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29 mag 2017

Salve,

intorno alla fine di febbraio, la cugina di mia moglie, Maridda,  è caduta dal letto durante il sonno. Alcuni giorni dopo ha cominciato ad avvertire dolori vari all’altezza dell’anca sinistra.

In data 10.03.2017 si è sottoposta ad una radiografia, con il seguente risultato:
Esame digitale del bacino e del sacro coccige -Coxartrosi sinistra a tendenza anchilosante associata ad osteonecrosi della testa femorale. Iniziali note di coxartrosi destra frattura del coccige a livello del terzo medio con lieve slivellamento dei frammenti -

Dopo questa diagnosi e suggerimenti più o meno allarmanti ricevuti da medici, parenti ed amici,  Maridda vive una condizione di paura che sta generando in lei solo insicurezza e incapacità di prendere una decisione!

Leggendo le storie di alcuni pazienti mi è parso di capire che il vostro Centro potrebbe esserle d’aiuto e farle tornare il sorriso! 

Spero in una notizia positiva

Cordialmente,

Quintiliano

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UnoRisposta a “Osteonecrosi della testa femorale: l’ossigenoterapia iperbarica può aiutare?”

  1. Claudia Rastelli on

    Gentile Quintiliano,
    sono dispiaciuta per i dolori e i dubbi della signora Maridda. Il mio consiglio è quello di eseguire una risonanza magnetica, che può aiutare a capire meglio l’entità dell’osteonecrosi della testa del femore.
    Se la diagnosi sarà confermata, l’Ossigenoterapia Iperbarica può aiutare a risolvere il problema di Maridda!

    Il protocollo seguito al Centro Iperbarico di Ravenna prevede 30 sedute di camera iperbarica associata a magnetoterapia, terapia con bisfosfonati salvo controindicazioni, scarico dell’arto tramite l’uso di stampelle per evitare il peggioramento dello stato osseo.
    La informo però che l’ossigenoterapia iperbarica potrà agire solo sulla componente dell’edema osseo e non sul quadro concomitante di coxartrosi, cioè usura della cartilagine.

    Per ulteriori informazioni la invito a chiamare allo 0544500152,

    Cordiali saluti,

    Dott.ssa Claudia Rastelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Ferrara
    Ordine dei Medici Chirurghi di Rimini n. 2074

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