Ho avuto il terzo cesareo 40 giorni fa e fin da subito ho iniziato a soffrire di forti dolori, ho capito che c’era qualcosa che non andava.
Sono stata dimessa, ma dopo una settimana mi hanno ricoverata di nuovo per febbre molto alta e risultava un’infezione all’utero. Dopo 3 giorni di tarzocin in vena e febbre sempre a 40° mi sono scoppiati 2 punti dalla ferita ed è fuoriuscito tantissimo pus; subito dopo la febbre a iniziato ad abbassarsi.

Mi hanno fatto medicazioni con acqua ossigenata e rifocin e spremitura, dopo pochi giorni mi hanno dimessa ma a casa ho continuato ad uscire pus e mi hanno dato tre diversi antibiotici: Augumentil, Ciproxin e Zitromax. In tutto ho fatto 25 giorni di antibiotico ma appena il buco sembrava chiudersi si apriva di nuovo.
Così il medico mi ha leggermente inicisa e ha chiuso con 2 punti. Dopo 5 giorni si è aperto un altro buco da cui è uscito ancora molto siero, misto anche a un po’ di pus.
Ieri il mio medico ha deciso di incidere nuovamente e ha richiuso anche quel buco.
Inizio a pensare che ci sia qualcosa di più grave anche se le analisi del sangue vanno abbastanza bene (a parte il prc a 1.4), dall’ecografia non si vede più nulla e i medici mi dicono che l’utero è tornato alle dimensioni originali.
Come mai appena sembra che la situazione vada meglio si riaprono i punti e continua a uscire questo liquido?
Sono veramente terrorizzata: avevano anche esaminato il pus e risultava positivo a escherichia coli.
Potete aiutarmi in qualche modo? Adesso che il medico ha chiuso di nuovo la ferita non si riforma la raccolta all’interno?
Da cosa può essere dovuto tutto questo?
Conoscete qui a Torino un Centro a cui possa rivolgermi? 

 

Grazie

 

Consuela

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UnoRisposta a “Infezione alla ferita dopo il terzo cesareo”

  1. Claudia Rastelli on

    Gentile signora Consuela,
    mi dispiace per la sua condizione: proprio ora che dovrebbe rallegrarsi per l’arrivo di un bimbo si trova a dover affrontare una spiacevole infezione.
    Il mio consiglio è di eseguire un’ecografia dei tessuti molli per vedere se sono presenti delle raccolte di pus sotto la ferita. Se fosse presente una raccolta saccata, sarebbe necessario drenarla chirurgicamente. Bisogna poi iniziare una cura antibiotica che sia mirata, per questo motivo consiglio un esame con tampone e un’antibiogramma che potranno dare maggiori informazioni al medico per trovare il farmaco responsivo più indicato.
    Come medicazioni io preferirei mantenere la ferita aperta con un drenaggio all’interno per permettere al materiale purulento di fuoriuscire e una volta risolta l’infezione chiudere la ferita per seconda intenzione attraverso delle medicazioni.
    È importante poi eseguire gli esami ematici per controllare gli indici di flogosi.
    Nel caso in cui una terapia antibiotica mirata e medicazioni non dessero una buona risposta, assocerei un ciclo di Ossigenoterapia Iperbarica per controllare l’infezione dei tessuti molli e facilitare la guarigione della ferita.
    Purtroppo non conosco la realtà di Torino, ma se lo desidera potremmo seguirla qui al Centro Iperbarico di Ravenna grazie in particolare al nostro Centro Cura Ferite Difficili.
    I nostri contatti sono: 0544.500152, [email protected]

    Cordiali saluti
    Dott.ssa Claudia Rastelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Ferrara
    Ordine dei Medici Chirurghi di Rimini n. 2074

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