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21 mar 2017

Gent.le Dr.Longobardi,  
le scrivo per mio padre, ottantunenne, che da un mese non riesce a dormire dal dolore per ulcera alla caviglia destra e lesione al tallone sinistro.
Da due settimane è in cura con ciclo di medicazioni a domicilio tramite la ASL e terapia antibiotica su indicazione dell’inferemire che esegue le medicazioni.

Il dolore (lancinante come “pugnalate”, così lo rappresenta) si manifestra soprattutto quando tiene le gambe alzate da terra.
Leggendo i vari casi da voi trattati, c’è quello della sig.ra Ela, (ulcera reumatica) che mi sembra molto similare.

Immagino che con così poche indicazioni e senza una visita è difficile, se non impossibile esprime un giudizio, quello che le chiedo è se ci può indicare una terapia da poter seguire per alleviare il dolore, i farmaci usati (Tachidol e Targin) non risultano efficaci.

Ringrazio per l’attenzione e in attesa di un suo gentile riscontro, porgo cordiali saluti.

Fabrizio

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UnoRisposta a “Ulcera alla caviglia e al tallone in 81enne: quale terapia del dolore seguire?”

  1. Klarida Hoxha on

    Gentile Fabrizio,
    grazie per averci contattato, mi dispiace moltissimo per le sofferenze di suo padre.

    I dati per inquadrare lo stato di salute sono pochi ma alcuni elementi chiave possiamo analizzarli insieme.
    La posizione delle lesioni e soprattutto il tipo di dolore e quando insorge potrebbe indicare non tanto una lesione reumatica quanto una lesione di origine arteriopatica.
    Solitamente le lesioni reumatiche presentano un dolore diverso che è presente durante tutto il giorno.
    Lei invece lo descrive “lancinante” e che si verifica quando tiene le gambe alzate da terra.
    Spesso il paziente che ha problemi arteriosi (cioè il sangue ossigenato parte dal cuore ma fa fatica ad arrivare nelle estremità più periferiche), sta peggio quando tiene le gambe in alto. Infatti in questo modo, se arriva poco sangue già di suo, ne arriva ancora meno quando le gambe stanno distese.
    Le consiglio di contattare il medico di medicina generale che ha in cura suo padre e concordare con lui se fosse il caso di fissare una visita dal chirurgo vascolare e un ecocolordoppler artero-venoso degli arti inferiori per indagare lo stato circolatorio, necessario anche solo per escludere il problema.
    Per quanto riguarda il dolore: il Tachidol solitamente non si associa al Targin, la tachipirina invece sì.
    È anche da capire se il dosaggio del Targin è quello adeguato perché è un farmaco la cui somministrazione si alza gradualmente finché il paziente non trova la sua soglia di beneficio.
    Nel caso in cui il dosaggio fosse già molto alto e il paziente non avesse beneficio, oppure il farmaco stesso dia effetti collaterali indesiderati, a questo punto risulta necessario una visita da uno specialista della terapia del dolore che può decidere di impiantare anche uno stimolatore midollare per migliorare la situazione.

    Rimaniamo a disposizione per ogni chiarimento o dubbio e se necessita può anche prenotare una visita di valutazione presso il nostro Centro, il numero della nostra segreteria a cui fissare un appuntamento è 0544500152

    Cordialmente,
    Klarida Hoxha
    Coordinatrice infermieristica CCFD Centro Iperbarico Ravenna

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