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25 gen 2017

Buongiorno mi chiamo Paola e ho 51 anni.
A giugno 2015 sono stata operata di protesi totale al ginocchio destro, il post operatorio è andato bene ma il ginocchio è sempre stato dolorante e instabile. Ad agosto 2016 si scatena improvvisamente un’infezione da staphilocco aureus che ho subito messo sotto antibiotico mirato e operato per sottopormi a toilettatura della protesi.

Durante l’intervento mi hanno fatto vari prelievi che sono poi risultati negativi (non c’erano batteri). Ho continuato a fare controlli ematici e i valori rientravano sempre più nella norma (la PCR da 5,60 è scesa a 1,05).

Sono in seguito andata a Milano (novembre 2016) per una consulenza e mi hanno consigliato di smettere di prendere l’antibiotico e vedere se l’infezione ripartirà, nel caso in cui lo facesse verrei messa in attesa per intervento di rimozione e posizionamento distanziatore biodato.

Aggiungo che sono splenectomizzata.

La ringrazio molto per il tempo che mi dedicherà nel rispondermi.

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UnoRisposta a “Protesi infetta ginocchio destro: che fare?”

  1. Andrea Galvani on

    Buongiorno sig.ra Paola,
    grazie per averci scritto.

    Nei casi di un’infezione della conclamata protesi (esame obiettivo, presentazione clinica, indici di flogosi, imaging radiologico positivo) solitamente il percorso multi specialistico che viene impostato per il paziente è il seguente:

    - L’ortopedico valuta e imposta l’opzione chirurgica più indicata del caso (se c’è indicazione);
    - L’infettivologo prescrive la terapia antibiotica (o l’associazione) più efficace;
    - Il medico iperbarico (dopo la revisione chirurgica della protesi e l’impostazione dell’adeguata terapia antibiotica da parte del infettivologo) prescrive il protocollo con ossigenoterapia iperbarica più indicato (solitamente 20/30 sedute a 2,5 / 2,2 Ata di pressione con durata di 90 minuti a seduta e frequenza quotidiana per 5 giorni a settimana).

    Se ha piacere può inviarci la documentazione via mail ([email protected]) dopo averne preso visione, potremo sicuramente essere meno generici nella risposta e poterle dare informazioni più precise.

    In bocca al lupo!

    Dott. Andrea Galvani
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, n. ordine dei Medici Chirurghi di Rimini: 02337

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