Dr. Longobardi

Laurea in Medicina e Chirurgia alla Seconda Università di Napoli e specializzazione in medicina del nuovo attività subacquee all’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti, n. ordine dei Medici Chirurghi di Ravenna: 2282.

Pasquale Longobardi è direttore sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna dal 1989 e da allora segue con dedizione i pazienti e coordina il personale medico e sanitario del Centro con rigore e passione. Protagonista indiscusso della ricerca sulla medicina iperbarica, ha sviluppato negli anni competenze e conoscenze apprezzate in numerosi simposi e conferenze sceintifiche in tutto il mondo.

La sua notorietà anche a livello internazionale è legata soprattutto alla sua straordinaria conoscenza nell’ambito della vulnologia e della medicina subacquea che rappresenta anche una sua grande passione personale. Nel mondo delle immersioni il dr. Pasquale Longobardi è un punto di riferimento per esperti del mondo scientifico e per gli appassionati: nel 2009 è stato premiato a Ustica con il Tridente d’Oro, riconoscimento noto anche come il nobel della Cultura del mare.

Napoletano di nascita e ravennate di adozione ha coniugato nel suo stile professionale il calore del sud al pragmatismo della “cultura del fare” tipici della Romagna. Nonostante i numerosi impegni scientifici a livello internazionale trova sempre il tempo per dedicarsi ai suoi pazienti e tenere sotto controllo i casi più complessi.

Qui il suo curriculum completo e l’elenco delle pubblicazioni scientifiche.

14 Risposte a “Dr. Longobardi”

  1. Redazione on

    Gentile signor La gioia, grazie per averci scritto. Purtroppo il dottor Longobardi in questi giorni è molto impegnato ma le risponderà al più presto.
    Se però, come si deduce dalla sua richiesta, è molto urgente le consigliamo di contattare la segreteria del Centro iperbarico allo 0544 500152 dove potrà avere una risposta veloce al suo quesito.
    Grazie, La redazione del blog

  2. Tiziana Olivini on

    Volevo ringraziare tutto lo staff del Dottor Longobardi per aver salvato la gamba della mia mamma dopo 3 anni di calvario.
    Grazie per la vostra umanita’ con cui accudite i vostri pazienti dando loro speranza e serenita’ di guarigione.
    Avete riportato gioia e serenita’ nella nostra famiglia, togliendo la sofferenza della mia mamma.
    Tiziana

  3. Redazione on

    Grazie Tiziana,
    siamo molto felici di aver potuto aiutare la tua mamma: la vostra serenità è la nostra più grande gioia.
    Un caro abbraccio da tutto lo staff del Centro Iperbarico.

  4. angelo on

    vorrei cortesemente sapere un informazione , visto che sto formando sub per corso open , visto che ho prenotato una camera per l 8 di gennaio , mi chiedevo se è possibileportare i neo sub non ancora brevettati ma con assicurazione dan in camera , aspettando vostre notizie saluto con stima angelo blu

  5. virginia tatangelo on

    ho avuto il piacere di conoscere il dr.Longobardi quest’anno a Rimini al congresso AIUC.Sono un’infermiera di Vasto,nel mio piccolo mi sto occupando di vulnologia ma noto che,purtroppo,i nostri medici la snobbano.Si sentono forse denigrati ad occuparsi di ulcere anche se nel nostro territorio questa patologia è molto diffusa.Mi stanno demotivando e questo mi dispiace!

  6. michele li gammari on

    Ho scritto di recente sul vs blog in merito ad un problema di forame ovale legato alla pratica dell’apnea, volevo sapere come posso contattarvi per un consulto telefonico per capire come mi devo muovere ed eventualmente venire da voi per ulteriori accertamenti.
    Un pescasub disperato!!
    Aspetto vs notizie grazie.

  7. Redazione on

    Ciao Michele,
    le richieste che ci arrivano ogni giorno dal blog sono moltissime e purtroppo non riusciamo a rispondere a tutti in tempi brevi. Per un consulto telefonico o per prenotare una visita al Centro Iperbarico puoi comunque chiamare la nostra Segreteria al numero 0544 500152 oppure via mail all’indirizzo segreteria@iperbaricoravenna.it, le ragazze del centralino sapranno certamente aiutarti.
    Speriamo di conoscerti presto a Ravenna, un caro saluto.

  8. Redazione on

    Buongiorno Dott. Mazzotta,
    grazie per la sua attenzione al nostro blog e ci fa molto piacere che partecipi al confronto. Ogni commento deve essere approvato dalla redazione prima di essere pubblicato e a volte questo processo può richiedere qualche giorno. Ora può vedere il suo contributo online. Un caro saluto, la redazione del blog.

  9. Klarida Hoxha on

    Caro Angelo, immagino che la mia risposta SI, arrivi troppo tardi. Ma è sempre un invito per riportare i suoi ragazzi in un’ altra occasione di serata-sub presso il centro iperbarico, Un caro saluto, Klarida

  10. Klarida Hoxha on

    Cara Virginia, grazie per averci scritto. Chi le risponde è una collega, infermiera esperta in wound-care.
    Il nostro centro ha uno stile direzionale diverso proprio grazie al dottor Longobardi che crede molto nelle competenze e nell’ operato infermieristico. La nostra Azienda investe molto sulla nostra preparazione e ogni anno una percentuale del fatturato viene dedicata alla formazione, che è la chiave del successo. Ci sentiamo responsabilizzati, quindi la voglia di fare bene e le soddisfazioni sono tante. Questo vale anche per i medici che collaborano con noi. Attorno al paziente c’è spazio per tutti e nessuno si deve sentire denigrato poichè medico/infermiere sono in simbiosi sia nella valutazione che nella decisione del percorso di cura. L’ uno completa l’ altro. Dovrebbe essere così dappertutto, ma ci rendiamo conto che la realtà a volte non è così.
    Mi auguro di vederci al più presto in qualche congresso, tanti saluti, Klarida

  11. tiziana magnani on

    Buongiorno dott. Longobardi,
    volevo raccontarle la mia storia nella speranza di avere da Lei un consiglio.
    Mio papà, che attualmente ha 73 anni e ha sempre lavorato in campagna, abbiamo un azienda agricola quindi non ha mai smesso di lavorare, nell’estate del 2003 è caduto in bicicletta in un fosso, picchiando ginocchio e spalla, la spalla è stata curata con infiltrazioni, invece il ginocchio con un tutore per alcuni mesi, non passando il dolore dopo numerose visite mediche ci hanno consigliato una protesi al ginocchio, che è stata eseguita ad ottobre 2013, l’operazione è andata bene, ma lui aveva fortissimi dolori gonfiori e febbre, fin da subito il medico che l’ha operato gli toglieva tutte le settimane del liquido dalla gamba senza mai farlo analizzare ( nella nostra ignoranza medica ci siamo fidati di quello che faceva) a febbraio la situazione è degenerata con febbre altissima e dolori insopportabili, l’abbiamo portato in un altro ospedale e fatti analizzare il liquido nel ginocchio è emerso che aveva preso una candida in sala operatoria.
    Da qui tutta la trafila, prima la cura con antibiotici per abbassare l’infezione, poi a marzo la rimozione della protesi con impianto di un distanziale, dopo 6 mesi fermo in un letto, trattato con un potente funghicida il V-Fend portata a zero la candida è stata rimessa una nuova protesi.
    Da qui continuata una cura di antibiotici, piano piano ha ricominciato ad avere una vita quasi normale e senza dolore.
    Ma a luglio 2015 è caduto inciampando in un ferro, ovviamente ha picchiato il ginocchio, è tornata l’infezione (non la candida) e a fine agosto 2015 è stato rioperato per ripulire la protesi dall’infezione.
    Adesso lui ha una PCR di 12 (prima dell’ultima operazione era di 220) non cammina bene e ha sempre forti dolori, il nostro ortopedico ci ha consigliato la terapia in camera iperbarica.
    Premesso che per far star bene mio papà siamo disposti a fare qualunque cosa, perché le garantisco che sono tre anni che non abbiamo vita e vedere un uomo attivissimo, distruggersi dal dolore chiuso in casa è una tortura per lui e per tutti noi.
    Ho sentito parlare molto bene della terapia iperbarica, chiedevo a lei se anche nel caso del mio papà può darci qualche speranza.
    la ringrazio e mi scuso per tutta questa confusione
    In attesa di una sua cortese risposta
    le porgo distinti saluti

  12. Redazione on

    Carissima Tiziana,
    abbiamo provveduto a far rispondere alla sua richiesta la Dottoressa Nedjoua Belckacem.
    Tra qualche giorno potrà vederla pubblicata sul nostro blog.
    Grazie per averci scritto e in bocca al lupo per suo padre.
    Un caro saluto, la redazione del blog.

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