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26 apr 2017

Salve Dott. Longobardi,

la contatto per essere aiutato nella situazione di mio figlio nato con una spina bifida e operato a sei mesi.
Alla nascita aveva anche un buchetto sul gluteo destro dichiarato a fondo cieco.

Verso i dieci anni ha iniziato a uscire dei pus ma i medici mi dissero di non preoccuparci perché per anni non aveva dato problemi. A settembre 20016 iniziano degli ascessi ripetuti, così all’ospedale Gasalini, dopo avergli fatto risonanze ed ecografia decidono di operano la fistola non midollare in endoscopia. Dopo un mese viene sottoposto ad un altro intervento per rimuovere una camera non tolta con il primo intervento (dall’ecografia la fistola sembra essere scomparsa) ma questa volta la ferita aperta è in “crescita per seconda intenzione” molto profonda.

A oggi sono passati quattro mesi e la ferita non si chiude nonostante le medicazioni avanzate. Capisco che dovrebbe essere sottoposto a un altro intervento ma voglio provare di tutto e sperare di farlo quando sarà un po’ più grande, purtroppo nessuno mi sa dire se la vac o l’ossigenoterapia iperbarica sono indicate per mio figlio. Alcuni medici mi hanno detto che la vac non si applica nelle ferite cavitarie ma solo su quelle piane per quanto riguarda la camera iperbarica non ho avuto risposte.

Spero in un vostro aiuto data la vostra esperienza ed umanità.

Grazie

Domenico

 

 

 

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UnoRisposta a “Fistola al gluteo destro: è il momento di provare l’ossigenoterapia iperbarica?”

  1. Alice Casadei on

    Buongiorno Domenico,
    mi dispiace molto per i problemi che lei e suo figlio Francesco vi siete trovati ad affrontare, capisco che non sia facile.

    Da quello che ho potuto leggere nella sua domanda mi pare di capire che il caso sia abbastanza complesso. Per avere un quadro chiaro della situazione e dello stato generale di salute di suo figlio ovviamente sarebbe necessaria una visita medica che ci permetta di eseguire un’anamnesi completa in modo da capire lo stato in cui si trova ora la lesione.
    Per rispondere alla sua domanda invece possiamo dire che, come le hanno detto i medici, la terapia con terapia a pressione negativa (VAC) non sembra essere indicata nel vostro specifico caso.
    A differenza di quello che le è stato riferito, questo tipo di terapia può essere applicata sulle lesioni cavitare ma il suo utilizzo è sconsigliato nelle lesioni infette. Tenendo quindi conto del fatto che la fistola di suo figlio ha più volte creato degli ascessi e degli episodi infettivi la TPN potrebbe generare più rischi che benefici.
    Per quanto riguarda la camera iperbarica la decisione di iniziare questo tipo di terapia spetta ovviamente al medico competente, nel caso in cui valutasse che possa essere appropriata, potrebbe portare buoni risultati per il vostro problema.
    Infatti l’ossigenoterapia iperbarica ci permette di portate quantità maggiori di sangue e ossigeno ai tessuti e di creare nuovi piccoli vasi sanguigni (microcircolo collaterale) che favoriscono la guarigione in un lasso di tempo minore rispetto alle sole medicazioni avanzate.
    Inoltre questo tipo di terapia ha un effetto antinfiammatorio e aiuta a controllore le infezioni: ciò è importante perché, come probabilmente già sapete, le infezioni ritardano la guarigione delle ferite. È quindi molto importante cercare di evitare nuovi episodi infettivi specialmente in un caso come il vostro in cui si sono presentate numerose ricadute.
    Se volte avere informazioni più dettagliate potete contattarci al numero 0544-500152, insieme possiamo cercare di studiare il percorso più adeguato per il problema di suo figlio.
    Spero di esserle stata d’aiuto.
    In bocca al lupo

    Alice Casadei
    Infermiera del Centro Cura Ferite Difficili del Centro Iperbarico di Ravenna

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