Ulcere che si curano al CCFD

Ulcera arteriosa
è una ferita alla gamba o al piede che si presenta come una zona nera circondata da pelle bianca, fredda, senza peli. E’ causata dalla cattiva circolazione: il sangue (che porta ossigeno) non arriva nei piedi. Senza ossigeno la pelle muore. E’ una malattia molto dolorosa, con dolore a fitte che aumenta specialmente la notte e ogni volta che si tengano i piedi sollevati oppure quando si cammina. Un parametro per valutare la gravità del cattiva circolazione è misurare quanti metri si riesca a camminare prima che compaia una fitta dolorosa al polpaccio (“claudicatio”). Presso il Centro Cura Ferite Difficili della AUSL Ravenna guariscono, in media, in tre mesi dalla prima visita.

Ulcera venosa o linfatica
è una ferita alla gamba che si presenta come un buco (perdita di sostanza) dal quale esce liquido (le medicazioni sono spesso bagnate e sporche). E’ causata dal cattivo funzionamento di alcune valvole che si trovano nelle vene, i vasi che portano il sangue dai piedi al cuore oppure per un danno ai vasi linfatici che sono la fognatura del corpo umano. Le valvole delle vene obbligano il sangue a muoversi sempre e solo dal basso (piedi) verso l’alto (cuore). Quando le valvole si sfondano, il sangue precipita verso il basso, così le gambe e i piedi si gonfiano. Sia nelle ulcere venose che in quelle linfatiche si ha un miglioramento con la compressione tramite bendaggio, camminando spesso (in modo da facilitare il movimento del sangue) oppure tenendo le gambe a riposo, sollevate in alto rispetto al cuore. Talvolta è necessario un intervento chirurgico per sostituire le vene o i vasi linfatici rotti. Presso il Centro Cura Ferite Difficili della AUSL Ravenna guariscono, in media, in tre mesi dalla prima visita.

Ulcera traumatica
è una ferita in qualsiasi parte del corpo causata da un trauma (incidente, taglio, scoppio, ustione, congelamento, arma da fuoco o altro). Si presenta come un buco, spesso c’è infezione. E’ più grave nelle persone che hanno superato i quaranta anni e qualora ci sia un danno all’osso, alla circolazione o ai nervi. Presso il Centro Cura Ferite Difficili della AUSL Ravenna guariscono, in media, in tre mesi dalla prima visita.

Ulcera reumatica
è una ferita in qualsiasi parte del corpo causata dal sangue cattivo, intossicato. Succede alle persone che soffrono per tumore, malattie del fegato e dell’intestino, reumatismi o malattie croniche della pelle (sclerodermia, lupus e altro), malattie dei vasi sanguigni (vasculiti). Sono ferite molto dolorose. Il dolore è sempre presente, a volte è più forte (come se ci fosse un cane che morda). Sono difficili da riconoscere e da curare perché il paziente lamenta vari problemi (ci sono tanti problemi quante sono le stelle in cielo) e solo un esperto sa capire di quale malattia si tratti (come un esperto in stelle, guardando il cielo di notte, sa riconoscere le costellazioni).

Piede diabetico
è una ferita del piede in un paziente diabetico. Ci sono tre tipi: dovuto al cattivo funzionamento dei nervi (guarisce principalmente evitando di camminare); dovuto a cattiva circolazione (guarisce aggiustando la circolazione con un intervento chirurgico) e un tipo dovuto sia al cattivo funzionamento dei nervi che della circolazione. E’ facile l’infezione che può peggiorare fino alla cancrena del piede che richiede l’amputazione della parte marcia. Presso il Centro Cura Ferite Difficili della AUSL Ravenna guariscono, in media, in tre mesi dalla prima visita e si riesce a salvare la gamba in uno su tre pazienti già destinati all’amputazione. La Regione Emilia Romagna ha misurato che nel periodo 2005-2007, in Ravenna, la probabilità di essere amputati alla gamba per complicazione del diabete è stata la metà rispetto al resto della Regione.

Ulcera da pressione
è una ferita in qualsiasi parte del corpo dovuta alla pressione sul letto o sulla carrozzina qualora la persona non riesca a muoversi (in seguito a un incidente o ad altra grave malattia). E’ facile l’infezione anche molto grave. Spesso si vede un buco o una zona nera che è solo la punta di un iceberg (la malattia scava sotto la pelle e il buco vero è molto più grande di quanto si possa pensare). E’ importante muovere spesso il paziente, curare l’alimentazione e utilizzare presidi (materassi, carrozzine, tutori) studiati appositamente per prevenire la comparsa dell’ulcera da pressione. Presso il Centro Cura Ferite Difficili della AUSL Ravenna la ferita guarisce o diventa pronta per un intervento di chirurgia plastica, in media, in tre mesi dalla prima visita.